Decalogo per un utilizzo più consapevole della rete

di Luisa Di Giacomo, Avv.
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Stiamo vivendo l’epoca che a buon diritto può dirsi l’era dei dati, o del digitale. Mai come in questi ultimi due anni la tecnologia ha avuto un impatto dirompente nelle nostre vite, ed il trend non fa che dimostrarsi in crescita. La rivoluzione tecnologica non riguarda soltanto quella che si definisce la generazione dei cosiddetti “nativi digitali”, ma tutti noi, giovani e meno giovani dobbiamo, ogni giorno confrontarci con la rete.

Il mondo del web è affascinante, ma presenta alcuni lati oscuri e potenzialmente inquietanti, che solo chi conosce a fondo può imparare a trattare col giusto atteggiamento: prudenza, attenzione, ma anche stupore di fronte alle novità ed alle infinite possibilità che ci si aprono davanti.

Ciò che diventa ogni giorno più impellente è il bisogno di formazione, di conoscenza, di consapevolezza ed è per questo che pubblichiamo questo breve “vademecum” digitale, dieci semplici regole di buon senso, utili per adulti e bambini, per un utilizzo più sicuro e più consapevole della rete. Da leggere, rileggere e possibilmente applicare in ogni circostanza, perché come di dice, non c’è vento favorevole per il marinaio che non conosce la rotta.

Buona navigazione a tutti.

  1. Non condividere fake news o notizie di cui non sei sicuro. Prima di cliccare su “condividi” accertati che la notizia sia attendibile e soprattutto che sia vera. Verifica le fonti, utilizza i siti di debunking (quelli che servono per smascherare le bufale). Le notizie false possono fare molto male, e molti danni, agli altri e a te e le catene di Sant’Antonio sono estremamente fastidiose.
  2. Non devi per forza dire la tua opinione su tutto. Se non hai niente di carino da dire, puoi anche ipotizzare di non dire alcunché. Passare da “opinione personale” a reato di diffamazione non è altro che un click tra le parole “hate” e “speech”. Nel dubbio, rifletti e rifletti ancora e poi, se ti resta il dubbio, taci. Un bel tacer non fu mai scritto, disse qualcuno una volta.
  3. Quando sei ancora in dubbio e ti prudono le mani perché vorresti veramente scrivere un commento salace, chiediti se avresti il coraggio di fare quel commento o di dire quelle parole dal vivo, faccia a faccia. Se la risposta è no, cancella e vai oltre. Internet rigurgita contenuti: per 100 post che non ti piacciono, ne troverai almeno 1000 che invece amerai. Lascia perdere i primi e concentrati sui secondi. Tutti ne avranno da guadagnare, soprattutto tu.
  4. Scherzare è divertente. Bullizzare le persone no. Oltre al fatto che è un reato. Anche in questo caso, se hai un dubbio, non scrivere quel commento pensando che tanto è solo uno scherzo. Chiediti come ti sentiresti se quello stesso commento lo facessero a te, per di più di fronte a milioni di persone. Non farlo e denuncia se ti accorgi se qualcuno lo sta facendo in danno di altri.
  5. Ormai siamo sommersi da password ed è difficile ricordarle tutte, lo so, ma se usi la stessa password per tutti i siti, moltiplichi esponenzialmente i rischi che quella password sia craccata. Magari per il carrello della spesa non ti interessa, per la carta di credito sì. Se hai difficoltà a ricordarle tutte, utilizza un password manager, come quello di Chrome o quello di iOS. Oppure, se proprio non sei capace, scriviti le password su un quaderno e poi conservalo a casa tua, in un luogo super sicuro.
  6. Se navighi su reti Wi-Fi non protette per risparmiare i giga della tua offerta telefonica, potresti trovarti a pagare molto di più per ripristinare i tuoi dati rubati. Oltre a poter perdere tutte le foto di quella vacanza spettacolare, che chissà quando ci torneremo in vacanza, visti i chiari di luna. Se proprio non puoi resistere al richiamo delle sirene di un wi-fi gratuito, utilizza una VPN.
  7. Se sei un genitore, invece di proibire la rete ai tuoi figli, che tanto nel 2022 è una battaglia persa in partenza, naviga con loro, insegna loro le incredibili opportunità della rete e mettili in guardia sui pericoli che si nascondono nel web. Condividi piuttosto che controllare. Potresti essere costretto a sentire musica improponibile, ma potresti anche risparmiare a te e a tuo figlio molti episodi spiacevoli.
  8. Se sei un minore e vedi qualcosa che non ti convince, non avere timore di parlarne con un genitore o con un insegnante, anche se può sembrarti esagerato, Quasi sicuramente non lo è. La rete è come un’enorme e sconosciuta metropoli, andare in giro da soli può fare paura anche ai più scafati. Non avere fretta di andare sui social, c’è un’età giusta per tutti, che in Italia è di 14 anni. Prima, meglio restare nel mondo reale.
  9. Un contenuto che metti in rete o che condividi su messaggi istantanei, una volta online, è perso per sempre. Anche se lo cancelli, non potrai mai essere sicuro/a di dove è andato o di chi lo ha visto. Se hai un dubbio, evita. Gli album di fotografie cartacei, quelli di tutta la vita di tuo figlio minuto per minuto, oppure quelli osé per i tuoi momenti piccanti, sarebbe meglio conservarli tra le pareti domestiche. Da mostrare o utilizzare alla bisogna. Alternativa vintage, e per questo di gran moda.
  10. Internet esiste. È un mondo virtuale, è vero, ma è fatto di persone reali, e come le persone reali ce ne sono di buone e di meno buone. Non offendere nessuno e non metterti nei guai. Non è un gioco, è la realtà. Non dimenticarlo mai.

Per approfondire il tema dell’educazione al digitale, consigliamo il volume “Digital Law” che fornisce istruzioni per un uso consapevole degli strumenti del mondo digitale. L’opera scritta da Chiara Dal Ben e Vittorio Corelli ha un duplice obiettivo, da un lato, di far comprendere la direzione di questa vera e propria rivoluzione sociale; dall’altro, di metterne in evidenza gli aspetti ancora oscuri e poco esplorati. >> Clicca QUI per maggiori informazioni

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Luisa Di Giacomo

Si è laureata a pieni voti all’Università di Torino, ha studiato in Francia e negli Stati Uniti e da quindici anni svolge la professione di avvocato. Mediatore professionista e docente presso Master e corsi specialistici in materia di mediazione, dal 2012 si occupa esclusivamente di privacy e protezione di dati personali. Ha conseguito il Master Federprivacy nel 2016, è DPO in una ventina di Comuni ed Enti Pubblici in Piemonte e consulente privacy per aziende in ambito sanitario e tecnologico.


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