Concorso 320 Magistrati nel 2018: perché ne servono altri
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Concorso 320 Magistrati nel 2018: perché ne servono altri

Redazione

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Concorso in Magistratura: può considerarsi ripristinata la cadenza semestrale della pubblicazione ufficiale del bando di concorso per l’accesso alla magistratura ordinaria. Il ministro della Giustizia, Orlando, ha infatti firmato un decreto con cui presto sarà bandito un nuovo concorso per ben 320 posti. L’obiettivo è quello di svolgere le prove scritte entro il mese di Gennaio 2018.

Sulla base di questa esigenza, si presume che la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale sia prossima: infatti, nei mesi estivi si svolgeranno le prove concorsuali del bando pubblicato lo scorso ottobre 2016.

Concorso 320 Magistrati Ordinari: quando uscirà il bando?

Buone notizie dunque per tutti gli aspiranti magistrati, che potranno cimentarsi con una distanza molto più ravvicinata nel Concorso per eccellenza.

La volontà di assumere ulteriori magistrati ordinari è la diretta conseguenza della consapevole mancanza di risorse umane nell’apparato della giustizia italiana. Il nostro Paese, infatti, è famoso per avere un elevato numero di sentenze passate in giudicato che sono però rimaste prive di esecuzione. In particolare, sarebbe proprio questa la fase più carente di organico: il processo esecutivo è quello che si apre immediatamente dopo il passaggio in giudicato della sentenza, che consiste nell’immodificabilità del provvedimento del giudice, facente stato ad ogni effetto tra le parti, gli eredi e gli aventi causa.

Giustizia senza Spada: il processo esecutivo

Come ci insegnano i grandi giuristi del passato, esiste una situazione peggiore della non giustizia, ovvero quella di “giustizia senza spada”: a nulla sarà valso ottenere una sentenza giusta, o comunque favorevole ad una delle parti, laddove lo stesso Stato che l’ha emessa non sia in grado di renderla esecutiva. La prova di ciò può vedersi rappresentata anche nella statua centrale che domina l’edificio della Corte di Cassazione a Roma, dove la Dike impugna, oltre che il Nomos, la legge, anche un’inequivocabile spada.

La richiesta continua di magistrati ordinari dimostra la carenza di risorse umane nell’ambito della giustizia italiana: solo investendo sull’apparato di strumenti di cui dispone l’Autorità Giudiziaria potrà perseguirsi una giustizia più effettiva, nonché realizzarsi i principi del giusto processo ex art. 111 della Costituzione italiana.

Attendiamo dunque maggiori informazioni sul prossimo bando di concorso per 320 magistrati ordinari.

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