Comodato: centrale l’esigenza della famiglia

Redazione 23/11/17
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Comodato: la durata soccombe alle esigenze della famiglia

La terza sezione civile della Corte di Cassazione è intervenuta in materia di comodato, con la sentenza n. 26954 dello scorso 15 novembre. Nell’ipotesi in cui i comodato abbia ad oggetto un immobile destinato a casa familiare, la durata dello stesso deve essere desunta dall’uso per il quale l’immobile è stato concesso. Nella pratica ciò significa che, fintantoché permangono le esigenze della famiglia, il contratto di comodato perdura, a prescindere da un’eventuale crisi coniugale. Tale principio risponde evidentemente alle esigenze dei figli, che vengono messe al centro dell’istituto.

Infatti, si può leggere nella sentenza che “il diritto all’abitazione, quale diritto inviolabile ai sensi dell’art. 2 Cost., non può che condurre al riconoscimento della pari dignità sociale dei figli di genitori separati e di quelli coniugati.

Peraltro, la destinazione dell’immobile a casa familiare, secondo la Corte, può essere desunta e provata attraverso un elemento esterno che indichi la volontà delle parti di utilizzare l’immobile per un determinato scopo, come, ad esempio, l’imminenza delle nozze del comodatario.

Il vincolo di destinazione dell’immobile

La pronuncia fa applicazione del diritto all’abitazione, riconoscendo che sull’immobile venga impresso un vero e proprio vincolo di destinazione, posto a favore di tutti i componenti della famiglia e non solo a vantaggio del comodatario. Si prescinde, dunque, dalla qualità formale di parte del contratto. Invero, si tratta di un diritto inviolabile della persona, riconducibile all’art. 2 Cost., che deve essere garantito e tutelato senza (irragionevoli) limiti e senza distinzione tra i soggetti, operando un’ingiustificata disparità di trattamento tra il membro della famiglia che ha stipulato il contratto e gli altri familiari conviventi. In tal senso, il vincolo di destinazione diventa una garanzia del diritto di abitazione.

La tutela del marito nella crisi della famiglia

Aggiornato ai nuovi orientamenti giurisprudenziali in materia di assegno divorzile di cui alla sentenza della Corte di Cassazione 10 maggio 2017, n. 11504, il testo affronta le tematiche riguardanti la figura del padre/marito nelle vicende della crisi familiare. Il commento è di taglio operativo, costantemente arricchito da riferimenti normativi schematizzati e tavole sinottiche processuali; si vuole in tal modo garantire un sussidio pratico e di immediata utilità. Ogni capitolo è corredato da una selezione di quesiti ricorrenti nella giurisprudenza. Con questo approccio, si illustrano le varie situazioni giuridiche della crisi familiare in cui la figura paterna potrebbe subire un pregiudizio nell’applicazione degli istituti del diritto di famiglia. L’analisi e la ricerca giurisprudenziale riservano grande attenzione agli aspetti processuali. Tra gli altri, i temi affrontati sono:- la tutela del patrimonio personale del marito;- il risarcimento del danno a seguito di infedeltà coniugale;- il mantenimento dei figli e i criteri di determinazione dell’assegno;- l’assegnazione della casa coniugale;- la tutela del rapporto del padre con i figli in caso di ostacolo alla sua genitorialità e il mobbing familiare in danno del marito;- la punibilità delle condotte illegittime della moglie nei confronti del marito anche sotto il profilo penale, ad esempio in caso di sottraGiuseppe Cassano Già Docente di Istituzione di Diritto privato nell’Università LUISS di Roma, è Direttore del Dipartimento di Scienze Giuridiche di Roma e Milano della European School of Economics. Studioso dei diritti della personalità, del diritto di famiglia e della responsabilità civile, dirige collane giuridiche per i principali editori giuridici. Ha al suo attivo oltre duecento pubblicazioni incentrate sulle figure emergenti del diritto, con particolare riferimento al nuovo impianto del danno non patrimoniale.Ida Grimaldi Avvocato cassazionista, rappresentante istituzionale dell’avvocatura italiana, componente della Commissione Lavoro sul Diritto di Famiglia dell’Ordine Avvocati di Vicenza, nonché del Comitato di redazione della Rivista Giuridica “La Previdenza Forense”. Relatrice in numerosi convegni nazionali in materia di diritto di famiglia, contrattualistica, previdenza e assistenza forense. Autrice e curatrice di numerose pubblicazioni giuridiche per le principali Case Editrici.

Giuseppe Cassano, Ida Grimaldi (a cura di) | 2017 Maggioli Editore

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Sentenza collegata
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