Circolazione stradale: cosa si rischia a non fermarsi al posto di blocco?

Circolazione stradale: cosa si rischia a non fermarsi al posto di blocco?

Redazione

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Quell’automobilista che, alla richiesta di fermarsi della polizia, non si arresti o faccia marcia indietro non incorre reato, purché la sua marcia prosegua regolarmente, senza causare problemi alla circolazione e al traffico.

Prosciolto l’automobilista che, all’alt della polizia, non ferma il mezzo e prosegue la sua corsa, fingendo di non aver visto o, perfino, fa retromarcia e se ne va per un’altra direzione. La norma penale non proibisce tale comportamento, ma piuttosto quello del guidatore che, al fine d’evitare il blocco delle autorità, conduca la propria auto in maniera spericolata, accelerando o commettendo altre infrazioni del codice della strada – come salire sui marciapiedi o percorrere strade controsenso – e costituendo così un pericolo per i pedoni e il traffico.

A rammentarlo è stata una recente sentenza della Corte di appello di Roma, che ha sottolineato come nessuna norma possa imporre limitazione alla libertà di circolazione dei cittadini. Questi ultimi possono quindi, in qualsiasi momento, decidere liberamente il proprio itinerario – qualunque sia la loro motivazione, anche quella di eludere i controlli.

La situazione è diversa se la paletta è alzata

La situazione si fa diversa invece se tale comportamento è attuato nel momento in cui la paletta della polizia è già stata alzata per intimare al veicolo di fermarsi. In questo caso, sono due le condizioni che fanno sì che scatti il reato di resistenza a pubblico ufficiale.

La prima è quella del dolo, vale a dire la consapevolezza dello stop da parte dell’automobilista. Conseguentemente, non commette reato il guidatore che provi di aver visto la paletta alzarsi in aria solo all’ultimo momento, di non aver sentito il fischio della polizia o di aver creduto che l’intimazione di arresto fosse diretta a un’altra autovettura, ecc. In breve, perché ci sia reato, ci devono essere pure la piena consapevolezza dell’alt e la volontà di non rispettarlo.

La seconda è una guida pericolosa per evitare il controllo, ovverosia eseguire manovre tali da costituire un pericolo per il traffico. Pertanto, se un automobilista non si ferma all’alt delle forze dell’ordine e accelera per darsi alla fuga, non commette reato se mantiene la sua marcia entro i limiti di velocità e senza compiere manovre che generino pericolo.

Insomma, non sussiste reato per l’automobilista che non si ferma al posto di blocco e che non commetta alcuna azione volta a ostacolare gli agenti mentre è inseguito cioè, azioni che concretamente violino il codice della strada o le comuni regole di prudenza.

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