Esecuzione penale esterna, 86 volontari dal servizio civile
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Volontari del servizio civile negli uffici dell’esecuzione penale esterna

Redazione

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Con proprio comunicato del 21 agosto 2018, il Ministero della Giustizia ha annunciato che impiegherà 86 nuovi volontari del servizio civile presso gli uffici dell’esecuzione penale esterna. Si tratta di giovani di età non superiore a 28 anni, che saranno impegnati per un anno (tra il 2018 e il 2019) presso 30 uffici dell’esecuzione penale esterna.

Lo prevede il Bando  del Dipartimento della gioventù e del servizio civile nazionale presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, pubblicato lo stesso 21 agosto 2018, con il quale sono stati ammessi al finanziamento i seguenti quattro progetti:

  • INSIEME: per il potenziamento della rete di giustizia di comunità”, che impiegherà 44 volontari presso gli uffici della Direzione generale e gli undici Uffici interdistrettuali di Esecuzione Penale Esterna (UIEPE);
  • Guidare l’inserimento operativo dei volontari per l’accompagnamento nell’Esecuzione Penale esterna”, elaborato dall’UIEPE della Puglia e Basilicata, per l’inserimento di 14 volontari in cinque sedi UEPE del distretto;
  • Progetto di Comunità”, elaborato dall’UIEPE del Piemonte, Liguria e Valle D’Aosta, che impegnerà 24 volontari in tutte le undici sedi dell’interdistretto;
  • Progetto “Mettersi in prova pensando al futuro”, elaborato dall’UIEPE del Veneto, Trentino Alto Adige/Süd Tirol e Friuli Venezia Giulia, che prevede l’inserimento di 4 volontari in due uffici territoriali.

Progetto esteso alle misure alternative alla detenzione

Si tratta della seconda edizione di un progetto che ha avuto inizio nel 2017, tuttora in corso, e che ha permesso ad altri 48 giovani volontari del servizio civile di fare esperienza nel settore dell’esecuzione penale esterna, lavorando in 12 uffici e supportandone l’operatività nel settore della sospensione del procedimento con messa alla prova. Quest’anno il progetto è stato esteso anche al settore delle misure alternative alla detenzione, con particolare riferimento alla detenzione domiciliare.

A breve saranno pubblicati, sempre sul sito istituzionale del Ministero, i comunicati per la selezione degli aspiranti, che entro il 28 settembre 2018 potranno fare domanda per partecipare a uno dei quattro progetti finanziati.

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