Resistenza a pubblico ufficiale: concorso morale e condotte di supporto

Cass. pen. n. 31913/2025: concorso morale nella resistenza a pubblico ufficiale quando la presenza rafforza o aggrava la violenza altrui, in concreto.

Scarica PDF Stampa Allegati

Integra il concorso morale nel delitto di cui all’art. 337 cod. pen. la condotta di chi, assistendo a una resistenza attiva posta in essere con violenza da altra persona nei confronti di pubblici ufficiali, rafforzi l’altrui azione offensiva o ne aggravi gli effetti? Per supporto ai professionisti, abbiamo pubblicato il Codice Penale e norme complementari 2026 – Aggiornato a Legge AI e Conversione dei decreti giustizia e terra dei fuochi, acquistabile sullo Shop Maggioli e su Amazon, e il Codice di Procedura Penale e norme complementari, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon.

Corte di Cassazione -sez. VI pen.- sentenza n. 31913 dell’11-09-2025

sentenza-commentata-art.-3-2026-01-15T160349.062.pdf 111 KB

Iscriviti alla newsletter per poter scaricare gli allegati

Grazie per esserti iscritto alla newsletter. Ora puoi scaricare il tuo contenuto.

Indice

1. Fatto e nodo giuridico: resistenza passiva o concorso nell’art. 337 c.p.


Il Tribunale di Torre Annunziata, con rito abbreviato, assolveva l’imputato dal delitto di cui agli artt. 110-337 cod. pen., rilevando come la condotta da lui tenuta integrasse una mera resistenza passiva, in quanto non era stato l’autore delle manovre azzardate -poste in essere dal conducente dell’autovettura a bordo della quale viaggiava- che avevano messo in pericolo l’incolumità degli operanti e degli altri utenti della strada.
Ciò posto, avverso questo provvedimento ricorreva per Cassazione il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata, rilevando come, dalla condotta complessivamente tenuta dall’accusato, emergesse la sua responsabilità a titolo di concorso morale nel delitto di cui all’art. 337 cod. pen.. Per supporto ai professionisti, abbiamo pubblicato il Codice Penale e norme complementari 2026 – Aggiornato a Legge AI e Conversione dei decreti giustizia e terra dei fuochi, acquistabile sullo Shop Maggioli e su Amazon, e il Codice di Procedura Penale e norme complementari, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon.

2. La decisione: concorso morale tra rafforzamento dell’azione e contesto fattuale


La Suprema Corte riteneva il ricorso suesposto fondato.
In particolare, tra le argomentazioni che inducevano gli Ermellini ad addivenire a siffatto esito decisorio, era richiamato quell’orientamento nomofilattico secondo integra il concorso morale nel delitto di cui all’art. 337 cod. pen. la condotta di chi, assistendo a una resistenza attiva posta in essere con violenza da altra persona nei confronti di pubblici ufficiali, rafforzi l’altrui azione offensiva o ne aggravi gli effetti (Sez. 6, n. 18485 del 27/04/2012; Sez. 6, n. 13160 del 05/03/2020).
Difatti, per i giudici di piazza Cavour, non era stata valutata, in sede di merito, se la condotta, complessivamente tenuta al fine di stabilire, alla luce di tutti gli elementi del fatto e del contesto in cui esso si era sviluppato, potesse essere interpretata come condivisione del comune progetto di sottrarsi al controllo, inizialmente attuato a bordo dell’autovettura e, poi, proseguito mediante l’allontanamento a piedi.

Potrebbero interessarti anche:

3. Ricadute applicative: quando l’assistenza integra concorso morale nella resistenza


La decisione in esame desta un certo interesse essendo ivi chiarito se integra il concorso morale nel delitto di cui all’art. 337 cod. pen. la condotta di chi, assistendo a una resistenza attiva posta in essere con violenza da altra persona nei confronti di pubblici ufficiali, rafforzi l’altrui azione offensiva o ne aggravi gli effetti.
Si fornisce difatti in tale pronuncia una risposta positiva a siffatto quesito, e ciò sulla scorta di un pregresso indirizzo interpretativo con cui è stato per l’appunto postulato che integra il concorso morale nel reato di resistenza a pubblico ufficiale (art. 337 c.p.) la condotta di chi, assistendo a una resistenza violenta, ne rafforzi o aggravi l’azione offensiva.
Alla luce di quanto statuito in tale approdo ermeneutico, pertanto, è configurabile il concorso morale in ordine a codesto illecito penale allorché, nell’assistere alla resistenza a un pubblico ufficiale, se ne rafforzi o aggravi l’azione offensiva.
Ad ogni modo, il giudizio in ordine a quanto statuito in codesta sentenza, poiché prova a fare chiarezza su siffatta tematica giuridica sotto il versante giurisprudenziale, non può che essere positivo.

Ti interessano questi contenuti?


Salva questa pagina nella tua Area riservata di Diritto.it e riceverai le notifiche per tutte le pubblicazioni in materia. Inoltre, con le nostre Newsletter riceverai settimanalmente tutte le novità normative e giurisprudenziali!
Iscriviti!

Iscriviti alla newsletter
Iscrizione completata

Grazie per esserti iscritto alla newsletter.

Seguici sui social


Avv. Di Tullio D’Elisiis Antonio

Avvocato e giornalista pubblicista. Cultore della materia per l’insegnamento di procedura penale presso il Corso di studi in Giurisprudenza dell’Università telematica Pegaso, per il triennio, a decorrere dall’Anno accademico 2023-2024. Autore di diverse pubblicazioni redatte per…Continua a leggere

Scrivi un commento

Accedi per poter inserire un commento