Pensione Anticipata: quali sono i lavori usuranti?

Pensione Anticipata: quali sono i lavori usuranti?

di Redazione

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Con la Legge di Stabilità 2017 il pensionamento anticipato è stato esteso anche alla categoria dei lavoratori che svolgono attività usuranti. Con tale espressione si intendono tutte le mansioni lavorative che incidono in modo particolare sullo status psico-fisico dell’individuo, e che, in quanto tali, giustificano la cessazione anticipata dell’attività lavorativa.

Ma a cosa hanno diritto i lavoratori impegnati in attività usuranti, e a quali condizioni?

 

Come si compila la domanda per la pensione anticipata?

Al fine di poter beneficiare della pensione anticipata, i lavoratori impegnati in attività usuranti devono certificare di aver svolto per almeno 7 anni negli ultimi 10 anni di lavoro, o per almeno metà della vita lavorativa complessiva, attività che rientrino tra il catalogo previsto dal D.Lgs. n. 67/2011.

La domanda di accesso dovrà essere presentata all’Inps competente per territorio entro:

  • il  1° marzo 2017 qualora i requisiti agevolati siano maturati nel corso del 2017;
  • il 1° maggio dell’anno precedente a quello di maturazione dei requisiti agevolati qualora tali requisiti siano maturati a decorrere dal 1º gennaio 2018.

All’accoglimento della domanda corrisponderà una comunicazione Inps sulla prima decorrenza utile della pensione.

 

Quali sono i lavori usuranti?

Ai sensi del D.Lgs. n. 67/2011, rientrano nella categoria dei lavori usuranti:

  • i lavori in galleria, cava o miniera e le mansioni svolte in sotterraneo;
  • le mansioni svolte dagli addetti alle cave di materiale di pietra e ornamentale;
  • le mansioni svolte dagli addetti ai lavori in cassoni ad aria compressa;
  • i lavori svolti dai palombari;
  • i lavori ad alte temperature, quando non sia possibile adottare misure di prevenzione;
  • la lavorazione del vetro cavo eseguito a mano e a soffio;
  • i lavori espletati in spazi particolarmente ristretti;
  • i lavori di asportazione dell’amianto.

 

Le altre categorie che hanno diritto alla pensione anticipata

Hanno inoltre diritto alla pensione anticipata, oltre alle categorie sopra menzionate, gli impegnati in lavori notturni a turni e/o per l’intero anno, gli addetti alla cosiddetta “linea catena” e i conducenti di veicoli, di capienza complessiva non inferiore a nove posti, adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo.

 

Quali sono i requisiti per la pensione anticipata?

A meno che non si rientri nella categoria dei lavoratori precoci, motivo per cui si ha diritto alla pensione anticipata con 41 anni contributivi indipendentemente dall’età anagrafica, per accedere al beneficio sono richiesti entrambi i requisiti (contributivo e anagrafico), secondo il seguente schema:

  • per i lavoratori impegnati in mansioni usuranti, occupati per un numero di giorni lavorativi pari o superiore a 78 all’anno:
    • dipendenti: età minima di 61 anni e 7 mesi e anzianità contributiva minima di 35 anni;
    • autonomi: età minima di 62 anni e 7 mesi e anzianità contributiva minima di 35 anni;
  • per i lavoratori notturni a turni occupati per un numero di giorni lavorativi da 72 a 77 all’anno:
    • dipendenti: età minima di 62 anni e 7 mesi e anzianità contributiva minima di 35 anni;
    • autonomi: età minima di 63 anni e 7 mesi e anzianità contributiva minima di 35 anni;
  • per i lavoratori notturni a turni occupati per un numero di giorni lavorativi da 64 a 71 all’anno:
    • dipendenti: età minima di 63 anni e 7 mesi e anzianità contributiva minima di 35 anni;
    • autonomi: età minima di 64 anni e 7 mesi e anzianità contributiva minima di 35 anni.

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