Nuovo DPCM del 3 novembre 2020

Nuovo DPCM firmato dal Presidente del Consiglio

di Redazione

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Nuovo DPCM: la didattica sarà di nuovo tutta on line

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il Dpcm del 3 novembre contenente le nuove misure per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Il testo sarà in vigore dal 6 novembre al prossimo 3 dicembre.

Le misure intervengono sugli spostamenti, sulla didattica nelle scuole e sulle aperture e chiusure di esercizi commerciali e spazi culturali.

In particolare: chiuderanno totalmente le scuole superiori, con svolgimento totale delle lezioni a distanza. L’Università già versava di fatto in questa situazione, mentre continuano a restare aperti, con mero restrizioni, le scuole dell’infanzia e gli asili nido, salve disposizioni maggiormente limitative adottate dai singoli Governatori all’interno del proprio territorio.

Per quanto riguarda i centri commerciali, è prevista la chiusura durante il fine settimana, con eccezione per quanti vendono beni di prima necessità.

Sospensione dei concorsi pubblici sul punto leggi l’articolo di Leggi oggi: “Concorsi Pubblici, bozza DPCM 3 novembre: quando è previsto il blocco”

Misure nazionali e misure regionali: limiti agli spostamenti serali

Il nuovo DPCM è diviso tra misure che interesseranno l’intero Paese e misure invece cucite più ad hoc per le necessità delle singole realtà regionali, a seconda della gravità della situazione.

Chiusi i centri commerciali nelle festività e nei giorni prefestivi; chiuderanno anche le sale bingo e i musei e saranno imposte delle limitazioni agli spostamenti serali delle persone.

è previsto un coprifuoco per tutti  per la fascia oraria compresa tra le 22 e le 5 .

I mezzi pubblici potranno utilizzare il 50% della loro capienza.

3 aree di rischio

Il DPCM ha individuato tre fasce di rischio, alle quali corrisponderanno misure diverse a seconda delle necessità specifiche. L’eventuale ingresso di una Regione all’interno della fascia sarà decisa dal Ministro della Salute.

Di seguito le tre aree di criticità del Paese e le principali misure restrittive previste dal nuovo DPCM.

Area gialla: Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Province di Trento e Bolzano, Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto.
Area arancione: Puglia, Sicilia.

Uno schema riassuntivo delle differenti misure per aree


Area rossa: Calabria, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta.

Ritorna l’autocertificazione (scaricala qui)

Ecco le misure e i divieti che scattano dopo la firma dell’ordinanza che inserisce la Regione nella fascia rossa. e si aggiungono a quelle della fascia gialla.

Quanto durano le misure?
Ogni ordinanza ha valore di 15 giorni.

Se sono residente in una Regione in fascia rossa, posso uscire?
Ci si può muovere soltanto per «comprovate esigenze» dunque motivi di lavoro, salute e emergenze.

Se devo andare in una Regione in fascia rossa, posso entrare?
Si può andare ma soltanto se si hanno «comprovate esigenze» dunque motivi di lavoro, salute e emergenze.

Devo avere l’autocertificazione?
È stata la circolare del Viminale a chiarire che il modulo va compilato con le proprie generalità e il motivo dello spostamento e consegnato in caso di controllo.

Per andare in una Regione in fascia gialla posso attraversare una Regione in fascia rossa?
Sì, «il transito sui territori è consentito qualora necessario a raggiungere ulteriori territori non soggetti a restrizioni negli spostamenti o nei casi in cui gli spostamenti sono consentiti».

Se sono residente in una Regione in fascia rossa posso uscire dal mio Comune?
No.

Quali scuole sono aperte?
I nidi, le scuole per l’infanzia, le elementari e le prime medie. Possono seguire lezioni in presenza anche gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali».

Posso andare nei negozi?
No, sono chiusi tutti i negozi al dettaglio. Rimangono aperti i rivenditori di generi alimentari, le farmacie, le parafarmacie, i tabaccai, le edicole.

Quali sono gli altri negozi aperti?
Lavanderie, ferramenta, ottici, fiorai, librerie, cartolerie, informatica, abbigliamento per bambini, giocattolai, profumerie, pompe funebri, distributori automatici.

Posso andare nei centri commerciali?
No, sono chiusi. All’interno possono essere aperti gli alimentari, le farmacie, le parafarmacie, i tabaccai.

Posso andare dal parrucchiere?
Sì, i parrucchieri e i barbieri sono aperti.

Posso andare in un centro estetico?
No, centri estetici e centri massaggi sono chiusi.

 Posso andare al bar o al ristorante?
No «sono sospese le attività dei servizi di ristorazione – bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie – ad esclusione delle mense e del catering continuativo».

Posso ordinare cibo a domicilio?
Si, è sempre consentito ordinare cibo e bevande e domicilio.

Posso comprare cibo o bevande da asporto?
Sì, ma solo fino alle 22, e con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze del locale.

Come posso fare sport?
L’attività sportiva è consentita «esclusivamente all’aperto e in forma individuale». Sono consentite soltanto le competizioni di livello nazionale.

 

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