Lockdown fino al 3 maggio: italiani a casa ancora tre settimane

Lockdown fino al 3 maggio, ma riaprono le librerie e arriva la cassa integrazione europea

di Redazione

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Cassa integrazione e disoccupazione Coronavirus: tool di calcolo

Lockdown prolungato: il confinamento è prorogato fino al 3 maggio (pdf in allegato)

Nella diretta del 10 aprile u.s., attesa dalla tarda mattinata e poi slittata al tardo pomeriggio, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha comunicato che il confinamento degli italiani è prorogato sino al prossimo 3 maggio.

La proroga coinvolge anche le attività produttive, e dunque non solo la mobilità delle persone, con alcune eccezioni per far ripartire certi settori, anche alla luce di numerose richieste che sono state avanzate dalle associazioni di categoria.

La decisione è stata assunta dopo gli incontri con i ministri, con gli esperti tecnico-scientifici, le industrie e le associazioni di categoria.

La ripartenza sarà graduale, da affrontare con cautela, e avverrà – ci si augura – dopo il 3 maggio, quando le attività produttive molto probabilmente potrebbero essere riprese a pieno regime.

Dal 14 aprile ripartono le librerie e dal 4 maggio si aprirà la fase 2

A partire dal prossimo 14 aprile, riapriranno cartolibrerie, librerie, soprattutto quelle con articoli per bambini, verrà ripresa l’attività di sivicoltura per permettere la fornitura dei combustibili solidi, come la legna.

Vittorio Colao presiederà il gruppo di esperti tecnici e scientifici che affiancheranno i vertici politici per la guida e la direzione della cosiddetta fase 2; un punto fondamentale è la gestione dei posti di lavoro. Il Presidente invita le aziende a profittare di questo periodo di chiusura per provvedere alla sanificazione dei locali di lavoro, per predisporre le postazioni congrue che garantiscano la distanza tra le persone.

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Cassa integrazione europea: un nuovo strumento dall’Europa

I dati comunicati da Borrelli rivelano un miglioramento della situazione, sia del totale dei decessi giornalieri, che del numero dei posti disponibili in terapia intensiva. Aumentano anche i guariti. Questi sono gli effetti positivi delle misure restrittive adottate sinora, che però non devono essere allentante, è ancora troppo presto.

L’Ufficio Europeo dell’OMS ha dichiarato che l’Italia si sta rivelando un esempio virtuoso; comunque, le misure vanno oggi mantenute, altrimenti si rischia di vanificare quanto fatto sinora.

L’emergenza sanitaria impatta inevitabilmente sulla situazione economica degli Stati; ulteriori strumenti dovrebbero arrivare dall’Europa: oltre che di Eurobond, si discute di una cassa integrazione gestita a livello europeo. Il segno che tutta l’Europa sta condividendo la difficoltà e dunque che vi è la necessità di un intervento complessivo, in aiuto a tutti i Paesi. L’Eurogruppo ha in qualche modo accelerato il proprio lavoro per rendere operativi strumenti che, sino ad oggi, costituivano una prospettiva lontana.
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