Le agenzie investigative in Svizzera dopo la riforma del 2017

Le agenzie investigative in Svizzera dopo la riforma del 2017

Baiguera Altieri Andrea

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Quali sono le novità per il Canton Ticino?

A decorrere dal 1° Gennaio 2017, l’ ormai inadeguata Lapis del 1976 sarà sostituita dal nuovo Concordato intercantonale sulle prestazioni di sicurezza effettuate da privati (www.küps.ch)

 

Quali sono i Cantoni aderenti al nuovo Concordato intercantonale?

Dal 1° Gennaio 2017, lo spazio operativo comune riguarderà i Cantoni:

Appenzell Interno;

Argovia;

Basilea Città;

Basilea Campagna;

Grigioni;

Nibvaldo;

San Gallo;

Soletta;

Turgovia;

Uri;

Ticino.

 

Cosa accadrà alle Agenzie Investigative già operanti?

Le Agenzie Investigative già attive, entro 2 anni, quindi dallo 01/01/2017 al 31/12/2018, dovranno adeguarsi alla nuova Normativa. Quindi, Agenti di Sicurezza e Dirigenti potranno proseguire nella loro professione senza doversi sottoporre ad un esame tecnico di base, tranne nel caso dell’ esame pratico per conducenti di cani anti-droga o anti-esplosivo.

 

E, invece, per le Agenzie Investigative costituite dopo lo 01/01/2017?

In questo caso, le nuove Agenzie Investigative dovranno disporre di un’ Assicurazione per la Responsabilità civile delle imprese. Inoltre, ai dipendenti dell’ Agenzia Investigativa è richiesta la frequentazione di corsi di Studio di matrice criminologica.

 

Il Concordato intercantonale è chiuso e definitivo?

No, ogni Cantone, dopo lo 01/01/2017 può entrare a far parte del Concordato e comunque le Agenzie Investigative svizzere aventi sede in altri Cantoni hanno la libera facoltà di aprire filiali nel territorio dei Cantoni Concordatari.

 

Qual è l’ oggetto sociale delle nuove Agenzie Investigative dopo il 2017?

Ogni Agenzia Investigativa, come già nel caso della previgente Lapis del 1976, può esercitare investigazioni, raccolta di informazioni su persone, sorveglianza, ma anche difesa e trasporto scortato di valori.

In Svizzera non esiste la distinzione tipicamente italiana tra Agenzia Investigativa ed Istituto di Vigilanza privata.

Ogni richiesta va comunque inoltrata al Servizio armi, esplosivi e sicurezza privata, che, nel caso del Canton Ticino, ha sede a Bellinzona, Quartiere Piazza, Via Lugani civico 4 (tel. +41 91 814 73 31 servizio.armi@polca.ti.ch)

 

Chi può costituire un’ Agenzia Investigativa nei Cantoni concordatari dopo la Riforma del 2017?

E’ abilitato il cittadino svizzero, ma anche qualunque cittadino dell’ Unione Europea, purché maggiorenne, incensurato, senza carichi pendenti, non fallito e di buona condotta. Lo straniero, tuttavia dev’ essere in possesso di un permesso di lavoro e, quindi, di un << domicilio d’ affari >> in uno dei Cantoni concordatari. Tanto gli svizzeri quanto gli europei debbono essere coperti da un’ Assicurazione per le conseguenze derivanti da responsabilità civile

 

Quali documenti vanno presentati al Servizio Armi, esplosivi e sicurezza privata?

I documenti da allegare al Servizio armi, esplosivi e sicurezza privata sono numerosi e, di norma, si rende necessaria l’ assistenza tecnica di un Fiduciario o di uno Studio di Avvocatura. Assai difficilmente un utente privato riesce ad adempiere da solo ad ogni incombenza burocratica. I documenti principali sono:

la copia del passaporto o della carta d’ identità del dirigente dell’ Agenzia Investigativa;

l’estratto del casellario giudiziale svizzero rilasciato da non più di 3 mesi;

l’estratto del casellario giudiziale del Paese di provenienza rilasciato da non più di 3 mesi (per gli utenti italiani o di un altro Stato dell’ Unione Europea);

una dichiarazione favorevole dell’ Ufficio esecuzioni e fallimenti del Cantone interessato;

due foto- tessere;

la copia di una copertura assicurativa per la responsabilità civile sino ad un massimale di almeno 2.000.000 di Franchi;

l’estratto dell’ iscrizione al registro di commercio cantonale competente per territorio;

copia del permesso di lavoro in Svizzera (se il dirigente ed i dipendenti sono italiani o comunque stranieri);

l’estratto del casellario giudiziale dello Stato di provenienza (per gli italiani e per tutti gli stranieri);

un certificato di inesistenza di protesti o fallimenti dello Stato di provenienza (per gli italiani e per tutti gli stranieri).

 

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