Insegnare con la laurea in giurisprudenza

Redazione 01/04/19
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INSEGNARE CON LAUREA IN GIURISPRUDENZA: UNO SBOCCO LAVORATIVO POSSIBILE

Al giorno d’oggi il mercato del lavoro è sempre più competitivo e richiede livelli di specializzazione sempre più alti. Proprio per questo una laurea in Giurisprudenza non consente più la sicurezza di un impiego. Però, a ben guardare e con un po’ di impegno il laureato in Giurisprudenza ha davanti a se un ventaglio molto ampio di sbocchi lavorativi.

Uno tra questi, spesso preso poco in considerazione o addirittura ignorato è la possibilità di diventare insegnante.

Per sapere tutto su questo argomento, ti consigliamo di leggere anche il primo e unico manuale dedicato al concorso scuola per l’abilitazione all’insegnamento delle materia giuridico-economiche: “Lezioni di Metodologie e Tecnologie didattiche delle Scienze Giuridiche” di Francesco Petrillo.

Insegnare con la laurea in giurisprudenza

La carriera scolastica è perseguibile poiché la Laurea in Giurisprudenza offre la possibilità di accedere alla classe di concorso A-46 (ex A019), Scienze giuridico-economiche nelle scuole di II grado. Il laureato in Giurisprudenza perciò può partecipare all’imminente Concorso Scuola 2019.

C’è un però. Per entrare nel mondo della scuola la laurea in Giurisprudenza va abbinata a un percorso di studi idoneo, ossia che possegga un certo numero di CFU in determinati Settori Scientifico-Disciplinari, come indicato nell’allegato A del DM 259/2017.

Un piano di studi non a norma, non consente, infatti, l’ottenimento della classe di concorso e l’accesso al Concorso Scuola 2019. Per ovviare a ciò, l’interessato deve integrare i CFU mancanti sostenendo esami universitari extracurricolari, con un grande dispendio di tempo.

Per far fronte a questo problema, Doocenti.it ha progettato il Master online di I livello “L’insegnamento delle Materie giuridico-economiche negli istituti secondari di II grado: metodologie didattiche“.

Leggi anche:”Come si redigono note bibliografiche e bibliografia della tesi di laurea”

Come ottenere i CFU?

Grazie a questo Master, potrai ottenere l’integrazione di tutti i CFU necessari per l’insegnamento della classe di concorso A-46 e quindi la possibilità di partecipare al Concorso Scuola. Oltre a ciò, conseguirai un titolo accademico accreditato dal MIUR, valutabile 3 punti nelle graduatorie d’istituto e utilizzabile anche per i concorsi pubblici.

Un altro vantaggio consiste nel fatto che le discipline giuridiche del Master saranno affrontate in modo da fornire al corsista tutti gli strumenti teorici e pratici per la progettazione della didattica scolastica della disciplina.

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Le lezioni del corso in Metodologie e Tecnologie didattiche per le scienze giuridiche, svolto dal Curatore, negli anni accademici 2017/’18 e 2018/’19, nell’ambito dei cicli universitari istituiti per il conseguimento dei 24 CFU richiesti dal Concorso Scuola, permettono di proporre questo volume, quale possibile riferimento didattico idoneo a garantire l’acquisizione delle competenze giuridiche di base richieste dal Decreto Ministeriale n. 616 del 10 agosto 2017 come esito delle attività formative attinenti alla classe di concorso A-46 (Scienze giuridiche e economiche).Il presente testo, frutto di un lavoro d’équipe, vuole essere un approccio possibile al primo incontro con la didattica del diritto, in grado di offrire ai docenti di Metodologie e Tecnologie didattiche un utile strumento di lavoro e ai discenti i contenuti richiesti dalle linee guida ministeriali per superare i futuri concorsi a cattedra e potere vestire l’habitus dell’insegnante di diritto nelle scuole.Francesco Petrillo è professore universitario di ruolo in Filosofia del diritto JUS/20 e avvocato cassazionista. Si occupa da un trentennio delle questioni inerenti all’interpretazione giuridica e ai rapporti tra stato e diritto. Su questi argomenti ha pubblicato diverse monografie e curato volumi collettanei. Collabora con riviste scientifiche ed è membro di comitati scientifici di organismi culturali nazionali e internazionali.

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