Il sequestro di persona

di Concas Alessandra, Referente Aree Diritto Civile, Commerciale e Fallimentare e Diritto di Famiglia

Il sequestro di persona, nel diritto penale, è il trasporto oppure asportazione e confinamento illegale di una persona contro la sua volontà.

Il rapimento può avere diverse finalità, la più frequente è per chiedere un riscatto in cambio del rilascio della vittima, ma anche per motivi politici, per uno scambio di ostaggi, per sfruttamento sessuale o lavorativo.

Può essere accompagnato da lesioni corporali che elevano il crimine a rapimento aggravato.

Il rapimento di un bambino è noto anche come rapimento di minori, e queste sono a volte categorie legali separate.

Descrizione di rapimento

In alcuni Stati del mondo, il rapimento è un mezzo che è stato utilizzato per ottenere schiavi e denaro attraverso il riscatto.

In tempi meno recenti, i rapimenti sotto forma di shanghai (termine slang per “coercizione”) furono utilizzati nel XIX secolo per fornire marinai a navi mercantili, con modalità che la legge considerava lavoro forzato.

I rapimenti di bambini sono di solito compiuti da un genitore contro i desideri di un altro genitore o tutore.

I rapimenti di adulti sono spesso per riscatto o per costringere qualcuno a ritirare denaro da un bancomat, ma possono essere anche effettuati per stupro.

È anche una delle fonti attraverso le quali le organizzazioni terroristiche ottengano finanziamenti. L’articolo di Perri, Lichtenwald e MacKenzie identificava il rapimento di tipo “tiger” (“tigre”) come un metodo specifico utilizzato dal Real Irish Republican Army o dal Continuity Irish Republican Army, attraverso il quale un membro della famiglia del sequestrato era utilizzato per costringere qualcuno a sottrarre denaro al proprio datore di lavoro.

Si è stimato che le bande criminali incassino sino a 500 milioni di dollari all’anno dai riscatti per rapimento.

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La terminologia utilizzata

Il rapimento della sposa è un termine spesso utilizzato in modo vago, per indicare qualsiasi  sposa “rapita” contro la volontà dei propri genitori, pur disposta a sposare il “rapitore”.

È sempre una tradizione abituale tra alcuni popoli nomadi dell’Asia centrale.

Si è vista una rinascita in Kirghizistan dalla caduta dell’Unione Sovietica con conseguente cancellazione dei diritti delle donne.

Il sequestro lampo è un metodo di abduzione utilizzato in alcuni paesi, principalmente dell’America Latina, nei quali viene richiesto un piccolo riscatto, che un’azienda o una famiglia possono facilmente pagare.

Il rapimento “tiger”(tigre) consiste nel prendere in ostaggio qualcuno per costringere una persona cara o un collaboratore della vittima a commettere qualcosa.

Ad esempio un bambino preso in ostaggio in modo da aprire la cassaforte a un negoziante.

Il termine deriva dal modo nel quale una tigre scruta pazientemente l’ambiente per catturare la sua preda.

Il rapimento nel mondo

Australia

In Australia, il rapimento è considerato un reato, come definito sia dalla legge di Stato sia dal codice penale del Commonwealth.

È un reato grave, punibile con la reclusione sino a 14 anni.

Canada

Un rapimento che non provoca un omicidio è un reato ibrido che ha come massima pena l’ergastolo (18 mesi se è un tentativo di sequestro).

Un omicidio  deriva dal rapimento è classificato di primo grado e punito con l’ergastolo, che è la pena obbligatoria per omicidio ai sensi della legge canadese.

Italia

In diritto penale, è il delitto che si verifica quando viene ritardata la libertà di un individuo, comma previsto dall’articolo 605 del codice penale rubricato “sequestro di persona”, che recita:

Chiunque priva taluno della libertà personale è punito con la reclusione da sei mesi a otto anni.

La pena è della reclusione da uno a dieci anni, se il fatto è commesso:

    1) in danno di un ascendente, di un discendente, o del coniuge;

    2) da un pubblico ufficiale, con abuso dei poteri inerenti alle sue funzioni.

Se il fatto di cui al primo comma è commesso in danno di un minore, si applica la pena della reclusione da tre a dodici anni. Se il fatto è commesso in presenza di taluna delle circostanze di cui al secondo comma, ovvero in danno di minore di anni quattordici o se il minore sequestrato è condotto o trattenuto all’estero, si applica la pena della reclusione da tre a quindici anni.

Se il colpevole cagiona la morte del minore sequestrato si applica la pena dell’ergastolo.

Le pene previste dal terzo comma sono altresì diminuite fino alla metà nei confronti dell’imputato che si adopera concretamente:

  •  affinché il minore riacquisti la propria libertà
  •  per evitare che l’attività delittuosa sia portata a conseguenze ulteriori, aiutando concretamente l’autorità di polizia o l’autorità giudiziaria nella raccolta di elementi di prova decisivi per la ricostruzione dei fatti e per l’individuazione o la cattura di uno o più autori di reati;
  • per evitare la commissione di ulteriori fatti di sequestro di minore.

Paesi Bassi

L’articolo 282 vieta il trattenere in ostaggio.

La parte prima dell’articolo 282 consente la condanna dei sequestratori alla reclusione massima di 8 anni o un’ammenda della quinta categoria.

La parte seconda consente la reclusione massima di 9 anni o un’ammenda della quinta categoria in caso di lesioni gravi.

Regno Unito

Il rapimento è un reato ai sensi della legge comune in Inghilterra e Galles.

Lord Brandon disse nel 1984:

In primo luogo, la natura del reato è l’attacco e la violazione della libertà personale di un individuo. In secondo luogo, l’infrazione contiene quattro ingredienti come segue:

prendere o trasportare una persona per mezzo di un’altra;

con la forza o la truffa;

senza il consenso della persona in questione;

e senza scuse lecite.

In qualunque caso di rapimento di bambini, dove si presume che un bambino sia stato rapito, è l’assenza del consenso di quel bambino che è materiale di accusa.

Questo è il caso indipendentemente dall’età del bambino.

Un bambino molto piccolo non avrà la comprensione o l’intelligenza per acconsentire.

Significa che l’assenza di consenso sarà una deduzione necessaria in base all’età del bambino

È una questione di fatto per la giuria se un bambino più grande ha comprensione e intelligenza sufficienti per acconsentire.

Lord Brandon ha dichiarato:

Non dovrei meravigliarmi per niente che una giuria sia capace di giudicare se un bambino di età inferiore ai quattordici anni abbia la comprensione e intelligenza sufficienti per dare il proprio consenso.

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Concas Alessandra

Giornalista iscritta all’albo dell’Ordine di Cagliari e Direttore responsabile di una redazione radiofonica web. Interprete, grafologa e criminologa. In passato insegnante di diritto e lingue straniere, alternativamente. Data la grande passione per il diritto, collabora dal 2012 con la Rivista giuridica on line Diritto.it, per la quale è altresì Coautrice della sezione delle Schede di Diritto e Referente delle sezioni attinenti al diritto commerciale e fallimentare, civile e di famiglia.


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