Il furto con scasso e la sua configurazione

Il furto con scasso e la sua configurazione

di Concas Alessandra, Referente Aree Diritto Civile, Commerciale e Fallimentare e Diritto di Famiglia

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Il furto è un reato noto da quando sulla terra sono esistite due persone.

È un reato molto vario.

Il furto con destrezza, furto con scasso, furto in abitazione, furto con strappo, sono tra i più conosciuti.

La legge italiana punisce il furto in ogni sua forma.

In che cosa consiste il furto

L’articolo 624 del codice penale, rubricato “furto” recita:

Chiunque s’impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per sé o per altri, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da centocinquantaquattro euro a cinquecentosedici euro.

Agli effetti della legge penale, si considera cosa mobile anche l’energia elettrica e ogni altra energia che abbia un valore economico.

Il delitto è punibile a querela della persona offesa, salvo che ricorra una o più delle circostanze di cui agli articoli 61, n. 7 e 625.

Il furto semplice, quello diverso dal furto in abitazione, con strappo o dal furto aggravato, è punibile a querela di parte.

Se polizia o carabinieri dovessero venire a conoscenza del fatto, di loro iniziativa non potrebbero porre in essere un procedimento penale contro il colpevole, perché ci deve essere la chiara ed espressa volontà di punire il fatto, che deve essere manifestata da parte della vittima con querela di furto.

Negli altri casi è possibile procedere d’ufficio.

Il furto aggravato

Il codice penale dice che sottrarre una cosa altrui, agendo in determinati modi, determina una punizione più severa, e in simili  circostanze si parla di furto aggravato.

Secondo la legge, il furto è aggravato quando:

Il ladro fa violenza sulle cose o si avvale di un mezzo ingannevole

Il colpevole ha con sé armi o narcotici, anche senza utilizzarli

È commesso con destrezza

È commesso da tre o più persone, oppure anche da una, se sia travestita in modo da nasconderne l’identità o da simulare la qualità di pubblico ufficiale.

È relativa al bagaglio dei viaggiatori in ogni specie di veicoli, nelle stazioni, negli scali o banchine, negli alberghi o in altri esercizi ove si vendono alimenti

È commesso su beni presenti in uffici pubblici, o sottoposti a sequestro o a pignoramento, oppure esposti necessariamente o abitualmente alla pubblica fede

Ad esempio una macchina parcheggiata in luogo incustodito

È commesso su componenti metalliche o altro materiale sottratto a infrastrutture dirette all’erogazione di energia, di servizi di trasporto, di telecomunicazioni o di altri servizi pubblici e gestite da soggetti pubblici o da privati in regime di concessione pubblica

È commesso su tre o più capi di bestiame raccolti in gregge o in mandria,  oppure su animali bovini o equini, anche non raccolti in mandria

È commesso all’interno di mezzi pubblici.

È commesso nei confronti di persona che stia uscendo da istituti di credito o uffici postali, oppure abbia effettuato un prelievo presso gli sportelli automatici a ciò adibiti (art. 625 c.p.).

In che cosa consiste il furto con scasso

Il furto con scasso rientra tra le ipotesi di furto aggravato, e perché si abbia il ladro, per raggiungere il suo intento, deve esercitare forza sul bene del quale si vuole impossessarsi oppure su altra cosa, al fine di rubare.

Un classico esempio di furto con scasso è quello che avviene con effrazione di porte o finestre, di casseforti o di altre cose che servono da riparo o protezione.

Rappresenta una speciale forma di furto aggravato dalla violenza sulle cose.

Secondo una sentenza  della Suprema Corte di Cassazione del 23/01/2013 n. 3372 non c’è bisogno che la violenza si eserciti direttamente sul bene del quale ci si vuole impossessare, la stessa potrebbe essere impiegata nei confronti dello strumento materiale apposto sulla cosa per garantirne una più efficace difesa.

Si può avere furto con scasso forzando una cassetta di sicurezza oppure un sigillo posto a protezione di un bene, però comunemente si intende quel tipo di furto effettuato per entrare in un’abitazione manomettendo porta o finestre.

Il furto con scasso viene di solito ricondotto al reato del ladro che accede con la forza in una proprietà privata.

Il codice penale punisce il furto in abitazione con una pena più severa del furto semplice, la reclusione va dai tre ai sei anni.

Il furto con scasso si può avere due diverse circostanze.

Quando lo scasso si ha su un bene che protegge la cosa da rubare.

Ad esempio, la cassaforte che protegge i gioielli, oppure il bancomat che conserva i soldi, oppure alla refurtiva stessa, basti pensare a una pietra preziosa o un cimelio incastonati.

Quando lo scasso si ha sulle porte o finestre di un’abitazione

La differenza è che nel primo caso si avrà un’ipotesi di furto aggravato dall’utilizzo della violenza sulle cose, nel secondo si configurerà il delitto di furto in abitazione.

Il furto aggravato dalla violenza sulle cose è punito con la reclusione da due a sei anni, salvo concorrano altre  circostanze.

Il furto in abitazione è punito con la reclusione da tre a sei anni e, se concorrono circostanze aggravanti, da quattro a dieci anni.

Il furto con scasso, sia nella forma di furto aggravato che in quella di furto in abitazione, è procedibile d’ufficio.

La semplice denuncia è sempre necessaria e può essere sporta sia da parte della vittima sia da una terza persona.

La denuncia è l’atto con il quale una persona porta a conoscenza dell’autorità competente un reato procedibile d’ufficio del quale ha avuto notizia.

In presenza di denuncia di furto con scasso, si segnala alle autorità l’indebita sottrazione subita da parte di un ladro che con la forza si è introdotto in casa.01

La denuncia di solito è facoltativa.

Non si è obbligati a sporgerla, fatta eccezione per alcuni gravi delitti, e può essere presentata in forma orale o scritta.

Nel primo caso l’ufficiale di polizia giudiziaria redige un verbale che dovrà essere firmato dal denunciante.

Nel secondo caso l’atto dovrà essere sottoscritto dal denunciante o da un suo procuratore legale (art. 333 c.p.p.)

La denuncia da parte dei privati non prevede un contenuto formale tipico e chi la sporge si può limitare ad esporre il fatto.

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Concas Alessandra

Giornalista iscritta all’albo dell’Ordine di Cagliari e Direttore responsabile di una redazione radiofonica web. Interprete, grafologa e criminologa. In passato insegnante di diritto e lingue straniere, alternativamente. Data la grande passione per il diritto, collabora dal 2012 con la Rivista giuridica on line Diritto.it, per la quale è altresì Coautrice della sezione delle Schede di Diritto e Referente delle sezioni attinenti al diritto commerciale e fallimentare, civile e di famiglia.


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