Il divorzio diretto o immediato: come si procede senza la fase della separazione

di Concas Alessandra, Referente Aree Diritto Civile, Commerciale e Fallimentare e Diritto di Famiglia

Si chiama divorzio immediato o diretto oppure divorzio senza separazione, e consiste in una procedura attraverso la quale si mette fine al matrimonio in un unico passaggio, con la pronuncia di divorzio, senza che si debba passare dal gradino intermedio della separazione, che è obbligatorio per le coppie che finiscono di esserlo.

Di sicuro, si può affermare che non sempre si può accedere al divorzio immediato, di solito si deve sottostare al doppio passaggio, che comporta un conseguente aggravio di tempi e, soprattutto, di spese legali.

Il divorzio senza separazione viene concesso esclusivamente in casi eccezionali, che la legge disciplina in modo tassativo e specifico.

In questa sede tratteremo dell’argomento e di come funziona il divorzio che non segue alla separazione.

Il divorzio e la separazione

La legge italiana non parla mai in modo espresso di divorzio, nonostante il termine sia da tempo entrato a far parte del linguaggio comune, indicando la fine del rapporto matrimoniale.

La legge per parlare di divorzio utilizza due termini precisi:

  • Scioglimento del matrimonio civile in relazione al divorzio del matrimonio celebrato in Comune.
  • Cessazione degli effetti civili del matrimonio religioso, che di solito in Italia è il matrimonio concordatario, quando è relativo al divorzio del matrimonio celebrato in chiesa.

In Italia per divorziare è necessario passare prima per la fase della separazione, e tra la separazione e il divorzio devono decorrere dei termini minimi:

  • Sei mesi se la separazione è consensuale, vale a dire, concordata dai coniugi. Ci rientra la separazione fatta davanti al Presidente del Tribunale, davanti al sindaco del Comune oppure con la negoziazione assistita dagli avvocati.
  • Un anno se la separazione è giudiziale, vale a dire, avviene attraverso regolare causa.

Il termine del divorzio immediato, vale a dire, senza separazione, decorre dalla prima udienza, quella davanti al Presidente del tribunale per il tentativo di conciliazione e per l’adozione dei provvedimenti di carattere temporaneo.

Le leggi sul divorzio nel mondo variano in modo considerevole.

Nella maggior parte dei paesi la validità del divorzio richiede la sentenza di un Tribunale oppure il provvedimento di un’altra autorità in una procedura legale.

La procedura legale per il divorzio può anche comportare questioni relative agli alimenti, la custodia e il mantenimento dei figli.

Nei paesi nei quali la monogamia è legge, il divorzio permette un altro matrimonio.

Alcuni paesi hanno legalizzato il divorzio in anni recenti.

Ad esempio, Spagna, Italia, Portogallo, Repubblica d’Irlanda e Malta.

Oggi due paesi al mondo, le Filippine e Città del Vaticano, non possiedono nei loro ordinamenti una procedura civile per il divorzio.

In che cosa consiste il divorzio senza separazione

Il divorzio immediato, vale a dire, senza separazione, viene riconosciuto quando:

  • Si accerta il compimento di reati particolarmente gravi a carico di uno dei coniugi.
  • Se il coniuge ottiene all’estero l’annullamento o lo scioglimento del suo matrimonio oppure se contrae all’estero un altro matrimonio.
  • Se il matrimonio non è stato consumato, indipendentemente dai motivi.
  • Se sia passata in giudicato la sentenza di rettificazione di attribuzione del sesso.

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I reati che prevedono il divorzio senza separazione

Ci sono dei reati particolarmente gravi che la legge elenca e che consentono di divorziare senza che prima ci si separi.

Accade quando, dopo il matrimonio, il coniuge viene condannato con sentenza passata in giudicato, anche per fatti commessi prima del matrimonio.
Ecco i casi in cui è possibile divorziare prima di ottenere la separazione:

1) condanna all’ergastolo;

2) condanna a una pena superiore a 15 anni, anche con più sentenze per uno o più delitti non colposi, esclusi i reati politici e quelli commessi per particolari motivi di valore morale e sociale.

La valutazione di questo valore è compito del giudice penale, non di quello del divorzio.

3) quando il coniuge viene condannato con sentenza passata in giudicato a qualsiasi pena detentiva per uno dei seguenti reati: incesto, violenza sessuale, atti sessuali con minorenne, corruzione di minorenne, induzione, costrizione, sfruttamento o favoreggiamento della prostituzione, omicidio volontario di un figlio o tentato omicidio a danno del coniuge o di un figlio.

4) quando il coniuge viene condannato con sentenza passata in giudicato a qualsiasi pena detentiva per uno dei seguenti reati: lesioni volontarie gravissime in danno del coniuge o dei figli, violazione degli obblighi di assistenza familiare, maltrattamenti in famiglia o verso fanciulli, circonvenzione di incapaci in danno del coniuge o di un figlio.

Nei confronti del coniuge accusato di uno dei reati indicati al punto 2) viene pronunciata una sentenza di non luogo a procedere per estinzione se il Tribunale che si deve pronunciare su divorzio, ritenga che nei fatti commessi siano presenti gli elementi costitutivi e le condizioni di punibilità.

Nei confronti del coniuge accusato di incesto viene pronunciata una sentenza di proscioglimento oppure assoluzione per mancanza di pubblico scandalo.

Nell’elencazione rientrano i reati più gravi sia contro la persona sia contro il matrimonio.

Ne sono esempio la violenza sessuale, anche ai danni del coniuge, le lesioni gravissime ai danni del coniuge o dei figli, oppure la violazione degli obblighi di assistenza familiare, ed è il caso del coniuge che, dopo essere andato via di casa non si preoccupa di inviare i soldi per mantenere la  moglie e i figli.

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In che modo funziona il divorzio senza separazione

Si pensa che il divorzio senza separazione possa essere richiesto in modo congiunto da entrambi i coniugi, con la procedura del divorzio consensuale, oppure da uno dei due, con ricorso presentato nei confronti dell’altro, con la procedura del divorzio giudiziale.

In entrambi i casi viene redatto un atto di ricorso, che nel caso di procedura consensuale deve essere firmato da entrambi i coniugi mentre, nel caso di procedura giudiziale, deve essere formato da uno dei due, e successivamente depositato in Tribunale.

Il giudice, una volta che procede alla lettura del ricorso, con decreto fissa una data di udienza per la comparizione dei coniugi davanti a sé.

Se la procedura è consensuale, tenterà una conciliazione e, se non ci dovesse riuscire, pronuncerà il divorzio convalidando l’accordo dei coniugi.

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Concas Alessandra

Giornalista iscritta all’albo dell’Ordine di Cagliari e Direttore responsabile di una redazione radiofonica web. Interprete, grafologa e criminologa. In passato insegnante di diritto e lingue straniere, alternativamente. Data la grande passione per il diritto, collabora dal 2012 con la Rivista giuridica on line Diritto.it, per la quale è altresì Coautrice della sezione delle Schede di Diritto e Referente delle sezioni attinenti al diritto commerciale e fallimentare, civile e di famiglia.


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