Esame avvocato 2016: oggi la seconda prova scritta, ecco le tracce

Esame avvocato 2016: oggi la seconda prova scritta, ecco le tracce

di Redazione

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Esame di abilitazione alla professione forense 2016: tutto pronto per l’inizio della seconda prova scritta. Dopo la conclusione della prima prova di ieri, oggi 14 dicembre gli aspiranti avvocati sono chiamati alla redazione di un parere penale motivato. Le tracce della seconda prova dovrebbero essere rese disponibili nel primo pomeriggio, mentre domani i candidati dovranno sostenere la terza prova scritta.

Appena le tracce di oggi saranno rese disponibili, le pubblicheremo su questa pagina.

Vediamo allora tutto quello che c’è da sapere sulla seconda prova scritta dell’esame avvocato 2016.

 

AGGIORNAMENTO: sono ora disponibili le tracce della seconda prova scritta di oggi.


Scarica qui le tracce della seconda prova scritta dell’esame avvocato 2016.

 

La seconda prova scritta di oggi

Quella che gli aspiranti avvocati si trovano ad affrontare oggi è la seconda prova scritta dell’esame di abilitazione alla professione forense. A partire da stamattina, i candidati dovranno completare la redazione di un parere motivato, da scegliersi tra due questioni in materia regolata dal codice penale.

I candidati hanno sette ore di tempo per completare la prova dal momento della dettatura del tema.

 

Alcuni consigli per la seconda prova scritta

I candidati che affrontano la seconda prova oggi dovranno esprimere un parere legale sul caso specifico scelto, adottando la linea difensiva migliore per il loro assistito.

Fermo restando che (per l’ultimo anno) ci si potrà avvalere dell’aiuto dei codici annotati, si consiglia agli aspiranti avvocati di restare calmi e concentrati, analizzare bene le tracce proposte, scrivere un elaborato chiaro con introduzione e conclusioni e tenere bene a mente le ultime sentenze della Corte di Cassazione. 

 

La terza prova scritta di domani 15 dicembre

Come previsto dal bando di concorso del Ministero della Giustizia, gli aspiranti avvocati dovranno affrontare un’ultima prova scritta domani.

La terza prova consiste nella redazione di un atto giudiziario “che postuli conoscenze di diritto sostanziale e di diritto processuale”. Gli aspiranti avvocati potranno scegliere tra quesiti di diritto privato, diritto penale e diritto amministrativo.

 

Le due prove orali

L’esame avvocato 2016 prevede, oltre alle tre prove scritte, anche due prove orali.

Come specificato ancora dal bando di concorso, le prove orali consistono:

  • nella discussione, “dopo una succinta illustrazione delle prove scritte”, di brevi questioni relative a cinque materie preventivamente scelte dal candidato tra diritto costituzionale, diritto civile, diritto commerciale, diritto del lavoro, diritto penale, diritto amministrativo, diritto tributario, diritto processuale civile, diritto processuale penale, diritto internazionale privato, diritto ecclesiastico e diritto comunitario;
  • nella dimostrazione di conoscenza dell’ordinamento forense e dei diritti e doveri dell’avvocato.

 

I punteggi da assegnare ai candidati

Come vengono assegnati i punteggi relativi alle prove scritte dell’esame?

Ciascuno dei cinque commissari d’esame può assegnare un massimo di dieci punti di merito per ogni prova scritta (e per ogni materia dell’orale) a ogni singolo candidato. Saranno ammessi alla prova orale i candidati che conseguiranno almeno 90 punti complessivi nel corso delle tre prove scritte e non meno di 30 punti per due delle tre prove.

Agli esami orali, saranno considerati idonei i candidati che riceveranno un punteggio complessivo non inferiore a 180 punti e un minimo di 30 punti per almeno cinque prove.

 

I criteri di valutazione delle prove

I criteri di valutazione delle prove dell’esame avvocato 2016 sono, come stabilito dal Ministero della Giustizia:

  • la correttezza della forma grammaticale e la padronanza del lessico italiano e giuridico;
  • la chiarezza e la completezza espositiva;
  • la dimostrazione della capacità di risolvere problemi giuridici tramite il richiamo alla dottrina;
  • la conoscenza dei fondamenti teorici degli istituti giuridici trattati;
  • la coerenza dell’elaborato con la traccia assegnata;
  • la capacità di argomentare adeguatamente le conclusioni trattate;
  • la padronanza delle scelte difensive e delle tecniche di persuasione.

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