Elezioni europee: dal Garante un vademecum per il corretto uso dei dati personali

di Redazione

Biancamaria Consales

In vista delle prossime elezioni europee, è stato predisposto dal Garante privacy un vademecum rivolto tendenzialmente a partiti politici ed ai candidati sulle modalità per utilizzare correttamente i dati personali dei cittadini. L’utilizzazione dei dati viene, a tal fine, così suddivisa:

 

  1. dati utilizzabili senza consenso: partiti, movimenti politici, comitati di promotori e sostenitori, nonché singoli candidati possono utilizzare senza consenso i dati personali estratti da fonti pubbliche, cioè le informazioni contenute in registri, elenchi, atti o documenti detenuti da un soggetto pubblico, e al tempo stesso accessibili in base ad un’espressa disposizione di legge o di regolamento. Sono, in particolare, fonti pubbliche le liste elettorali detenute presso i comuni; l’elenco degli elettori italiani che votano all’estero per le elezioni del Parlamento europeo; le liste aggiunte dei cittadini elettori di uno Stato membro dell’Unione europea residenti in Italia e che intendano ivi esercitare il diritto di voto alle elezioni del Parlamento europeo; l’elenco provvisorio dei cittadini italiani residenti all’estero aventi diritto al voto; l’elenco provvisorio dei cittadini italiani residenti all’estero aventi diritto al voto per l’elezione del Comitato degli italiani all’estero;
  2. dati utilizzabili senza consenso ma con informativa: partiti, movimenti politici, comitati di promotori e sostenitori e formazioni a carattere politico possono utilizzare senza consenso, ma solo dopo aver reso agli interessati la prevista informativa, i dati di aderenti o di cittadini con cui intrattengono contatti regolari, purché gli scopi che intendono raggiungere siano individuati nello statuto o nell’atto costitutivo, ovvero siano strettamente funzionali al perseguimento di tali scopi;
  3. dati utilizzabili solo con consenso: si possono utilizzare i dati personali di simpatizzanti o altre persone già contattate per singole iniziative o che vi hanno partecipato (ad esempio: petizioni, referendum, proposte di legge, raccolte di firme o di fondi, ecc.) solo dopo aver reso l’informativa agli interessati (anche tramite modelli affissi in luoghi facilmente accessibili al pubblico) e aver ottenuto il consenso al trattamento e l’utilizzo dei dati a fini di comunicazione elettorale (invio di sms, e-mail, ecc.). Il consenso non è però richiesto se tali attività sono previste dallo statuto. Se si utilizzano dati personali raccolti da un soggetto terzo (ad esempio: società specializzate che mettono a disposizione numeri di telefonia fissa e mobile, indirizzi e-mail o postali, ecc. raccolti in base ad un consenso reso per diversi scopi compresi quelli di tipo promozionale o commerciale, come le cd. «liste consensate») è necessario verificare, anche con modalità a campione, che gli interessati abbiano ricevuto l’informativa e prestato uno specifico consenso al trattamento;
  4. dati non utilizzabili: non sono in alcun modo utilizzabili i dati personali raccolti o utilizzati per lo svolgimento di attività istituzionali (ad esempio, dati tratti da anagrafi della popolazione residente, archivi dello stato civile, liste elettorali di sezione); i dati resi pubblici in base alla disciplina in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle P.A. (ad esempio: recapiti telefonici e indirizzi di posta elettronica dei dipendenti pubblici, ecc.); i dati raccolti da titolari di cariche elettive e di altre funzioni pubbliche (ad esempio: i dati che i consiglieri comunali e provinciali hanno diritto di ottenere dagli uffici del loro ente per l’espletamento del proprio mandato o dei propri compiti istituzionali, ecc.); i dati raccolti nell’esercizio di attività professionali, di impresa e di cura (ad esempio, i dati raccolti da medici, strutture sanitarie, ecc.); i dati contenuti negli elenchi telefonici e quelli reperiti sul web (ad esempio, numeri di telefono, indirizzi e-mail, ecc. raccolti automaticamente in Internet tramite appositi software, oppure pubblicati su siti web per specifiche finalità di informazione aziendale, comunicazione commerciale o attività associativa, oppure ricavati da social network, forum o newsgroup, ecc.).

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