E’ proporzionato alla gravità dell’episodio, avuto riguardo all’utilizzo dei locali del circolo ricreativo per finalità illecite, il provvedimento di cessazione delle autorizzazioni di PS

E’ proporzionato alla gravità dell’episodio, avuto riguardo all’utilizzo dei locali del circolo ricreativo per finalità illecite, il provvedimento di cessazione delle autorizzazioni di PS

Matranga Alfredo

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E’ questo il principio cui la I sezione del TAR Lecce con l’ordinanza in rassegna n. 741/2010 ha respinto l’istanza di sospensione connessa al ricorso principale proposto per l’annullamento del provvedimento di cessazione delle autorizzazioni di PS a seguito del rinvenimento, all’interno del circolo privato in questione, di un quantitativo di sostanza stupefacente in uno all’occorrente per il suo confezionamento in singole dosi;

Per il TAR Lecce, infatti, nella fattispecie concreta appare preponderante la tutela dell’ordine pubblico e la conseguente necessità di assicurare la corretta gestione di attività ricreative da parte di privati.

 

 

Avv. Alfredo Matranga

 

 

REPUBBLICA ITALIANA

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia

Lecce – Sezione Prima


ha pronunciato la presente

ORDINANZA

sul ricorso numero di registro generale 1310 del 2010, proposto da:

……., rappresentato e difeso dall’avv. Vincenzo Matranga, con domicilio eletto presso Vincenzo Matranga in Lecce, via Monti, 40;

contro

Comune di Scorrano, rappresentato e difeso dall’avv. Ernesto Sticchi Damiani, con domicilio eletto presso Ernesto Sticchi Damiani in Lecce, via 95 Rgt Fanteria, 9; Ministero dell’Interno, rappresentato e difeso dall’Avvocatura Distrettuale Stato, domiciliata per legge in Lecce, via F.Rubichi 23;

per l’annullamento

previa sospensione dell’efficacia,

dell’ordinanza n. 27 del 25 giugno 2010 prot. n. 7503 con cui il Sindaco di Scorrano, a seguito della nota 9 ottobre 2010 con cui la Questura di Lecce ha proposto la revoca della autorizzazione per la somministrazione di alimenti e bevande, ha disposto la cessazione dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande esercitata e la chiusura immediata del circolo medesimo; nonché di ogni altro atto presupposto, connesso, collegato e/o consequenziale ed in particolare del citato provvedimento 9 giugno 2010 Cat. 23/2010 della Questura di Lecce – Divisione Polizia Amministrativa e Sociale

Visti il ricorso e i relativi allegati;

Visti gli atti di costituzione in giudizio di Comune di Scorrano e di Ministero dell’Interno;

Vista la domanda di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;

Visto l’art. 55 cod. proc. amm.;

Visti tutti gli atti della causa;

Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 29 settembre 2010 il dott. Carlo Dibello e uditi per le parti i difensori Cursi in sostituzione di Matranga, Sticchi Damiani, Pedone;

 

Premesso che il ricorrente, nella qualità di presidente di un circolo privato avente scopi ricreativi e culturali , impugna il provvedimento con il quale il Sindaco di Scorrano ha disposto la cessazione dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande svolta all’interno del club e la chiusura immediata del circolo ;

considerato che il provvedimento sanzionatorio è stato adottato a motivo del rinvenimento , all’interno del circolo privato in questione, di un quantitativo di sostanza stupefacente in uno all’occorrente per il suo confezionamento in singole dosi;

considerato che, in esito alla attività investigativa svolta dai CC di Maglie, il ricorrente è stato denunciato alla competente A.G. per il reato di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefante , contemplato dall’art 73 del d.p.r. 309/90;

rilevato che il ricorrente ha abusato delle autorizzazioni di pubblica sicurezza con conseguente venir meno dei requisiti soggettivi richiesti dalla normativa di settore;

rilevato che il provvedimento impugnato risulta proporzionato alla gravità dell’episodio, avuto riguardo all’utilizzo dei locali del circolo ricreativo per finalità illecite;

ritenuto, infine, che nella fattispecie concreta appare preponderante la tutela dell’ordine pubblico e la conseguente necessità di assicurare la corretta gestione di attività ricreative da parte di privati;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia Lecce – Sezione Prima

Respinge la suindicata domanda cautelare

Compensa le spese della presente fase cautelare.

La presente ordinanza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Così deciso in Lecce nella camera di consiglio del giorno 29 settembre 2010 con l’intervento dei magistrati:

Antonio Cavallari, Presidente

Carlo Dibello, Primo Referendario, Estensore

Massimo Santini, Referendario

L’ESTENSORE

 

IL PRESIDENTE

 

DEPOSITATA IN SEGRETERIA

Il 30/09/2010

IL SEGRETARIO

(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)

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