E’ illegittimo e va sospeso il divieto di accesso a manifestazioni sportive (DASPO) nella parte in cui estende genericamente il divieto a tutti i luoghi interessati alla sosta, transito e trasporto, privando il comando impartito della sostanziale possibil

E’ illegittimo e va sospeso il divieto di accesso a manifestazioni sportive (DASPO) nella parte in cui estende genericamente il divieto a tutti i luoghi interessati alla sosta, transito e trasporto, privando il comando impartito della sostanziale possibil

Matranga Alfredo

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E’ illegittimo e va sospeso il divieto di accesso a manifestazioni sportive (DASPO) nella parte in cui estende genericamente il divieto a tutti i luoghi interessati alla sosta, transito e trasporto, privando il comando impartito della sostanziale possibilità di esigerne il relativo rispetto

 

Avv. Matranga Alfredo

 

N. 04756/2010 REG.ORD.SOSP.

N. 08675/2010 REG.RIC.           

 

REPUBBLICA ITALIANA

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio

(Sezione Prima Ter)

ha pronunciato la presente

ORDINANZA

Sul ricorso numero di registro generale 8675 del 2010, proposto da:

 

………….., rappresentato e difeso dall’avv. Gianluca Alfano, con domicilio eletto presso Studio Legale Agresti Cesali Laudadio in Roma, via Giuseppe Gioachino Belli, 36;

 

contro

Ministero dell’interno, Questura di Roma, rappresentati e difesi dall’Avvocatura Generale dello Stato domiciliati in Roma, via dei Portoghesi, 12;

per l’annullamento

previa sospensione dell’efficacia,

del provvedimento del Questore della Provincia di Roma n.20100000174 emesso il 15.06.2010 e notificato il 22.06.2010, con il quale veniva fatto divieto all’odierno ricorrente di accedere per anni cinque…” all’interno degli stadi e di tutti gli impianti sportivi del territorio nazionale ove si disputano incontri di calcio a qualsiasi livello agonistico, amichevoli e per finalità benefiche, calendarizzati e pubblicizzati. Il divieto è, altresì, esteso agli spazi antistanti e comunque limitrofi agli stadi, alle stazioni ferroviarie, caselli autostradali, scali aerei e marittimi, autogrill e a tutti quei luoghi interessati al transito ed alla sosta di coloro che partecipano o assistono alle medesime competizioni, per lo stesso arco temporale, con decorrenza dalla notifica del provvedimento de quo. In particolare per lo Stadio Olimpico: piazza Mancini, piazza del Foro Italico, piazzale di Ponte Milvio, piazza Maresciallo Giardino, piazza De Bosis, piazzale della Farnesina, viale dei Gladiatori, viale delle Olimpiadi, largo Ferraris IV, per lo Stadio Flaminio: via Dorando Petri, piazzale Ankara, viale Tiziano, posteggi auto Stadio Flaminio, Corso Francia altezza Dorando Petri, via de Coubertin e di ogni altro atto indicato nell’epigrafe del ricorso;

 

Visto il ricorso con i relativi allegati;

Visti tutti gli atti della causa;

Vista la domanda di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;

Visti gli atti di costituzione in giudizio di Ministero dell’interno e di Questura di Roma;

Visti gli artt. 19 e 21, u.c., della legge 6 dicembre 1971, n. 1034;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 28 ottobre 2010 il dott. Fabio Mattei e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

 

Considerato che la misura interdittiva di cui trattasi appare adeguatamente specificata laddove, nel vietare l’accesso agli stadi ed impianti sportivi del territorio nazionale in cui si disputano incontri di calcio a qualsiasi livello, fa riferimento ai soli incontri calendarizzati e pubblicizzati (in giur.za sulla legittimità dell’imposizione dell’obbligo di presentazione presso un comando di polizia anche con riguardo a competizioni cc.dd.. «amichevoli», atteso che anche queste sono generalmente rese note, salvo che si tratti di incontri minori esclusi, come tali, dalla normale pubblicità, attraverso i calendari ufficiali dei campionati e dei tornei, oltre che dai mezzi di comunicazione di massa, cfr. Cass.pen. III^, nr.11151 del 2008); mentre appare sfornita di analoga e doverosa precisazione laddove, con riferimento agli stadi diversi da quello denominato “Olimpico” della Capitale, estende genericamente il divieto a tutti i luoghi interessati alla sosta, transito e trasporto di coloro che partecipino od assistano alle manifestazioni calcistiche privando così il comando impartito della sostanziale possibilità di esigerne il relativo rispetto; che, in ragione della specificita’ della fattispecie, le spese relative ala fase cautelare possono essere compensate fra le parti in causa.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, Sez I ter accoglie l’istanza cautelare, in epigrafe indicata, con riguardo esclusivo a quella parte del provvedimento avversato che estende il divieto a tutti i luoghi interessati alla sosta, transito e trasporto di coloro che partecipino od assistano alle manifestazioni calcistiche, con riferimento agli stadi diversi da quello denominato “Olimpico” e “Flaminio” della Capitale.

Spese compensate.

La presente ordinanza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 28 ottobre 2010 con l’intervento dei Magistrati:

Linda Sandulli, Presidente

Pietro Morabito, Consigliere

Fabio Mattei, Consigliere, Estensore

 

 

 

L’ESTENSORE

 

IL PRESIDENTE

 

 

 

DEPOSITATA IN SEGRETERIA

Il 29/10/2010

IL SEGRETARIO

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