E' aggravata l'ingiuria per l'etnia

E’ aggravata l’ingiuria per l’etnia

di Basso Alessandro Michele, Prof. Avv.

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In linea generale, l’offesa ovvero l’insulto ad un soggetto individuato e presente è giuridicamente rilevante quale ingiuria, delitto rubricato contro il bene giuridico dell’onore e del decoro e punibile a querela di parte ai sensi dell’art. 594 c.p.

Il soggetto attivo può essere chiunque e il reato comune che può essere commesso contro qualsiasi persona indipendentemente dalle qualifiche e condizioni soggettive possedute.

Ciò che rileva è la obiettiva capacità offensiva, da giudicarsi in base al significato socialmente condiviso delle parole ovvero delle espressioni utilizzate (Cass. Sez. quinta penale 14-03-2011 n. 10188).

Segnatamente, in caso di offesa ad un cittadino extracomunitario, consistente nell’espressione “sporco negro” e conseguente aggressione fisica, si configura un’apposita aggravante, applicabile senza ulteriori indagini.

All’uopo, infatti, in materia la legge Mancino n. 205/1993 prescrive aumenti di pena ad hoc.

Sotto il profilo soggettivo, è necessario e sufficiente, quale elemento psicologico, l’odio per l’etnia e, cioè, che il soggetto abbia consapevolmente posto in essere un comportamento offensivo nei confronti del colore della pelle ovvero abbia esteriorizzato un sentimento di avversione o di discriminazione fondata su tale un pregiudizio.

Peraltro, la Carta Costituzionale italiana, quale legge suprema dello Stato e fonte normativa primaria (art. 1 disp. prel. c.c.), tutela, quale principio fondamentale, l’eguaglianza “incondizionata” e la pari dignità sociale dei cittadini (art. 3 Cost.).

Ergo, va punita quella condotta posta in ragione dell’altrui identità razziale (Cass. Sez. quinta penale 15-07-2013 n. 30525).

Bibliografia generale

ANTOLISEI, Manuale di diritto penale, Parte speciale, I, Milano, 2002;

FIANDACA -MUSCO, Diritto penale, Parte Speciale, II, 1, I delitti contro la persona, Bologna, 2006.

di Avv. Alessandro M. Basso

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Basso Alessandro Michele

Laureato in Giurisprudenza e ha conseguito l'abilitazione di Avvocato a 26 anni. Nello stesso anno, ha ottenuto il titolo di giornalista pubblicista, dopo avere pubblicato articoli su varie Testate, anche nazionali.  A 29 anni ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca Interfacoltà Giurisprudenza ed Agraria in “Uomo-ambiente”. E' di formazione umanistica. Si è, altresì, abilitato come geometra ed è conciliatore professionista. Ha lavorato presso vari Enti pubblici e privati, tra cui E.N.E.A., Istituti d’istruzione, Enti di formazione, Province e Comuni, anche come docente, coordinatore e tutor. E’ stato relatore in vari Convegni e conosce la lingua Inglese. Sinora, ha pubblicato dieci libri (tra cui uno con la Giuffrè e cinque e-books per la collana giuridica del prof. CENDON) ed oltre 650 commenti a sentenze sulle più importanti Riviste giuridiche italiane. Ora  Docente di Diritto e di Economia Politica


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