Decreto Sicurezza approvato alla Camera: emendamenti su black bloc, Polizia e parcheggiatori abusivi
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Decreto Sicurezza approvato alla Camera: emendamenti su black bloc, Polizia e parcheggiatori abusivi

Redazione

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Approvato alla Camera, sempre con scarsa presenza, il Decreto Sicurezza Città. Con 230 voti favorevoli, 56 contrari, 66 astenuti, il decreto è stato emendato in una serie di articoli, e non sono mancate accese discussioni in ordine al concetto di sicurezza urbana e all’idea di tutela della stessa.  A detta di alcuni parlamentari, il Decreto Sicurezza avrebbe il merito di “professionalizzare” il lavoro e il ruolo delle Forze dell’Ordine, con forme di tutela e specialità già sperimentate in altri Paesi europei. Ciò soprattutto a seguito di alcuni episodi di violenza dei giorni scorsi, già noti alla cronaca.

 

Leggi gli emendamenti a questo link.

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Responsabilità del Poliziotto: la tendenza professionalizzante

Sulla scia della tendenza c.d. professionalizzante, poi, si parla anche dell’inserimento di un emendamento del Governo che prevede la presenza di un numero identificativo sulle divise delle Forze dell’Ordine, al fine dell’individuazione dell’agente che, eventualmente, commetta un’infrazione, eventualmente sanzionata con una multa amministrativa fino a 5 mila euro.

D’altra parte, però, si discute sull’opportunità di ammettere l’arresto o il fermo di soggetti che commettono un reato contro la sicurezza dello Stato, come misura di protezione della stessa categoria di lavoratori. In particolare, alla Camera ci si è chiesto se e in che termini sia ragionevole ricorrervi, quando si potrebbero utilizzare le misure cautelari previste dal codice di procedura penale.

Il disaccordo politico spesso è costituito dalla tipologia di sanzione da irrogare in caso di illeciti commessi nell’ambito della sicurezza urbana: infatti, alcuni ritengono insufficiente la sanzione amministrativa per la repressione di fenomeni illegali. Molto discussa è la figura del parcheggiatore abusivo, in riferimento alla quale si parla di vera e propria criminalità organizzata e racket.

Le polemiche scorse, soprattutto da parte di ANCI e Polizia di Stato, sono state invece rivolte proprio contro la potenziale effettività delle disposizioni urgenti in materia di sicurezza urbana: a detta di tali soggetti, infatti, non solo bisognerà aspettare decreti attuativi dettagliati, ma scarseggiano ora e probabilmente in futuro i fondi e le risorse necessarie per garantire concretamente l’applicazione delle previsioni in cantiere.

 

7 milioni per sistemi di videosorveglianza

A sorpresa di tutti, però, arriva il parere positivo della commissione Bilancio di Montecitorio su un emendamento inserito nel testo del Decreto: saranno stanziati fondi per i Comuni da investire nell’installazione di sistemi di videosorveglianza. In particolare, i Comuni avranno a disposizione 7 milioni di euro nel 2017 e 15 milioni per i successivi due anni. In questo modo, si eviterà di utilizzare i fondi europei stanziati per le Regioni. Un emendamento prevede anche l’instaurazione di telecamere incorporate nei caschi della Polizia addetta al mantenimento dell’ordine pubblico.

Tra gli oneri di spesa che il Decreto vorrebbe addossare ai Comuni, c’è anche quello relativo all’equo indennizzo per la polizia locale, attraverso la previsione di istituti d’accertamento dell’effettiva infermità o degenza per cause di servizio. In tale ambito rientrerebbe anche la disciplina che prevederebbe una pensione privilegiata per gli agenti di polizia locale.

 

Daspo a chi spaccia

Si dà ormai per assodato l’emendamento che prevede l’ampliamento e l’estensione del Daspo anche nel caso di spacciatori di stupefacenti, con l’inserimento nell’elenco dei luoghi di cui sia inibita la frequentazione, anche di quelli nei pressi di scuole e sedi universitarie.

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