Il Consiglio dei ministri del 29 gennaio 2026, riunito a Palazzo Chigi, ha approvato un decreto-legge “PNRR” con ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e per le politiche di coesione. La linea è dichiaratamente “anti-burocrazia”: una revisione generale di oltre 400 adempimenti amministrativi, con una spinta decisa su digitalizzazione, contrazione dei termini procedurali e interoperabilità delle banche dati pubbliche. Al centro c’è un principio pratico: cittadini e imprese non dovranno più fornire alla Pubblica amministrazione dati che la PA possiede già, perché lo scambio telematico diventa il canale ordinario (e privilegiato) per acquisire documenti e informazioni.
Indice
- 1. Interoperabilità e poteri sostitutivi: tempi più certi per le opere
- 2. Identità e voto: novità su carta d’identità e tessera elettorale digitale
- 3. Certificati e deleghe digitali: servizi online più accessibili
- 4. Consolati, disabilità e salute: meno passaggi, più continuità
- 6. ISEE, pagamenti, studio e imprese: meno oneri, più velocità
- Ti interessano questi contenuti?
1. Interoperabilità e poteri sostitutivi: tempi più certi per le opere
Il decreto conferma, per le opere strategiche, i termini ridotti per i pareri ambientali (VIA) e paesaggistici. In parallelo, interviene sul rischio più comune nei grandi progetti: l’inerzia amministrativa. Se una struttura non rispetta i tempi, vengono potenziati i poteri sostitutivi con l’obiettivo di sbloccare i cantieri entro scadenze perentorie. In sintesi, meno colli di bottiglia e più certezza sul “quando”, condizione indispensabile per rispettare le milestone del PNRR.
2. Identità e voto: novità su carta d’identità e tessera elettorale digitale
Tra le semplificazioni per cittadini e famiglie spicca la carta d’identità a validità illimitata per chi ha compiuto 70 anni: dal rilascio o dal rinnovo, il documento non avrà più scadenza. Sul fronte elettorale, la tessera elettorale digitale viene agganciata al rafforzamento dell’ANPR (Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente): sarà possibile consultare i propri dati elettorali e richiedere certificati di iscrizione alle liste elettorali in modalità telematica, riducendo la necessità di recarsi fisicamente in Comune.
3. Certificati e deleghe digitali: servizi online più accessibili
Il decreto estende la gratuità e il rilascio immediato tramite ANPR anche per certificati storici e per certificazioni destinate a usi che in precedenza richiedevano la marca da bollo, laddove la digitalizzazione consenta l’esenzione. Un altro tassello è l’accesso ai servizi per chi è fragile o meno autonomo: con le “Deleghe Digitali” si semplifica la possibilità di delegare un familiare o convivente alla gestione dei propri servizi online (come INPS o ANPR) direttamente tramite app IO o portali istituzionali, limitando deleghe cartacee e autentiche in presenza.
4. Consolati, disabilità e salute: meno passaggi, più continuità
Per i cittadini residenti all’estero o che necessitano di servizi consolari, l’interoperabilità tra AIRE e i sistemi di rilascio dei documenti d’identità mira a eliminare attese dovute allo scambio di nulla osta cartacei tra uffici. Sul versante disabilità, si accelera l’attuazione della riforma con l’attivazione della Piattaforma Unica gestita dall’INPS e con meccanismi di sussidiarietà pensati per evitare blocchi amministrativi nella definizione del “Progetto di vita”. In sanità, per i pazienti con patologie croniche o rare si amplia il numero massimo di confezioni prescrivibili con una ricetta (da 3 fino a 6) e si estende la validità temporale della ricetta fino a 12 mesi, con possibilità di ritiro frazionato. La semplificazione è accompagnata dall’alimentazione automatica del Fascicolo Sanitario Elettronico, per ridurre l’onere di certificazioni cartacee.
6. ISEE, pagamenti, studio e imprese: meno oneri, più velocità
Il decreto potenzia l’ISEE precompilato grazie all’integrazione tra banche dati di INPS e Agenzia delle entrate, con l’obiettivo di ridurre discordanze e accelerare il rilascio della DSU. Stop anche alla conservazione cartacea delle ricevute dei pagamenti elettronici verso la PA (come pagoPA): sarà l’amministrazione a verificare l’avvenuto pagamento sui flussi informatici, senza chiedere l’esibizione della ricevuta, anche a fini fiscali. Sul diritto allo studio, vengono snellite le procedure per le borse universitarie e resa operativa la filiera delle lauree abilitanti, riducendo i passaggi tra fine degli studi e accesso alle professioni. Per le imprese, infine, si riducono gli obblighi formali (soprattutto per le microimprese) sugli aiuti di Stato quando le informazioni sono già nel Registro Nazionale degli Aiuti; sui crediti d’imposta “Transizione 4.0” si semplifica la certificazione degli investimenti tramite maggiore integrazione tra banche dati. In infrastrutture e TLC, si potenzia il ricorso alla SCIA per l’installazione di reti a banda ultra-larga, per accelerare la copertura digitale del Paese.
Ti interessano questi contenuti?
Salva questa pagina nella tua Area riservata di Diritto.it e riceverai le notifiche per tutte le pubblicazioni in materia. Inoltre, con le nostre Newsletter riceverai settimanalmente tutte le novità normative e giurisprudenziali!
Iscriviti!
Scrivi un commento
Accedi per poter inserire un commento