Dazi imposti con poteri d’emergenza illegittimi: la Court of International Trade (CIT) apre ai rimborsi

La CIT ordina di riliquidare le importazioni senza dazi IEEPA dopo la sentenza della Corte Suprema. Impatti legali per importatori e imprese UE.

Lorena Papini 10/03/26
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Il contenzioso sui dazi imposti dagli Stati Uniti tramite poteri d’emergenza entra in una nuova fase. Con una order del 4 marzo 2026, la U.S. Court of International Trade (CIT) ha stabilito che molte importazioni dovranno essere liquidate o riliquidate senza applicare i dazi introdotti ai sensi dell’International Emergency Economic Powers Act (IEEPA).
La decisione segue la recente sentenza della U.S. Supreme Court nel caso Learning Resources v. Trump, che ha dichiarato illegittimo l’utilizzo di ordini esecutivi per imporre tali misure tariffarie.
Nel provvedimento, il giudice Richard K. Eaton ha ordinato alla U.S. Customs and Border Protection (CBP) di procedere alla liquidazione delle entries interessate senza tener conto dei dazi IEEPA.
Il passaggio apre la strada a una fase potenzialmente molto ampia di restituzione dei dazi pagati dagli importatori.
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Indice

1. Il caso Atmus Filtration e l’origine della decisione


L’order nasce dal ricorso presentato da Atmus Filtration Inc., importatore statunitense che ha contestato i dazi applicati su alcune operazioni di importazione e ha chiesto al tribunale:

  • la restituzione delle somme pagate,
  • la reliquidazione delle entries,
  • il riconoscimento degli interessi legali.

Secondo il giudice Eaton, le importazioni dell’azienda fanno parte di milioni di entries soggette ai dazi IEEPA, ora coinvolte dagli effetti della decisione della Corte Suprema.
Per questo motivo, il tribunale ha chiarito che tutti gli importatori di record interessati possono beneficiare della sentenza Learning Resources. In questo contesto si inserisce il volume “Contratti commerciali internazionali – Struttura, tecniche redazionali e clausole commentate”, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon.

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2. Liquidazione e reliquidazione: cosa dovrà fare la dogana USA


Il cuore operativo della decisione riguarda il meccanismo doganale di liquidazione delle importazioni.
Il tribunale ha stabilito che:

  • tutte le entries non ancora liquidate dovranno essere liquidate senza i dazi IEEPA,
  • le entries già liquidate ma non definitive dovranno essere reliquidate senza tali dazi

Si tratta di un passaggio tecnico ma cruciale: la reliquidazione è infatti la procedura che consente alla dogana statunitense di rettificare il trattamento tariffario e avviare il rimborso degli importi versati.

3. La giurisdizione speciale della Court of International Trade


Un elemento giuridicamente rilevante dell’order riguarda il ruolo istituzionale della Court of International Trade.
La Corte Suprema, nel caso Trump v. CASA (2025), aveva limitato l’uso delle cosiddette universal injunctions da parte dei tribunali federali. Tuttavia, il giudice Eaton ha sottolineato che tale orientamento non impedisce alla CIT di adottare ordini con effetti nazionali nell’ambito delle proprie competenze.
La ragione risiede nella struttura stessa della Corte: istituita con il Customs Courts Act del 1980, la CIT ha giurisdizione nazionale ed esclusiva sulle controversie relative al commercio internazionale e alle questioni doganali.

4. Uniformità dei dazi e gestione centralizzata dei ricorsi


Nel provvedimento viene richiamato anche un principio costituzionale centrale per il diritto commerciale statunitense: i dazi devono essere uniformi in tutto il territorio degli Stati Uniti.
Per garantire questa uniformità, il Chief Judge della CIT ha indicato che tutti i casi relativi ai rimborsi dei dazi IEEPA saranno assegnati allo stesso giudice.
La scelta mira a evitare decisioni contrastanti e a gestire in modo efficiente un contenzioso che potrebbe coinvolgere un numero estremamente elevato di operatori economici.

5. Perché la decisione interessa anche imprese e consulenti europei


Sebbene il procedimento riguardi direttamente importatori statunitensi, le implicazioni possono estendersi anche alle catene di approvvigionamento internazionali.
Molte imprese europee esportano prodotti o componenti negli Stati Uniti attraverso distributori o partner locali. L’eventuale restituzione dei dazi pagati negli anni precedenti potrebbe quindi incidere su:

  • rapporti contrattuali e clausole di ripartizione dei costi doganali,
  • contenziosi commerciali pendenti,
  • strategie di compliance e gestione del rischio tariffario.

Per gli studi legali che operano nel diritto del commercio internazionale, la decisione conferma inoltre il ruolo sempre più centrale della Court of International Trade nel controllo giudiziario delle misure tariffarie adottate dall’esecutivo statunitense.

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