Covid: coprifuoco, sport, ristoranti, viaggi all’estero e matrimoni, le novità

di Redazione

La data chiave è quella del 14 maggio: potrebbe cadere l’obbligo di isolamento per chi rientra dall’estero. E dal 17 maggio il coprifuoco potrebbe slittare di due ore, da mezzanotte alle cinque. Dal 22 maggio si ipotizza di riaprire anche i centri commerciali nel weekend.

Matrimoni

“Moltissimi futuri sposi e operatori del wedding – spiega il ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Mariastella Gelmini – mi hanno scritto e io li rassicuro: il Governo ci sta lavorando e sulla base dell’andamento dei contagi presto daremo una data” per la ripresa “perché i matrimoni vanno programmati per tempo. E lo stesso vale per lo sport. Già in settimana ci saranno cabine di regia con il Cts per dare date a questi settori”. Per il wedding le Regioni puntano a ripartire già dall’1 giugno con le linee guida messe a punto, che prevedono banchetti all’aperto, ospiti rigorosamente distanziati e tutti con la mascherina. Ma una data più probabile è quella del 15 giugno.

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Sport

Tra le attività sportive in stand by ci sono le piscine al chiuso e le palestre. Il via libera alle piscine al chiuso potrebbe avvenire prima del 15 giugno. Ovviamente, tutto è condizionato da un’attenta analisi dei dati epidemiologici dal 26 aprile.

Ristoranti

Per quanto riguarda i ristoranti al chiuso, caffè al bancone e il prolungamento del coprifuoco (alle 23 o alle 24 a seconda di quale linea prevarrà nel governo) le novità potrebbero scattare già da lunedì 17 maggio. Ma si tratta di punti ancora divisivi all’interno della maggioranza e il premier Draghi dovrà quindi trovare una sintesi come è accaduto per le riaperture del 26 aprile scorso.

“Il governo – spiega Gelmini – ha scelto di procedere verso riaperture graduali, progressive e in sicurezza, ma non possiamo abbandonare tutte le precauzioni, le mascherine serviranno ancora. La campagna vaccinale però va avanti e possiamo guardare al futuro con ottimismo e fiducia, mentre sono buone notizie anche la riduzione dei contagi, dei posti letto e delle terapie intensive”.

Coprifuoco

Il nuovo percorso per le riaperture anticipate mira ad eliminare dal 21 giugno il divieto di circolazione notturna e a rendere più elastiche le misure all’interno dei locali pubblici, sia pur mantenendo mascherina e distanziamento. In realtà la Lega vuole togliere il coprifuoco già da lunedì prossimo. «Anche oggi 17.394 guariti e 532 dimessi dagli ospedali, di cui 42 dalle terapie intensive. Questa settimana chi potrà dire no a #riaperture e #nocoprifuoco?», twitta Matteo Salvini. Ma il ministro della Salute Roberto Speranza invita alla cautela: «Il Covid non è sconfitto». Lo sanno bene anche a Palazzo Chigi, dove però il premier deve tenere assieme l’emergenza sanitaria e quella economica. Draghi ha fretta di rimettere in moto l’economia e poiché la campagna vaccinale procede in continua accelerazione, il governo può permettersi di puntare sul turismo. Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio sta lavorando a un accordo in sede europea e con i Paesi del G7, per incentivare gli arrivi di vacanzieri in Italia. Sarà Draghi a decidere se far prevalere la linea aperturista immediata, o se invece sia meglio un allentamento graduale.

Quarantena arrivo in Italia

Appare impensabile che gli stranieri decidano di trascorrere le vacanze in Italia dovendo rimanere in isolamento. Di Maio e Speranza hanno già tracciato il percorso per abolire questa regola. Dal 15 maggio chi arriva dai Paesi europei, dal Regno Unito e da Israele non dovrà rimanere cinque giorni in quarantena. All’ingresso in Italia, per poter circolare liberamente basterà avere un certificato che attesti di essere stati vaccinati, di essere guariti dal Covid o di aver effettuato un tampone con esito negativo nelle 48 ore precedenti.

Dal 15 giugno la stessa regola sarà valida anche per tutti gli altri Stati che avranno un’alta percentuale di persone immunizzate. Il parametro sarà deciso durante la riunione del G7 Salute che si svolgerà il 3 giugno, ma l’orientamento è di fissare la soglia al 65% dei vaccinati. Se per quella data non sarà operativo il «pass verde» europeo, sarà sufficiente la certificazione con uno dei tre requisiti per soggiornare senza ulteriori obblighi.

I centri commerciali

Chiedono di poter lavorare nei fine settimana anche i centri commerciali che tuttora non possono stare aperti sabato e domenica, così come negli altri giorni festivi e prefestivi. Sarà la cabina di regia a stabilire la data, ma non è escluso che possa essere il 22 maggio.

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