Concorso magistratura 2019: l'apertura delle buste

Concorso magistratura 2019: l’apertura delle buste

di Redazione

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Con avviso del 5 novembre 2019, sono stati resi noti gli ultimi aggiornamenti relativi alla correzione delle prove scritte del concorso in magistratura indetto il 10 ottobre 2018 per 330 posti.

In particolare, allo stato, sono state aperte 1192 buste e sono risultati idonei 112 candidati.

La percentuale degli idonei risulta quindi in lieve aumento, attestandosi intorno al 9,3%.

In precedenza, infatti, con avviso dell’1 ottobre 2019, sul sito del Ministero della giustizia era stato reso noto che su 706 buste aperte  (di cui ciascuna contiene gli elaborati di un candidato) erano risultati idonei  solo 59 candidati. All’inizio di ottobre, dunque, la percentuale degli idonei ammontava circa all’8,3%.

Buone notizie, dunque, per gli aspiranti magistrati, sebbene tali tendenze confermino un dubbio piuttosto diffuso: forse il metodo di correzione dei primi elaborati tende ad essere più severo rispetto a quello seguito per le prove corrette in seguito?

Va poi segnalato anche un netto incremento del numero di buste aperte e corrette per mese.

Mentre nei mesi di agosto, settembre e ottobre la Commissione è riuscita a correggere in totale 328 buste, solo nell’ultimo mese ne sono invece state corrette 486. Coloro che nutrono sfiducia nel sistema di selezione dei  magistrati, temono quindi che i propri elaborati verranno valutati troppo rapidamente per essere correttamente apprezzati. I più ottimisti, invece, salutano con maggiore entusiasmo l’incremento degli elaborati corretti: minore sarà l’attesa per i risultati!

Ricordiamo che la fase scritta del concorso, tenutasi a Roma lo scorso giugno, ha visto 3.091 candidati consegnanti. Di seguito, riassumiamo brevemente l’oggetto di ciascuna delle tre prove scritte.

Le prove oggetto d’esame

La prova di diritto civile

La prima prova ha avuto oggetto il diritto civile. Il tema estratto riguarda il mondo delle servitù prediali. Questa la traccia:

Modi di acquisto delle servitù prediali. Tratti in particolare il candidato della servitù di mantenere una costruzione a distanza inferiore a quella legale da un altro edificio o dal confine. Tratti poi della configurabilità della medesima servitù con riferimento agli immobili costruiti abusivamente“.

Mentre le tracce non estratte erano le seguenti:

Traccia n. 1: Esperibilità dell’azione revocatoria con riferimento alla divisione convenzionale.

Traccia n. 2: Prelazione volontaria e prelazione legale. Tratti il candidato della tutela dei coeredi in caso di vendita, da parte di uno di essi, della quota di comproprietà dell’unico immobile ereditario.

La prova di diritto penale

Il secondo giorno di prove ha visto i candidati cimentarsi nel diritto penale con una traccia riguardante la responsabilità penale dell’incaricato alla riscossione del credito altrui con l’utilizzo di violenza e/o minaccia.

Le tracce non estratte vertevano invece sulla retroattività delle norme in materia di sanzioni alternative alla detenzione e sul concorso apparente di norme in relazione ai reati finanziari.

Dopo la seconda fatica, i concorsisti hanno avuto un giorno di pausa, per avvicinarsi all’ultima prova in materia di diritto amministrativo.

La prova di diritto amministrativo

L’ultima giornata di prove scritte per gli aspiranti magistrati, dopo una giornata di pausa e dopo aver affrontato le prove in diritto civile e diritto penale, ha riguardato la materia del diritto amministrativo.

E’  stata estratta traccia n. 1, dal seguente tenore:  “Delineati i tratti essenziali del giudizio di ottemperanza, si soffermi il candidato sulla penalità di cui all’art. 114, comma 4, lett. e) del D.L.vo n. 104/2010 (c.d. “astreinte”) e sulla ammissibilità di una sua revisione nel ‘giudizio per chiarimenti'”.

Quanto alle altre due tracce non estratte, la n. 2 atteneva all’atto amministrativo implicito, mentre la traccia n. 3 concerneva la concessione demaniale marittima e le problematiche che poste dal rinnovo o dalla proroga della stessa.

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