Concorso Cancellieri: come rispondere al quesito errato o incompleto?

In questi primi giorni di esame preselettivo non sono mancate numerose polemiche da parte dei candidati, che si sono espressi sui social network. Alcuni concorrenti, poi, si sono già rivolti a studi legali amministrativisti, che hanno già preso in carico eventuali ricorsi da parte dei partecipanti. È stato persino aperto un vero e proprio sportello legale a cui i partecipanti possono rivolgersi per depositare segnalazioni, scorrettezze, profili di illegittimità.

Concorso Cancellieri: cosa è successo?

Ma cosa è successo? Qual è stato l’avvenimento che ha generato così tanto dibattito?

In primo luogo, è stato trovato profondamente ingiusto da parte dei candidati che hanno inaugurato la prova preselettiva di Roma il criterio dell’ordine alfabetico con cui il Ministero ha suddiviso per gruppi i 308.385 iscritti (l’affluenza effettiva è davvero inferiore al numero esorbitante che si è prospettato finora). In particolare, secondo la loro opinione, sarebbero stati in questo modo favoriti i concorrenti assegnati alle ultime date d’esame, avendo questi ultimi avuto a disposizione un tempo maggiore per utilizzare le banche dati.

I primi ad iniziare, infatti, hanno avuto a disposizione solo 17 giorni per la consultazione delle banche dati dalle quali sono estratti i quesiti d’esame, di volta in volta differenti, scelti da un algoritmo specifico (lo stesso prevede anche la disposizione delle stesse 50 domande, all’interno del medesimo turno, in ordine casuale e differente, per evitare copiature tra i partecipanti).

L’ordine alfabetico: è un criterio equo?

Ma “gli ultimi saranno i primi”: infatti, la risposta data dalla maggior parte dei concorrenti provvisti di un cognome tra la M e la Z, è quella per cui sicuramente gli stessi avranno meno tempo per prepararsi all’esame concorsuale vero e proprio, di cui le date saranno pubblicate il 30 maggio 2017 e che verteranno sulle procedure, civile e penale.

In secondo luogo, poi, la questione delle domande errate o, peggio, incomplete! I primi concorrenti, infatti, a seguito della sfortunata esperienza, hanno segnalato che talvolta il sistema restituisce quesiti incompleti nel testo di domanda o risposta, oppure errati nella loro formulazione.

Quesiti Errati o Incompleti: cosa fare?

Il punto dolente della questione è il seguente: solo dopo aver ricevuto le segnalazioni di chi ormai aveva già sostenuto la prova preselettiva, il Ministero ha comunicato a tutti i concorrenti di lasciare la risposta in bianco, e così facendo automaticamente la stessa sarebbe stata calcolata come giusta.

Anche questo criterio è apparso criticabile e spunto di polemiche.

Tuttavia, una decisione va sempre presa, e sicuramente i criteri cui è ricorso fino ad ora il Ministero della Giustizia sono tra i più ragionevoli e meno discriminatori. Che non succeda anche nel caso del Concorso per Assistenti Giudiziari che venga annullato il concorso a seguito di ricorsi presentati al Tar dai partecipanti esclusi (ci si riferisce al concorso per infermieri di Torino, annullato a seguito della vittoria giudiziaria di alcuni ricorrenti)?


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