Avv. Antonio Di Tullio D’Elisiis
Avv. Di Tullio D’Elisiis Antonio
Avvocato e giornalista pubblicista. Cultore della materia per l’insegnamento di procedura penale presso il Corso di studi in Giurisprudenza dell’Università telematica Pegaso, per il triennio, a decorrere dall’Anno accademico 2023-2024. Autore di diverse pubblicazioni redatte per conto di differenti case editrici. In particolare sono stati scritti molteplici libri, nonché e-book, prevalentemente in materia di diritto e procedura penale, per Maggioli editore, Altalex editore, Nuova Giuridica, Primiceri editore e Key editore.
Per Diritto.it è Referente dell’area di Diritto penale e Procedura penale.
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Guida senza patente e misura di prevenzione già eseguita: niente reato ex art. 73 cod. antimafia
La Cassazione esclude il reato ex art. 73 cod. antimafia nella guida senza patente se la misura di prevenzione è stata già integralmente eseguita.
Condannati con rito abbreviato: la Consulta apre alla pena fuori dal carcere
La Consulta chiarisce quando il giudice dell’esecuzione può applicare la detenzione domiciliare dopo lo sconto di pena nel rito abbreviato.
Reati ambientali, stretta penale: cosa cambia per imprese ed enti
Il d.lgs. 81/2026 introduce nuovi reati ambientali, aggravanti, confisca e sanzioni 231 per imprese ed enti.
Attenuanti generiche negate: la Cassazione frena sul silenzio dell’imputato
In tema di attenuanti generiche, la protesta di innocenza o il silenzio dell’imputato possono costituire un elemento decisivo sfavorevole?
Rapina impropria e omicidio: le Sezioni Unite sull’aggravante
Le Sezioni Unite chiariscono quando, nella rapina impropria con morte della vittima, si applica l’aggravante del nesso consequenziale.
Consulta, stop all’intervento del terzo: quando resta fuori dal giudizio costituzionale
La Consulta chiarisce quando il terzo può intervenire nel giudizio costituzionale: serve un pregiudizio diretto, immediato e irreparabile.
L’impugnazione via PEC: quando l’errore non rende l’atto inammissibile
Impugnazione via PEC errata: per la Consulta resta ammissibile se la cancelleria inoltra l’atto nei termini all’indirizzo PEC dell’ufficio competente.
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La Consulta dichiara illegittimo l’art. 69 c.p.: il risarcimento integrale del danno può prevalere sulla recidiva reiterata.