Avv. Antonio Di Tullio D’Elisiis
Avv. Di Tullio D’Elisiis Antonio
Avvocato e giornalista pubblicista. Cultore della materia per l’insegnamento di procedura penale presso il Corso di studi in Giurisprudenza dell’Università telematica Pegaso, per il triennio, a decorrere dall’Anno accademico 2023-2024. Autore di diverse pubblicazioni redatte per conto di differenti case editrici. In particolare sono stati scritti molteplici libri, nonché e-book, prevalentemente in materia di diritto e procedura penale, per Maggioli editore, Altalex editore, Nuova Giuridica, Primiceri editore e Key editore.
Per Diritto.it è Referente dell’area di Diritto penale e Procedura penale.
Articoli dell’autore
Misure cautelari: quando bastano le dichiarazioni di un collaboratore?
I gravi indizi di colpevolezza richiesti per l’applicazione di misure cautelari possono fondarsi sulla dichiarazione di un collaborante?
Prescrizione, la Consulta salva la disciplina del 2017 per reati fino al 2019
La Consulta dichiara non fondate le questioni sulla sospensione della prescrizione: applicabile la disciplina del 2017 ai reati commessi fino al 2019.
Consulta: legittimo l’art. 20 della legge n. 110/1975 sulla custodia delle armi
La Consulta conferma la legittimità dell’art. 20 della legge 110/1975: la custodia delle armi con ogni diligenza resta conforme a Costituzione.
Favoreggiamento della prostituzione: la Consulta conferma le pene
La Corte costituzionale conferma la legittimità delle pene per il favoreggiamento della prostituzione, anche senza fini di lucro o con intenti protettivi.
Reddito di cittadinanza, la Consulta salva il reato per false dichiarazioni
La Corte costituzionale, con sentenza n. 35/2026, esclude l’illegittimità dell’art. 7 sul reddito di cittadinanza e false dichiarazioni.
Divieto di occultamento del volto: le novità del ddl in esame al Senato
Divieto di occultamento del volto, le novità del ddl al Senato: cosa cambia tra sanzioni, nuovo reato e regole sulla cittadinanza
Consulta: illegittimo l’art. 164 c.p. dopo la riabilitazione
La Consulta cancella il divieto di sospensione condizionale per chi ha una condanna riabilitata, anche se il cumulo pene supera i limiti di legge.
Messa alla prova una sola volta: la Consulta ne conferma la legittimità
La Consulta conferma il divieto di seconda messa alla prova: scelta del legislatore, senza violare presunzione di innocenza e finalità rieducative.