Da oggi, 15 gennaio 2026, l’Arbitro Assicurativo presso IVASS diventa il canale ADR di riferimento per molte liti tra consumatori e operatori assicurativi. Vediamo insieme tutte le informazioni principali, come presentare il ricorso e cosa non dimenticare. Per approfondire, consigliamo il “Formulario commentato del risarcimento del danno” disponibile su Shop Maggioli e su Amazon
Indice
- 1. Cos’è l’Arbitro Assicurativo (AAS) e quando conviene usarlo
- 2. Materie ammissibili, esclusioni e soglie economiche
- 3. Condizioni di accesso: reclamo, termini e costi
- 4. Portale Arbitro Assicurativo (AAS): accesso, profilo e compilazione guidata
- 5. Documenti, allegati e “errori che costano l’inammissibilità”
- 5. Dopo l’invio: messaggi, integrazioni, repliche e correzioni
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1. Cos’è l’Arbitro Assicurativo (AAS) e quando conviene usarlo
L’Arbitro Assicurativo (AAS) è il nuovo organismo di risoluzione stragiudiziale che gestisce controversie tra consumatori (e, in alcuni casi, terzi danneggiati con azione diretta) e imprese/intermediari assicurativi italiani. L’impatto operativo è rilevante: si amplia la tutela oltre l’ambito Rc auto, dove in passato la gestione rapida del conflitto era spesso affidata a strumenti di conciliazione dedicati.
Per il professionista (consulente, legale, intermediario, addetto reclami), l’AAS rappresenta un canale “documentale” e digitalizzato: si lavora su atti, allegati e termini. È quindi particolarmente adatto quando la pretesa è ricostruibile con carte complete (contratto, condizioni, corrispondenza, reclamo, risposte, conteggi) e quando l’obiettivo è ottenere una decisione in tempi contenuti. Per approfondire, consigliamo il “Formulario commentato del risarcimento del danno” disponibile su Shop Maggioli e su Amazon.
Formulario commentato del risarcimento del danno
Il volume raccoglie oltre 150 formule selezionate tra i casi più frequenti del contenzioso civile, frutto di quasi vent’anni di esperienza nella tutela del danneggiato. Ogni modello è personalizzato, aggiornato al correttivo Cartabia e al D.P.R. 12/2025 (TUN), e nasce da casi reali, con un taglio concreto e operativo. – Selezione ragionata di formule relative ai casi più ricorrenti di responsabilità civile: malpractice medica, sinistri stradali, perdita del rapporto parentale, furto di veicolo, diffamazione (online e a mezzo stampa), acquisti online, trasporto aereo, illegittima segnalazione alla centrale rischi, attivazione illegittima di servizi, responsabilità precontrattuale e altri ancora.- Ogni formula è corredata da riferimenti normativi, commento esplicativo, indicazione di termini, scadenze, preclusioni e principali massime giurisprudenziali, per guidare passo dopo passo nella costruzione della strategia difensiva.- Struttura per “casi” autonomi: ciascun capitolo ripercorre l’intero iter logico-giuridico e processuale del singolo contenzioso, così che il professionista possa concentrarsi solo sul tema che gli serve, senza dover consultare tutto il volume.- Modelli “specifici” e non generici: gli atti sono calibrati su fattispecie concrete e sulle particolarità emerse nella pratica forense, offrendo soluzioni già testate in giudizio.- Aggiornamento alle più recenti novità normative e giurisprudenziali in materia di risarcimento del danno, con particolare attenzione al D.P.R. 13 gennaio 2025, n. 12 (TUN) e al D.Lgs. 31 ottobre 2024, n. 164 (correttivo Cartabia), che incidono su tabelle nazionali, liquidazione del danno e processo civile digitalizzato.- Formulari disponibili anche online, in formato editabile e stampabile, per un immediato riutilizzo e adattamento al singolo caso concreto.- Inclusi modelli di contratto di incarico professionale e di delega in calce agli atti, per completare il fascicolo e gestire in modo ordinato l’attività di studio.- Aggiornamento online per 12 mesi, per mantenere sempre allineati i modelli alle evoluzioni giurisprudenziali e alle eventuali ulteriori novità normative. Acquista subito il formulario per avere a disposizione modelli completi, personalizzabili e già sperimentati in giudizio, aggiornati alle ultime riforme: uno strumento operativo che consente di impostare fin da ora atti efficaci e conformi al nuovo quadro normativo, senza rischiare di lavorare su schemi superati.
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2. Materie ammissibili, esclusioni e soglie economiche
Le controversie ammesse includono, tra le altre: contratti vita e danni, violazioni di adeguatezza, ritardi nelle prestazioni, mancata consegna di documenti, questioni su sconti Rc auto obbligatori, abbinamenti irregolari di coperture non assicurative e problemi di chiarezza della documentazione.
Attenzione però a due profili: limiti economici ed esclusioni. Le soglie variano in funzione della materia: fino a 300.000 euro per polizze vita ramo I nel solo caso decesso; 150.000 euro per altri rami vita; 25.000 euro per richieste “generali”; 2.500 euro per Rc con azione diretta del terzo danneggiato.
Sono inoltre previste esclusioni: ad esempio, intermediari in libera prestazione di servizi (per i quali si attiva la rete FIN-NET) e alcune tipologie specifiche di sinistri/controversie (come quelle riferite a determinati fondi o strutture dedicate). Il punto pratico è semplice: prima di impostare la strategia (AAS vs giudice vs altra ADR), occorre verificare con precisione se il destinatario e l’oggetto rientrano nel perimetro AAS.
3. Condizioni di accesso: reclamo, termini e costi
L’AAS non è un “primo passo”: il ricorso è possibile solo dopo un reclamo presentato all’impresa e/o all’intermediario e rimasto insoddisfacente. Inoltre, il ricorso va proposto entro 12 mesi dal reclamo.
Quanto ai costi: il ricorrente versa 20 euro, con previsione di rimborso in caso di accoglimento; l’impresa sostiene un contributo fisso di 200 euro (l’intermediario 100 euro).
La decisione è adottata solo su documenti ed è attesa entro 90 giorni, con possibilità di proroga una sola volta. Un elemento operativo da chiarire subito al cliente: la decisione non vincola il consumatore, mentre vincola impresa/intermediario, anche con meccanismi reputazionali in caso di inadempienza (ad esempio, pubblicazione della decisione).
4. Portale Arbitro Assicurativo (AAS): accesso, profilo e compilazione guidata
La gestione è interamente digitale. L’accesso avviene dal sito AAS tramite “Area Riservata” con autenticazione SPID o CIE. Al primo ingresso si completa il profilo utente, indicando anche canali di contatto (email e, se attivato, sms). Nota pratica: l’email resta sempre attiva, mentre le notifiche sms possono essere disabilitate; ciò incide sul presidio delle scadenze.
La compilazione del ricorso è guidata e suddivisa in fasi, con barra di progressione e possibilità di salvare una bozza. La bozza non trasmessa, però, viene eliminata automaticamente dopo 120 giorni: dato utile per organizzare la raccolta documentale e l’agenda interna dello studio.
5. Documenti, allegati e “errori che costano l’inammissibilità”
Il Collegio decide solo sui documenti ricevuti: qui si gioca la qualità del ricorso. Occorre preparare in anticipo un fascicolo digitale coerente (reclamo, risposta, polizza/condizioni, informative precontrattuali, richieste di prestazione o risarcimento, corrispondenza).
Limiti tecnici: massimo 30 allegati, 6 MB ciascuno e 40 MB complessivi; ammessi formati tipici (doc/docx/pdf/xls/xlsx/rtf/txt e immagini). Non sono ammessi video e non è possibile trasmettere documentazione medica o allegati contenenti dati sensibili (es. sanitari o giudiziari): in tali casi serve una strategia alternativa di prova o un diverso canale.
Punto critico: prima dell’invio va pagato il contributo e inserito il codice IUV, allegando ricevuta e documento di identità. Senza pagamento, il ricorso è inammissibile.
5. Dopo l’invio: messaggi, integrazioni, repliche e correzioni
Dopo la trasmissione, ogni attività passa dal Portale: comunicazioni, scambio di documenti, repliche. Le fasi tipiche includono valutazione preliminare, completamento del fascicolo, istruttoria e decisione. Se arrivano richieste di integrazione, attenzione ai termini: scaduti i quali non si può più caricare quanto richiesto; inoltre i termini sono sospesi dal 1° al 31 agosto e dal 23 dicembre al 6 gennaio.
Se l’impresa/intermediario deposita controdeduzioni, il ricorrente può replicare con memoria entro 20 giorni (rispettando i limiti dimensionali). A decisione emessa, è possibile presentare istanza di correzione entro 30 giorni solo per omissioni o errori materiali/di calcolo. In alternativa, prima della pronuncia si può rinunciare, oppure, se si raggiunge un accordo, può intervenire la cessazione della materia del contendere.
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