Al ricorso per Cassazione si applica la disposizione dell’art. 609 cod. proc. pen.

di Di Tullio D'Elisiis Antonio, Referente Area Diritto penale e Procedura penale

Qui la sentenza: Corte di Cassazione - VI sez. pen. - sentenza n. 45206 del 07-12-2021

(Riferimenti normativi: Legge, 22 aprile 2005, n. 69, art. 22; Cod. proc. pen. art. 609)

Indice:

  • Il fatto 
  • I motivi addotti nel ricorso per Cassazione 
  • Le valutazioni giuridiche formulate dalla Cassazione 
  • Conclusioni

Il fatto

La Corte di Appello di Torino disponeva la consegna all’autorità giudiziaria tedesca di una persona in esecuzione di un mandato di arresto europeo processuale emesso dalla Pretura di Stoccarda nei confronti del soggetto richiesto in consegna per ventisei episodi di truffa, di cui ventidue consumati e quattro tentati, commessi tra 1’1.5.2019 e il 3.12.2019.

I motivi addotti nel ricorso per Cassazione

Avverso il provvedimento summenzionato era proposto ricorso per Cassazione deducendosi inosservanza dell’art. 28 della legge n. 10 del 2021, inosservanza dell’art. 18 bis della legge n. 69 del 2005 e mancanza, contraddittorietà e manifesta illogicità della motivazione.

Vedasi sull’argomento:

Le valutazioni giuridiche formulate dalla Cassazione

Il ricorso era dichiarato inammissibile in quanto il motivo nello stesso proposto era reputato manifestamente infondato.

Si osservava a tal proposito che, secondo un costante orientamento nomofilattico, in tema di mandato d’arresto europeo, è, infatti, applicabile anche al ricorso per Cassazione di cui all’art. 22 legge 22 aprile 2005, n. 69 la disposizione dell’art. 609 cod. proc. pen. che limita la cognizione della corte di cassazione ai motivi proposti e alle questioni rilevabili di ufficio in ogni stato e grado del processo, nonché a quelle che non sarebbe stato possibile dedurre in grado di appello (Sez. 6, n. 47071 del 4/12/2009, fattispecie in cui il ricorrente aveva sollevato solo all’udienza in cassazione la questione del rifiuto della consegna per la stabile dimora acquisita in Italia).

Conclusioni

La decisione in esame è assai interessante essendo ivi chiarito che, in relazione al ricorso per Cassazione di cui all’art. 22 della legge n. 69/2005 – il quale, come è noto, dispone attualmente, al primo comma, che, contro la sentenza di cui all’articolo 17, vale a dire la decisione emessa sulla richiesta di esecuzione, la persona interessata, il suo difensore e il procuratore generale presso la corte di appello, possono proporre ricorso per Cassazione, entro cinque giorni dalla conoscenza legale della sentenza, solo per i motivi, contestualmente enunciati, di cui alle lettere a), b) e c) del comma 1 dell’articolo 606 del codice di procedura penale – è applicabile l’art. 609 cod. proc. pen. il quale, a sua volta, dispone, da un lato, che il “ricorso attribuisce alla corte di cassazione la cognizione del procedimento limitatamente ai motivi proposti” (comma primo), dall’altro che la “corte decide altresì le questioni rilevabili di ufficio in ogni stato e grado del processo e quelle che non sarebbe stato possibile dedurre in grado di appello” (comma secondo).

Dunque, tale norma procedurale, alla stregua di questo orientamento nomofilattico, deve essere presa nella dovuta considerazione ove venga proposto un ricorso per Cassazione di questo genere.

Il giudizio in ordine a quanto statuito in siffatta pronuncia, per la rilevanza che rileva in ordine a questo particolare giudizio di legittimità, quindi, non può che essere positivo.

Volume consigliato

Manuale operativo dell’esecuzione penale

Manuale operativo dell’esecuzione penale

Cristina Marzagalli, 2020, Maggioli Editore

Con un taglio pratico e operativo, l’opera analizza la fase esecutiva che segue il processo di cognizione e che si apre con la riconosciuta responsabilità penale dell’imputato. Attenzione è dedicata ai rapporti funzionali tra il processo di cognizione,...



 

 

 

Diventa autore di Diritto.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

antonio-di-tullio-d-elisiis

Di Tullio D'Elisiis Antonio

Avvocato iscritto al foro di Larino (CB) e autore di diverse pubblicazioni redatte per conto di differenti case editrici. In particolare sono stati scritti molteplici libri, nonché e-book, prevalentemente in materia di diritto e procedura penale per la Maggioli editore, oltre che redatte da un lato, tre monografie rispettivamente sulle vittime di reato, mediante un commento del decreto legislativo, 15/12/2015, n. 212, per Altalex editore e sulla giustizia penale minorile e sui mezzi di prova e mezzi di ricerca della prova per Nuova Giuridica, dall'altro, quattro monografie per la Primiceri editore (dibattimento nel processo penale; le impugnazioni straordinarie in ambito penale, il ruolo della parte civile nel processo penale e l'esecuzione penale). Per Diritto.it è Referente dell'area di Diritto penale e Procedura penale.


Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it  |  www.maggioliadv.it

Gruppo Maggioli
www.maggioli.it