Al momento del divorzio si possono modificare le condizioni economiche o rivedere l’assegno di mantenimento?

di Concas Alessandra, Referente Aree Diritto Civile, Commerciale e Fallimentare e Diritto di Famiglia

I coniugi che procedono alla separazione, se volessero, potrebbero restare in questa condizione per sempre, senza dovere procedere al successivo divorzio.

Quando viene completata la procedura di separazione divorziare non è obbligatorio, ci sono molte coppie che hanno preferito restare separati e basta per diversi motivi, tra i quali, la questione ereditaria.

Questo non prova del fatto che, nonostante non si sia proceduto allo scioglimento definitivo del matrimonio, la condizione di “separati” per l’ordinamento resta valida ed efficace a tempo indeterminato.

Si potrebbe ipotizzare che ci sia una coppia indecisa che, dopo molti anni, decida di confermare la separazione avviando il divorzio.

In questa sede scriveremo che cosa avverrebbe in una simile situazione e che cosa accade se tra separazione e divorzio passa molto tempo.

Indice:

Il tempo che intercorre tra separazione e divorzio

Una volta ottenuta la separazione, per divorziare è necessario attendere del tempo.

In modo particolare, se si è proceduto a una separazione consensuale, vale a dire, effettuata, anche se in Tribunale, con l’accordo dei coniugi, si devono aspettare sei mesi, i quali decorrono a seconda delle modalità nelle quali è avvenuta la separazione, dalla sentenza del giudice, dalla data apposta sull’atto di negoziazione assistita o dall’ultimo incontro davanti al Sindaco.

Se si è proceduto con una separazione giudiziale, vale a dire, con una causa, si deve aspettare un anno, che decorre dalla prima udienza, che è quella presidenziale.

In alcuni casi è possibile divorziare senza procede prima alla separazione.

Succede quando il matrimonio non è stato consumato, in conseguenza di una condanna per reati particolarmente gravi, ad esempio incesto, violenza sessuale, costrizione alla prostituzione, a seguito di annullamento o scioglimento del matrimonio celebrato all’estero, in caso di rettifica di attribuzione di sesso.

È possibile procedere al divorzio quando sono passati diversi anni dalla separazione?

È necessario prima ribadire che è possibile restare separati senza dovere per forza divorziare e senza per questo perdere gli effetti della separazione.

Se in un simile lasso di tempo la coppia si dovesse riconciliare, vale a dire, ritornare a vivere insieme per un periodo apprezzabile e consumare rapporti sessuali, la separazione perderebbe validità e non potrebbe più essere possibile procedere al divorzio, salvo intraprendere un’altra volta  la procedura di separazione.

Per fermare il processo di divorzio ci deve essere la contestazione di uno dei due ex coniugi.

Se c’è l’accordo, non ci sarà nessun ostacolo neanche in caso di riconciliazione di fatto.

Nel momento nel quale una coppia di coniugi decide di divorziare, nessun giudice o altro pubblico ufficiale potrà opporre resistenza o contestazioni per via del lungo lasso di tempo trascorso dalla separazione.

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Cosa accade se si resta separati per molto tempo?

Attraverso la separazione cessano alcuni effetti del matrimonio, mentre altri restano.

Ad esempio, anche dopo la sentenza di separazione, i coniugi sono l’uno erede dell’altro ed e per chi resta in vita, è possibile rivendicare la pensione di reversibilità del defunto.

Sino a quando si resta separati non ci si può risposare.

In relazione alla ripartizione della “buonuscita”, la quota di Tfr che spetta all’ex coniuge può essere rivendicata quando viene completato il divorzio, mentre non spetta al coniuge che ha in mano esclusivamente la sentenza di separazione.

Quello che viene stabilito al momento della separazione può sempre essere modificato al momento del divorzio.

Si possono verificare due ipotesi:

Se si è proceduto alla separazione consensuale, le reciproche concessioni che i coniugi si sono fatti in sede di divorzio potrebbero essere oggetto di ripensamento.

Ad esempio, l’ex moglie che, con la separazione, abbia rinunciato al mantenimento in cambio dell’intestazione della casa, in sede di divorzio, potrebbe pretendere un’altra volta il mantenimento, per questo eventuali passaggi immobiliari dovranno essere concordati preferibilmente concordati con il divorzio.

Se si è proceduto alla separazione giudiziale, il giudice può rivedere le condizioni economiche decise in precedenza se le condizioni di reddito di uno dei due coniugi sono cambiate.

Se la ex moglie ci ha rinunciato con la separazione può chiedere il mantenimento con il divorzio?

Una recente ordinanza della Suprema Corte di Cassazione (Cass. ord. n. 25646/2021) ha stabilito che, se con la separazione la moglie ha rinunciato all’assegno di mantenimento e prima di procedere al  divorzio sono passati diversi anni, se le condizioni economiche dei coniugi non sono cambiate, non è più possibile chiedere l’assegno mensile.

Questo accade a causa di una semplice considerazione, vale a dire, che il lungo decorso del tempo rappresenta la prova che la donna si è potuta mantenere lo stesso e ha saputo vivere con i suoi redditi.

Di conseguenza, non può lamentare il fatto di non essere autosufficiente esclusivamente con il divorzio.

Secondo i Supremi Giudici, è significativo il fatto che per l’intero tempo trascorso tra la separazione e il divorzio la donna abbia vissuto in tranquillità senza avere nessun sostegno economico da parte dell’ex coniuge.

>> Clicca QUI per leggere l’ordinanza della Corte di Cassazione

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Concas Alessandra

Giornalista iscritta all’albo dell’Ordine di Cagliari e Direttore responsabile di una redazione radiofonica web. Interprete, grafologa e criminologa. In passato insegnante di diritto e lingue straniere, alternativamente. Data la grande passione per il diritto, collabora dal 2012 con la Rivista giuridica on line Diritto.it, per la quale è altresì Coautrice della sezione delle Schede di Diritto e Referente delle sezioni attinenti al diritto commerciale e fallimentare, civile e di famiglia.


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