Decreto PNRR e infrastrutture: CIG per caldo, mini-pacchi e contabilità pubblica

Via libera del Consiglio dei Ministri al decreto PNRR e infrastrutture: tornano misure per la CIG in caso di caldo estremo, rinvio della tassa sui mini-pacchi e novità per PA e turismo.

Redazione 26/06/26
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Il Consiglio dei Ministri del 22 giugno 2026 ha approvato un decreto-legge recante disposizioni urgenti per interventi infrastrutturali e per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il provvedimento, di contenuto eterogeneo, interviene su più fronti: trasporti, turismo, lavoro, energia, contabilità pubblica, rifiuti radioattivi e misure collegate alla realizzazione di opere strategiche.
Per professionisti, consulenti, imprese e amministrazioni pubbliche, i profili di maggiore interesse riguardano soprattutto la reintroduzione di misure speciali per la cassa integrazione in caso di caldo eccezionale, il rinvio della tassa sui cosiddetti “mini-pacchi” extra UE, la proroga dei termini per il Fondo rotativo imprese nel settore turistico e l’attuazione della riforma PNRR sulla contabilità economico-patrimoniale delle amministrazioni pubbliche.
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Indice

1. Caldo estremo e lavoro: torna la CIG in deroga


Una delle misure più rilevanti riguarda il lavoro in presenza di eventi climatici eccezionali. Il decreto reintroduce norme già sperimentate negli scorsi anni, consentendo ad alcuni operatori economici di sospendere o ridurre l’attività lavorativa in caso di ondate di calore eccezionali, con conseguente accesso in deroga al trattamento di cassa integrazione.
La disposizione è particolarmente significativa per i settori nei quali il rischio da esposizione al caldo è più elevato: edilizia, agricoltura, logistica, cantieri stradali, manutenzioni esterne e attività produttive non pienamente climatizzate. Sul piano giuridico e consulenziale, la misura si collega al tema della tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, imponendo una valutazione coordinata tra obblighi prevenzionistici, organizzazione dell’attività e gestione degli ammortizzatori sociali.
Per datori di lavoro e consulenti sarà decisivo verificare ambito soggettivo, condizioni di accesso, durata e modalità operative, che dovranno essere precisate nel testo definitivo del decreto e nei successivi atti amministrativi.

2. Mini-pacchi extra UE: slitta la tassa da 2 euro


Il decreto proroga dal 1° luglio al 1° ottobre 2026 l’entrata in vigore della tassa da due euro sui cosiddetti mini-pacchi provenienti da Stati extra UE.
Si tratta di una misura di interesse sia per i consumatori sia per gli operatori dell’e-commerce, con possibili effetti sui costi delle spedizioni, sulle piattaforme internazionali e sulla filiera doganale. Il rinvio consente un margine temporale ulteriore per l’adeguamento operativo, ma non elimina il tema dell’impatto economico e regolatorio della misura.
Per i professionisti che assistono imprese del commercio online, marketplace, importatori e operatori logistici, il differimento al 1° ottobre 2026 rappresenta un passaggio da monitorare, anche in relazione agli adempimenti doganali e alla ripartizione dei costi tra venditori, intermediari e acquirenti finali.

3. Turismo: più tempo per il Fondo rotativo imprese


In materia di turismo, il decreto proroga dal 30 giugno al 31 agosto 2026 il termine relativo al Fondo rotativo imprese, destinato al sostegno degli investimenti per il potenziamento delle strutture ricettive.
Gli interventi agevolati riguardano, in particolare, la riqualificazione energetica, la sostenibilità ambientale e l’innovazione digitale. La proroga assume rilievo per alberghi, strutture ricettive, imprese turistiche e professionisti che seguono operazioni di investimento, finanziamento agevolato e adeguamento tecnologico.
La misura si inserisce nel più ampio quadro delle politiche di modernizzazione del comparto turistico, con attenzione alla transizione energetica e digitale delle strutture.

4. Contabilità pubblica: attuazione della riforma PNRR


Un ulteriore profilo centrale riguarda la riforma delle norme di contabilità pubblica, indicata come riforma 1.15 del PNRR. Il decreto disciplina l’ambito di applicazione e i tempi di adozione del sistema unico di contabilità economico-patrimoniale, definendo principi, regole contabili, adempimenti preliminari delle amministrazioni, formazione e fase di sperimentazione.
La novità è rilevante per amministrazioni pubbliche, revisori, dirigenti, responsabili finanziari, consulenti e operatori del settore pubblico. L’obiettivo è rafforzare l’uniformità delle rilevazioni contabili e migliorare la capacità di lettura economico-patrimoniale dei conti pubblici.
Il provvedimento prevede inoltre che, dal 1° gennaio 2027, l’ISTAT produca con cadenza trimestrale le stime sul saldo delle amministrazioni pubbliche, disaggregate per sottosettore. Si tratta di un passaggio importante per il monitoraggio dei conti pubblici e per la disponibilità di dati aggiornati a supporto delle decisioni istituzionali.

5. Infrastrutture, energia e opere strategiche


Sul fronte infrastrutturale, il decreto interviene sull’affidamento dei servizi ferroviari Intercity, fissando al 31 dicembre 2026 il termine per l’avvio delle procedure da parte del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Gli affidamenti potranno essere disposti in un unico lotto o in più lotti.
Sono inoltre prorogati di due anni i termini per l’adozione dei decreti di esproprio relativi al collegamento intermodale Roma-Latina e al collegamento autostradale Cisterna-Valmontone. Per le opere compensative connesse al nuovo collegamento ferroviario Torino-Lione è autorizzata una spesa complessiva di 50 milioni di euro.
Il decreto prevede poi la nomina di un Commissario straordinario di Governo per gli impianti strategici, con l’obiettivo di garantire sicurezza, continuità degli approvvigionamenti e resilienza delle infrastrutture in condizioni di criticità del sistema energetico nazionale.
Infine, viene affidata a Sogin S.p.A. l’attività di trattamento, condizionamento e smaltimento dei rifiuti radioattivi derivanti dal decommissioning del reattore nucleare “RTS – 1 G. Galilei” della Marina Militare.

6. Un decreto omnibus tra PNRR, imprese e pubblica amministrazione


Il provvedimento approvato dal Consiglio dei Ministri si presenta come un decreto omnibus, nel quale convivono misure infrastrutturali, proroghe, interventi settoriali e norme attuative del PNRR.
Per i professionisti del diritto e della consulenza, i punti da seguire con maggiore attenzione saranno il coordinamento tra caldo estremo, sicurezza sul lavoro e ammortizzatori sociali; il differimento della tassa sui mini-pacchi extra UE; le opportunità per le imprese turistiche; e l’avvio del nuovo sistema di contabilità economico-patrimoniale per le amministrazioni pubbliche.
Come sempre, sarà necessario attendere la pubblicazione del decreto-legge in Gazzetta Ufficiale per verificare il testo normativo definitivo, l’effettivo perimetro applicativo delle misure e le eventuali disposizioni transitorie.

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