Patteggiamento: quando il ricorso sulla misura cautelare diventa inutile

La Cassazione chiarisce quando il ricorso contro l’ordinanza cautelare è inammissibile dopo sentenza ex art. 444 c.p.p.

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È inammissibile, per carenza di interesse, il ricorso per Cassazione avverso l’ordinanza cautelare, in punto di gravi indizi ed esigenze cautelari, dopo che è stata emessa sentenza ex art. 444 c.p.p.? In materia consigliamo la guida “I nuovi reati stradali – Dalla guida in stato di ebbrezza al reato di fuga pericolosa – Aggiornato alla conversione del decreto Sicurezza”, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon. Si consigliano anche il Codice Penale e norme complementari 2026 – Aggiornato a Legge AI e Conversione dei decreti giustizia e terra dei fuochi, acquistabile sullo Shop Maggioli e su Amazon, e il Codice di Procedura Penale e norme complementari, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon.

Corte di Cassazione -sez. III pen.- sentenza n. 2686 del 13-01-2026

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Indice

1. Il ricorso contro l’ordinanza cautelare: gravi indizi e vizio di motivazione


Il Tribunale del riesame di Firenze confermava un’ordinanza del G.i.p. del Tribunale di Siena che, a sua volta, aveva convalidato un arresto, applicando contestualmente la misura della custodia cautelare in carcere, in relazione ai reati di cui agli art. 73 d.P.R. n. 309 del 1990, 337, 61 n. 5, 582, 81 cpv cod. pen..
Ciò posto, avverso codesto provvedimento proponeva ricorso per Cassazione il difensore dell’indagato, il quale eccepiva vizio di motivazione per travisamento della prova e difetto di motivazione in relazione ai gravi indizi di colpevolezza. In materia consigliamo la guida “I nuovi reati stradali – Dalla guida in stato di ebbrezza al reato di fuga pericolosa – Aggiornato alla conversione del decreto Sicurezza”, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon. Si consigliano anche il Codice Penale e norme complementari 2026 – Aggiornato a Legge AI e Conversione dei decreti giustizia e terra dei fuochi, acquistabile sullo Shop Maggioli e su Amazon, e il Codice di Procedura Penale e norme complementari, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon.

2. La decisione della Cassazione: sopravvenuto patteggiamento e carenza di interesse


La Suprema Corte riteneva il ricorso suesposto inammissibile per carenza di interesse.
In particolare, tra le argomentazioni che inducevano la Corte di legittimità ad addivenire a siffatto esito decisorio, era richiamato quell’orientamento nomofilattico secondo il quale è inammissibile per carenza di interesse il ricorso per cassazione avverso l’ordinanza di riesame di misura cautelare con riferimento ai profili della sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza e delle esigenze di cautela, quando sia intervenuta una sentenza di applicazione della pena su concorde richiesta delle parti, non sussistendo più i presupposti per la riparazione da ingiusta detenzione (Sez. 5, n. 26221 del 20/07/2020, e Sez. 5, n. 6445 del 23/01/2007).

3. Ricorso cautelare dopo sentenza ex art. 444 c.p.p.: effetti sull’interesse a impugnare


La decisione in esame desta un certo interesse essendo ivi chiarito se sia inammissibile, per carenza di interesse, il ricorso per Cassazione avverso l’ordinanza cautelare, in punto di gravi indizi ed esigenze cautelari, dopo che sia stata emessa sentenza ex art. 444 c.p.p..
Si fornisce difatti una risposta positiva a siffatto quesito sulla scorta di un indirizzo interpretativo con cui è stato per l’appunto postulato che il ricorso per Cassazione avverso l’ordinanza di riesame della misura cautelare è inammissibile per carenza di interesse, con riguardo ai profili dei gravi indizi di colpevolezza e delle esigenze cautelari, qualora sia sopravvenuta una sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti, venendo meno i presupposti per la riparazione da ingiusta detenzione.
È dunque sconsigliabile, perlomeno alla stregua di tale approdo ermeneutico, ricorrere per Cassazione in un caso di questo genere.
Ad ogni modo, il giudizio in ordine a quanto statuito in codesta sentenza, poiché prova a fare chiarezza su siffatta tematica procedurale sotto il versante giurisprudenziale, non può che essere positivo.

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Avv. Di Tullio D’Elisiis Antonio

Avvocato e giornalista pubblicista. Cultore della materia per l’insegnamento di procedura penale presso il Corso di studi in Giurisprudenza dell’Università telematica Pegaso, per il triennio, a decorrere dall’Anno accademico 2023-2024. Autore di diverse pubblicazioni redatte per…Continua a leggere

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