La Legge 17 marzo 2026, n. 36, pubblicata in Gazzetta Ufficiale, non è una riforma immediatamente operativa, ma una legge di delegazione europea. Questo significa che il suo impatto si dispiegherà nei prossimi mesi attraverso decreti legislativi che daranno attuazione a regolamenti e direttive UE. Tuttavia, per i professionisti legali, il testo offre già una mappa chiara delle trasformazioni imminenti: dal processo penale alla compliance aziendale, dal diritto dei consumatori alla regolazione ESG.
Indice
- 1. Prove digitali: verso nuove garanzie (e nuovi contenziosi)
- 2. Stop alle cause bavaglio: arriva la normativa anti-SLAPP
- 3. Proprietà industriale: più spazio alle procedure amministrative
- 4. Consumatori e riparazioni: nuovi obblighi per le imprese
- 5. Assicurazioni: rivoluzione nella gestione delle crisi
- 6. Cybersecurity e ESG: cresce il peso della compliance
- 7. Una legge che anticipa il lavoro dei prossimi anni
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1. Prove digitali: verso nuove garanzie (e nuovi contenziosi)
Uno dei passaggi più rilevanti riguarda l’accesso ai dati digitali nei procedimenti penali. Il legislatore delega il Governo ad adeguare la normativa nazionale ai principi europei, imponendo limiti più stringenti all’acquisizione di dati da dispositivi elettronici.
In particolare, si rafforza il principio di proporzionalità e si introduce, come regola generale, la necessità di un controllo preventivo da parte di un giudice o di un’autorità indipendente. Questo punto è destinato a incidere profondamente sulla validità della prova digitale e sulle strategie difensive. Per supporto ai professionisti, abbiamo pubblicato il Formulario annotato del processo penale 2026, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon
2. Stop alle cause bavaglio: arriva la normativa anti-SLAPP
Grande attenzione anche al recepimento della direttiva europea contro le azioni abusive (SLAPP), utilizzate per intimidire giornalisti, attivisti e soggetti coinvolti nel dibattito pubblico.
La futura disciplina dovrà chiarire quando una controversia assume carattere transfrontaliero e quali strumenti processuali consentono di bloccare o sanzionare le cause pretestuose. Per i civilisti e gli esperti di diritto dell’informazione, si apre un nuovo terreno di tutela e contenzioso.
3. Proprietà industriale: più spazio alle procedure amministrative
Nel campo della proprietà industriale, la legge punta a rafforzare il ruolo dell’Ufficio italiano brevetti e marchi. In particolare, è prevista l’introduzione di procedure amministrative più rapide per la dichiarazione di nullità di disegni e modelli.
Questo potrebbe ridurre il ricorso al giudice ordinario e spostare parte del contenzioso su un piano tecnico-amministrativo, con impatti rilevanti sulla strategia degli operatori. Per approfondimenti in materia di proprietà industriale consigliamo il volume Manuale pratico dei marchi e dei brevetti, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon.
Manuale pratico dei marchi e dei brevetti
Questa nuova edizione dell’opera analizza la disciplina dei marchi, dei segni distintivi, dei brevetti per invenzione, dei modelli e degli altri diritti di privativa industriale, tenuto conto delle numerose novità legislative e dei più recenti indirizzi giurisprudenziali. Caratterizzato da un taglio sistematico e operativo, il testo affronta i principali temi legati alla proprietà industriale, esaminando le fonti nazionali, quelle dell’Unione europea e la regolamentazione sovranazionale. Il volume è aggiornato alla Legge 24 luglio 2023, n. 102, che ha apportato numerose e significative modifiche al codice della proprietà industriale, introducendo nuove disposizioni in tema di registrazione dei marchi, di invenzioni dei ricercatori e di semplificazione amministrativa e digitalizzazione delle procedure, alla Legge 27 dicembre 2023, n. 206, in tema di valorizzazione, promozione e tutela del made in Italy, e alle recenti fonti dell’UE dedicate alle indicazioni geografiche. L’opera si interessa anche della nuova disciplina dei contrassegni (Legge 14 novembre 2024, n. 166). Particolare attenzione viene offerta agli aspetti pratici del sistema della tutela brevettuale unitaria, con riferimenti alla recentissima giurisprudenza del Tribunale unificato dei brevetti. Sono affrontate anche le novità in tema di intelligenza artificiale, complesso fenomeno al quale è stato dedicato il Regolamento 2024/1689. Con riferimento alla protezione dei disegni industriali, vengono analizzate le varie novità giurisprudenziali in materia e il nuovo Riyadh Design Law Treaty del 2024. Ampio spazio viene dedicato alle strategie processuali utilizzabili in difesa dei diritti di privativa dinanzi alle Sezioni specializzate in materia di impresa, con esame di casi pratici e suggerimenti operativi.Andrea Sirotti GaudenziAvvocato e docente universitario. Svolge attività di insegnamento presso vari Atenei e centri di formazione. È responsabile scientifico di alcuni enti, tra cui l’Istituto Nazionale per la Formazione Continua di Roma. Direttore di collane e trattati giuridici, è autore di numerosi volumi, tra cui “Il nuovo diritto d’autore”, “Codice della proprietà industriale” e “I ricorsi alla Corte europea dei diritti dell’uomo”. I suoi articoli vengono pubblicati da diverse testate, collabora stabilmente con “Guida al Diritto” ed è membro del comitato di direzione della Rivista di Diritto Industriale.
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4. Consumatori e riparazioni: nuovi obblighi per le imprese
La normativa introduce anche novità in materia di tutela dei consumatori, con particolare riferimento alla riparazione dei beni.
Tra le misure attese vi sono la creazione di una piattaforma europea per la riparazione, nuovi obblighi informativi e rimedi specifici in caso di inadempimento del riparatore. Per le imprese, si tratta di un rafforzamento della responsabilità post-vendita; per i legali, di un ampliamento delle aree di consulenza e contenzioso.
5. Assicurazioni: rivoluzione nella gestione delle crisi
Uno dei capitoli più incisivi riguarda il settore assicurativo. La legge attribuisce all’IVASS il ruolo di autorità di risoluzione e introduce un sistema articolato per la gestione delle crisi.
Particolarmente rilevante è il nuovo impianto sanzionatorio, con multe che possono arrivare fino al 10% del fatturato per le società e fino a milioni di euro per le persone fisiche. Si rafforza così il legame tra vigilanza, diritto della crisi e responsabilità penale.
6. Cybersecurity e ESG: cresce il peso della compliance
Due ambiti in forte espansione sono quelli della cybersicurezza e dei rating ESG.
Nel primo caso, viene rafforzato il ruolo dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale nella vigilanza sui prodotti digitali. Nel secondo, la CONSOB sarà chiamata a supervisionare il mercato dei rating ESG, con nuove regole su trasparenza e integrità.
Per i professionisti, ciò significa un aumento della domanda di competenze in materia di compliance tecnologica e sostenibilità. In materia consigliamo i volumi NIS 2 ed Evoluzione della Cybersicurezza Nazionale, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon
NIS 2 ed Evoluzione della Cybersicurezza Nazionale
Il volume offre una ricostruzione completa e aggiornata della Direttiva NIS 2 e del suo recepimento nel D.Lgs. 4 settembre 2024, n. 138, mettendoli in relazione con l’architettura della cybersicurezza nazionale, il ruolo dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) e le più recenti riforme europee in materia.Curato da Gian Luca Berruti, Giuseppe Corasaniti e Pierluigi Perri, con contributi di dirigenti ACN e prefazione del Direttore Generale Bruno Frattasi, il testo unisce in un’unica guida quadro teorico, prassi applicativa e impatti operativi per soggetti essenziali e importanti. – Quadro normativo europeo “all-in-one”Dalla NIS 1 alla NIS 2, passando per Cybersecurity Act, DORA, Direttiva CER, Cyber Resilience Act e Cyber Solidarity Act, il volume ricostruisce in modo sistematico la strategia UE sulla cybersicurezza e la colloca nel contesto del mercato digitale e delle infrastrutture critiche.- Focus sull’ambito di applicazione e sull’autovalutazione NIS 2Una sezione dedicata aiuta a capire se e come si rientra tra i soggetti essenziali o importanti, illustrando le eccezioni, i poteri di ACN e proponendo un vero e proprio strumento di autovalutazione (giurisdizione, dimensione, tipologia di soggetto).- Requisiti minimi e misure di sicurezza spiegati punto per puntoAmpio commento alle misure di gestione del rischio informatico per soggetti essenziali e importanti, con analisi della determinazione ACN 14 aprile 2025 n. 164179 e delle misure di sicurezza di base (governance, asset, gap analysis, rafforzamento dell’assetto di cybersicurezza, gestione incidenti).- Protezione dei dati personali, domini e obblighi di notificaIntegrazione tra NIS 2, disciplina privacy e gestione dei data breach: procedure di notifica, ruolo dei nomi a dominio, sinergie e possibili sovrapposizioni tra i diversi regimi di segnalazione.- Governance aziendale e responsabilità degli organi di gestioneCapitoli dedicati ai doveri dell’organo di gestione in materia di cybersicurezza, alle responsabilità degli amministratori e degli organi direttivi e alla necessità di strutture interne dedicate (referente per la cybersicurezza, ruoli chiari, accountability).- Condivisione delle informazioni e notifiche degli incidenti al CSIRT ItaliaAnalisi degli obblighi di divulgazione coordinata delle vulnerabilità, degli accordi di condivisione delle informazioni, della rete CSIRT nazionale e delle nuove regole sulla notifica degli incidenti (soggetti obbligati, eventi da notificare, termini, tassonomia cyber, sanzioni ed esenzioni).- Crittografia e transizione post-quantumApprofondimento sul rafforzamento delle misure di sicurezza dei dati tramite crittografia, sul Centro Nazionale di Crittografia, sulle linee guida ACN e Garante Privacy e sui rischi della futura “rottura crittografica” nell’era quantistica, con indicazioni operative per la transizione post-quantum.- Vigilanza ACN, ispezioni e sanzioniCommento ai poteri di monitoraggio e valutazione della conformità dell’ACN, alle verifiche e ispezioni, agli esiti delle attività di controllo e alle misure di esecuzione. Il volume illustra inoltre la funzione delle sanzioni nel quadro della cybersicurezza europea, i criteri di proporzionalità e gli strumenti deflativi del contenzioso.- Cooperazione nazionale, CSIRT e gestione delle crisiTrattazione del ruolo dei CSIRT, del sistema delle autorità di settore NIS, del Tavolo NIS, del Quadro nazionale di gestione delle crisi informatiche e dei meccanismi di coordinamento tra ACN, Procura nazionale antimafia e antiterrorismo, polizia giudiziaria, servizi di informazione e autorità UE (gruppo di cooperazione NIS, EU-CyCLONe).- Riforma dei reati informatici e del D.Lgs. 231/2001Una parte finale è dedicata alle modifiche al codice penale e al codice di procedura penale (accesso abusivo, danneggiamento informatico, estorsione tramite reati informatici, truffa, intercettazioni, testimoni e collaboratori di giustizia) e all’aggiornamento del catalogo dei reati presupposto ex D.Lgs. 231/2001. Perché non puoi farne a meno oraCon l’entrata in vigore del D.Lgs. 138/2024 e delle più recenti determinazioni dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, oltre 20.000 entità pubbliche e private sono già coinvolte dagli obblighi NIS 2, con impatti diretti su governance, misure di sicurezza, notifiche di incidente e sanzioni.Questo volume fornisce il quadro completo e operativo per impostare o rivedere il proprio modello di compliance, ridurre il rischio di non conformità e presentarsi preparati a verifiche, ispezioni e richieste informative. Acquista ora “NIS 2 ed evoluzione della cybersicurezza nazionale” e utilizza la guida per mappare correttamente i tuoi obblighi, adeguare processi e controlli interni e trasformare la conformità NIS 2 da adempimento formale a leva strategica di sicurezza e affidabilità per la tua organizzazione.
Gian Luca Berruti, Giuseppe Corasaniti e Pierluigi Perri | Maggioli Editore 2025
34.20 €
7. Una legge che anticipa il lavoro dei prossimi anni
Più che introdurre regole immediatamente applicabili, la Legge n. 36/2026 disegna l’agenda normativa dei prossimi anni.
Per gli studi legali e i consulenti, il valore strategico sta nella capacità di intercettare in anticipo i cambiamenti: comprendere le direttrici della riforma oggi significa farsi trovare pronti quando le nuove norme diventeranno operative.
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