Presentata “EU Inc.”: l’Europa vuole semplificare la vita alle startup

La Commissione UE propone EU Inc.: una nuova forma societaria digitale per creare imprese in 48 ore e crescere nel mercato unico.

Lorena Papini 24/03/26
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La Commissione europea ha presentato la proposta di EU Inc., una nuova forma societaria opzionale che punta a rivoluzionare il modo in cui le imprese operano nel mercato unico. L’iniziativa rappresenta il pilastro centrale del cosiddetto “28° regime”, un insieme di strumenti pensati per rafforzare la competitività europea e sostenere startup e scaleup.
L’obiettivo è superare una delle principali criticità del sistema economico europeo: la frammentazione normativa. Oggi, infatti, un’impresa che vuole espandersi oltre i confini nazionali deve confrontarsi con 27 ordinamenti giuridici diversi e oltre 60 forme societarie, con procedure spesso complesse e disomogenee.
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Indice

1. Il problema: un mercato unico ancora frammentato


Nonostante l’esistenza del mercato unico, la realtà per le imprese è ben diversa. Aprire una società in un altro Stato membro può richiedere settimane o mesi, con costi elevati e obblighi burocratici che scoraggiano la crescita.
Secondo la Commissione, questa frammentazione rappresenta uno dei principali ostacoli allo sviluppo delle imprese innovative europee, che spesso scelgono di espandersi fuori dall’UE, in contesti normativi più semplici e prevedibili.
Il progetto EU Inc. nasce proprio per rispondere a questa esigenza, offrendo un quadro uniforme che permetta alle aziende di operare senza dover adattarsi a sistemi giuridici diversi. In questo contesto si inserisce il volume “Contratti commerciali internazionali – Struttura, tecniche redazionali e clausole commentate”, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon.

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2. Addio burocrazia: impresa in 48 ore e meno di 100 euro


Uno dei punti di forza della proposta è la drastica semplificazione delle procedure. Con EU Inc. sarà possibile costituire una società in 48 ore, interamente online e con un costo massimo di 100 euro, senza obbligo di capitale minimo.
La digitalizzazione sarà totale: tutte le operazioni societarie – dalla registrazione alla gestione quotidiana fino alla liquidazione – potranno essere svolte online. Le imprese dovranno fornire i dati una sola volta, grazie a un sistema integrato a livello europeo.
È inoltre prevista la creazione di un registro europeo delle imprese, che collegherà i registri nazionali e consentirà una gestione più efficiente e trasparente.

3. Un sistema unico per liberare il potenziale del mercato


EU Inc. non sostituisce le normative nazionali, ma si affianca ad esse come alternativa opzionale. Le imprese potranno scegliere se adottare questa forma giuridica e in quale Stato membro registrarsi, mantenendo però regole uniformi in tutta l’Unione.
Questo approccio mira a creare un vero mercato unico anche sul piano giuridico, riducendo i costi di compliance e facilitando le operazioni transfrontaliere.
La proposta si inserisce nel più ampio quadro delle politiche europee per la competitività, richiamate anche dal rapporto Draghi, che sottolinea la necessità di rendere l’Europa più attrattiva per le imprese innovative.

4. Più investimenti, più talenti, più crescita


Un altro obiettivo chiave è migliorare l’accesso ai capitali e la capacità di attrarre talenti. EU Inc. introduce strumenti pensati per rendere le imprese europee più competitive a livello globale:

  • trasferimento delle quote semplificato e senza intermediari obbligatori
  • maggiore flessibilità nella struttura del capitale
  • accesso facilitato ai mercati finanziari
  • piani di stock option europei, tassati solo al momento della vendita

Queste misure mirano a creare un ambiente più favorevole per gli investitori e a rendere le startup europee più attrattive per i lavoratori qualificati.

5. Fallire meglio per innovare di più


La proposta interviene anche sulla gestione delle crisi d’impresa. Per le startup innovative sono previste procedure di insolvenza semplificate, rapide e digitali, con costi ridotti e minori formalità.
L’obiettivo è favorire una cultura imprenditoriale più dinamica, in cui il fallimento non rappresenti una barriera definitiva ma un passaggio possibile nel percorso di innovazione.

6. Tutele garantite e prossimi passi


Nonostante la semplificazione, la Commissione chiarisce che le norme su lavoro e diritti sociali non saranno modificate. Le imprese continueranno a essere soggette alle leggi nazionali in materia di lavoro, sicurezza e tutela dei dipendenti.
Ora la proposta passa al Parlamento europeo e al Consiglio. L’obiettivo è raggiungere un accordo entro il 2026 e avviare una piena integrazione entro il 2028.
Come evidenziato anche nel factsheet ufficiale, EU Inc. punta a essere un sistema “semplice, veloce, digitale e con forti garanzie” per le imprese europee.

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