Esame di avvocato 2026-2027: il Ministero apre un tavolo tecnico

Il Ministero della Giustizia avvia un tavolo di confronto sulle modalità dell’esame di abilitazione forense 2026. L’AIGA accoglie con favore l’iniziativa.

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Il Ministero della Giustizia avvia un tavolo di confronto sulle modalità dell’esame di abilitazione forense 2026. L’AIGA accoglie con favore l’iniziativa, dopo mesi di interlocuzioni e preoccupazioni da parte dei praticanti. Sullo sfondo la mancata approvazione degli emendamenti al Milleproroghe (ne abbiamo parlato qui), che avevano acceso il dibattito sulla necessità di una riforma organica delle prove di accesso alla professione. Per iniziare a prepararsi all’esame da avvocato, consigliamo i volumi della collana edita da Maggioli a cura di Marco Zincani, Prova Scritta – Atti di diritto Civile: Tracce svolte con guida alla redazione e modelli, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon, e Prova Scritta – Atti di diritto Penale: Tracce svolte con guida alla redazione e modelli, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon.

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Indice

1. Il Governo convoca il tavolo tecnico


L’annuncio della convocazione, già per la prossima settimana, di un tavolo tecnico presso il Ministero della Giustizia rappresenta uno step significativo nella definizione delle nuove modalità dell’esame di abilitazione forense per la sessione 2026. L’AIGA (Associazione Italiana Giovani Avvocati) ha espresso “vivo” apprezzamento per l’iniziativa, che sopraggiunge a seguito di una fase di interlocuzioni informali e dopo settimane in cui l’incertezza sulle prove aveva generato crescente apprensione tra i praticanti. Per l’Associazione, la disponibilità del Ministero al confronto istituzionale costituisce una replica concreta alle istanze avanzate dai giovani avvocati, che chiedono da tempo regole chiare, tempi definiti e un modello di esame stabile e coerente. Per iniziare a prepararsi all’esame da avvocato, consigliamo i volumi della collana edita da Maggioli a cura di Marco Zincani, Prova Scritta – Atti di diritto Civile: Tracce svolte con guida alla redazione e modelli, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon, e Prova Scritta – Atti di diritto Penale: Tracce svolte con guida alla redazione e modelli, disponibile su Shop Maggioli e su Amazon.

2. Posizione di AIGA, verso un esame in due prove scritte e un orale


Nel comunicato diffuso il 6 marzo 2026, il Presidente nazionale di AIGA, Luigi Bartolomeo Terzo, ha rimarcato come la decisione del Governo confermi il valore del dialogo istituzionale e apra la strada a un modello più razionale di accesso alla professione. La prospettiva delineata va nella direzione di un esame composto da due prove scritte e una prova orale, in linea con la proposta di riforma della legge professionale forense e con l’introduzione dell’uso dei codici annotati con la giurisprudenza, elemento ritenuto essenziale per avvicinare la prova alle reali competenze richieste nella pratica quotidiana dell’avvocatura. AIGA sottolinea il contributo del Consiglio Nazionale Forense, che ha sostenuto il percorso con spirito di collaborazione e responsabilità istituzionale.

3. Milleproroghe, emendamenti mancati e un’urgenza riformatrice ancora aperta


Il confronto avviato dal Ministero si inserisce anche nel più esteso contesto normativo che, nei mesi precedenti, aveva visto emergere ulteriori criticità. In sede di conversione del decreto Milleproroghe, infatti, non sono stati approvati gli emendamenti che miravano a definire transitoriamente le modalità d’esame per il 2026. La mancata approvazione ha lasciato irrisolta una criticità che riguarda migliaia di praticanti e che, proprio per questo, ha reso più urgente l’apertura di un tavolo tecnico. Se da un lato il Parlamento non è intervenuto con misure ponte, dall’altro il Governo ha optato di percorrere la strada del confronto istituzionale, con l’obiettivo dichiarato di garantire certezza del diritto e uniformità nazionale.

4. Verso una riforma organica e definitiva


AIGA ribadisce nel press release il proprio impegno a proseguire il dialogo con le istituzioni per arrivare, nel minor tempo possibile, a una riforma organica e stabile dell’esame di abilitazione. Tra gli obiettivi indicati: qualità delle prove, meritocrazia, chiarezza procedurale e un sistema che valorizzi tanto la preparazione teorico-giuridica quanto quella tecnico-pratica. La convocazione del tavolo tecnico segna, quindi, un passaggio cruciale: non la soluzione definitiva, bensì uno step in avanti verso un impianto coerente, moderno e capace di replicare alle esigenze della giovane avvocatura e della giustizia.

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Avv. Biarella Laura

Laureata cum laude presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Perugia, è Avvocato e Giornalista.
È autrice di numerose monografie giuridiche e di un contemporary romance, e collabora, anche come editorialista, con redazioni e su banche dati giu…Continua a leggere

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