Giurisprudenza Commentata

Pregresse condizioni del congiunto irrilevanti nel danno parentale

Le pregresse condizioni di salute del congiunto non rilevano nella determinazione del danno da perdita del rapporto parentale.

Consulta: la messa alla prova non si estende al favoreggiamento reale

La Consulta conferma la legittimità dell’art. 168-bis c.p. ed esclude la messa alla prova per il reato di favoreggiamento reale ex art. 379 c.p.

Prestito dell’ex amministratrice al condominio e arricchimento senza causa

Prestito dell’ex amministratore al condominio: limiti del decreto ingiuntivo e obbligo restitutorio per arricchimento senza causa.

Quando il mutuo non sostituisce il mantenimento: i confini dell’obbligo genitoriale

Cassazione: il pagamento del mutuo non sostituisce il mantenimento dei figli. Conta la reale capacità economica del genitore obbligato.

Whatsapp e privacy sul lavoro: il numero personale diventa una violazione

Aggiungere una dipendente a un gruppo WhatsApp usando il suo numero privato senza consenso? Non è solo una leggerezza, è una violazione.

Cessione del contratto e subentro gestionale: diritto all’indennità?

La cessione del contratto di locazione commerciale, attuata mediante subentro operativo e gestionale, legittima il diritto all’indennità di avviamento?

Riabilitazione: la Cassazione chiarisce diversi aspetti

La Cassazione chiarisce che per la riabilitazione serve una buona condotta effettiva e costante, non la sola assenza di nuovi reati.

Azione diretta e Fondo Vittime della Strada: limiti per i trasportati

La Cassazione: il trasportato su veicolo non assicurato non può agire con azione diretta ex art. 141 CdA contro il Fondo Vittime della Strada.

Il “PriSecco” alla Corte UE, quando un marchio comunitario “evoca” una DOP

Il Tribunale UE dichiara nullo il marchio “PriSecco”: evoca la DOP “Prosecco”, tutelata anche verso prodotti diversi che ingannano il consumatore.

Cure dentistiche: nessuna risoluzione contratto se è colpa del paziente

Il contratto di finanziamento per le cure non può essere risolto se la prestazione sanitaria non è stata completata per colpa del paziente.