Società partecipate – Delibera di segnalazione delle criticità gestionali – Sezione Regionale di Controllo per l’Abruzzo n. 537/2007

Società partecipate – Delibera di segnalazione delle criticità gestionali – Sezione Regionale di Controllo per l’Abruzzo n. 537/2007

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La delibera che segue attiene alla designazione al Consiglio Provinciale delle criticità connesse alle gestioni delle società e/od altro organismi partecipati dalla Provincia di Teramo. Come correttamente rileva il relatore:”…il  fenomeno dei servizi svolti da società ed altri organismi partecipati dagli enti locali, costituisce uno degli aspetti di maggiore importanza e delicatezza nello scenario della gestione della finanza locale, in quanto una parte sempre più rilevante dei denari pubblici non passa più attraverso la gestione diretta degli enti, ma attraverso organismi che, pur essendo pubblici sotto il profilo sostanziale, avendo rivestito forme privatistiche, tendono a sfuggire ad ogni controllo. Questo fenomeno, se non governato adeguatamente, può essere fonte di gravi squilibri per le finanze degli Enti proprietari, in quanto i risultati negativi delle gestioni finiscono per riverberarsi a carico dei bilanci degli enti locali. Conseguentemente, appare di primaria importanza in questo settore sia porre in essere misure prudenziali per far fronte ad eventuali sopravvenienze passive, sia adottare iniziative di indirizzo e controllo, come sottolineato anche nelle considerazioni conclusive della menzionata relazione dei revisori dei conti della Provincia”. Pertanto, laddove le partecipate risultino in perdita, come nella specie, è presumibile ipotizzare un’ incidenza negativa sulla situazione finanziaria dell’ Ente partecipante  specie allorquando sia stata omessa l’ adozione di misure precauzionali atte ad evitare ciò. La questione delle partecipate e connesse problematiche in tema di controlli e responsabilità è – peraltro – di stringente attualità e si colloca nell’ alveo della estensione dell’ ambito della giurisdizione contabile incentrata sul profilo oggettivo del maneggio ( e dello sperpero di pubbliche risorse ) e non su quelli soggettivi, di sovente tralucentesi in mere etichette nominalistiche di facciata. In sostanza, lo schermo societario privatistico non equivale ad impunità anche in sede di responsabilità amministrativo-patrimoniale laddove il denaro utilizzato sia comunque pubblico.  
 
Qui di seguito la delibera
del. n. 537/2007
Repubblica italiana
La Corte dei Conti
in
Sezione Regionale di Controllo
per l’Abruzzo
Nell’adunanza del 28 settembre 2007, composta dai magistrati:
Presidente Mario GIAQUINTO
Consigliere Lucilla VALENTE
Consigliere Alfredo GRASSELLI
Consigliere Achille D’ALESSANDRI
Consigliere Giovanni MOCCI
visto l’art. 100, comma 2 della Costituzione;
visto il t.u. delle leggi sulla Corte dei conti, approvato con r.d. 12 luglio 1934 n. 1214;
vista la legge 14 gennaio 1994 n. 20 e successive modificazioni ed integrazioni;
visto il Regolamento n. 14 del 16 giugno 2000, e successive modificazioni, concernente la “Organizzazione delle funzioni di controllo della Corte dei conti”;
vista la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3;
vista la legge 5 giugno 2003, n. 131, relativa alle “Disposizioni per l’adeguamento dell’ordinamento della Repubblica alla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3”;
visto l’art. 1, commi 166 e seguenti della legge 23 dicembre 2005 n. 266, (legge Finanziaria per il 2006) che fa obbligo agli organi di revisione degli enti locali d’inviare alle Sezioni regionali di Controllo della Corte dei Conti relazioni apposite in ordine ai bilanci preventivi e ai rendiconti degli enti;
vista la deliberazione n. 2/AUT/2007 del 19 marzo 2007 della Sezione delle Autonomie della Corte dei conti, relativa all’approvazione delle “Linee guida e relativi questionari per gli organi di revisione economico-finanziaria degli enti locali per l’attuazione dell’art. 1, commi 166 e 167, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge finanziaria 2006). Bilancio di previsione 2007”;
visto il decreto n. 2/2007 del 2 marzo 2007, con il quale il Presidente della Sezione ha ripartito tra i Magistrati i compiti e le iniziative riferibili alle varie aree di attività rientranti nella competenza della Sezione regionale di Controllo per l’Abruzzo;
vista la deliberazione n. 253/2007 con la quale la Sezione Regionale di Controllo della Corte dei Conti per l’Abruzzo, nell’adunanza del 12 aprile 2007 ha fissato il termine per l’invio delle relazioni in discorso al 15 giugno 2007;
pervenuta la relazione redatta dall’Organo di revisione sul bilancio di previsione 2007 della Provincia di Teramo, in data 21/06/2007;
constatato che l’Organo medesimo ha certificato di non aver rilevato gravi irregolarità contabili, tali da incidere sul bilancio di previsione 2007(sez. I, punto n. 1, del questionario);
preso atto di quanto attestato dal suddetto Organo sugli aspetti sotto riportati:
·         impostazione del bilancio di previsione 2007 tale da rispettare gli equilibri di bilancio;
·          limite di indebitamento previsto dall’art. 204 del T.U.E.L. rispettato per l’intero triennio 2007-2009;
·         rispetto del vincolo in materia di indebitamento di cui all’articolo 119, ultimo comma, della Costituzione (ricorso all’indebitamento solo per finanziare le spese di investimento);
·         non sono previsti stanziamenti per il finanziamento di debiti fuori bilancio riconosciuti ai sensi dell’art. 194 del Tuel;
considerato, peraltro, che nella sezione II del questionario, par. 2.3, il medesimo Organo di revisione ha posto in evidenza che “alcuni organismi partecipati, nell’ultimo bilancio approvato (31.12.2005) presentano perdite che potrebbero richiedere gli interventi di cui all’art. 2447 del codice civile”, e che “la quota a carico della Provincia per tali interventi non é stata né finanziata nel bilancio 2006, e né prevista nel bilancio 2007. A tal proposito il Collegio nel rilevare la mancata previsione di tali spese nel bilancio di previsione, ha consigliato all’Ente di vincolare una parte dell’avanzo di amministrazione di ogni anno, a copertura di eventuali debiti fuori bilancio, riconducibili alla gestione negativa delle società partecipate”; è stato comunicato, inoltre, che il Collegio dei revisori “con verbale n. 6 del 5 aprile 2007, ha presentato all’Ente una relazione dettagliata sulle società partecipate, sul loro stato di salute, e sull’eventualità di valutare la permanenza o la fuoriuscita dalle stesse”; in proposito la Sezione osserva che sono stati indicati come disponibili i dati al 31.12.2005 di n. 10 organismi partecipati riportati nel prospetto 2.2 della sezione II del questionario (su n. 17 indicati nel prospetto 2.1), di cui n. 7 presentano a quella data un risultato d’esercizio negativo;
vista la nota istruttoria in data 22/08/2007 – indirizzata al Presidente del Collegio dei revisori dei conti della Provincia di Teramo, e per conoscenza al Presidente della stessa Provincia – con la quale, in sede di primo riscontro della relazione sul bilancio di previsione, sono stati chiesti chiarimenti in ordine alla gestione degli organismi partecipanti che hanno chiuso in perdita, e più precisamente riguardo alle ricapitalizzazioni previste per perdite (punto 2.3 del questionario) ed all’invito, fatto dall’Organo di revisione all’Ente, di vincolare parte dell’avanzo di amministrazione a copertura di eventuali debiti fuori bilancio riconducibili a gestioni negative delle società partecipate;
visti i chiarimenti forniti con nota in data 18.9.2007 del Presidente del Collegio dei revisori, inviata per conoscenza anche al Presidente della Provincia di Teramo, con la quale si trasmette la relazione sulle società partecipate di cui al verbale n. 6 del 5.4.2007 (inviato al Presidente del Consiglio, e, p.c., al Presidente della Provincia, al Direttore generale, al Segretario Generale e all’Assessore al Bilancio), precisando che:
·         il Collegio provvederà ad effettuare una ricognizione di tutte le società, di cui alcune nuove non ancora note al Collegio, con aggiornamento dei dati all’anno 2006;
·         non risulta adottato alcun provvedimento di variazione di bilancio in merito all’invito dell’Organo di revisione di vincolare parte dell’avanzo d’amministrazione per far fronte ad eventuali debiti riconducibili a gestioni negative delle società partecipate; in proposito viene allegata copia dello stralcio della relazione sul bilancio di previsione relativo all’utilizzo dell’avanzo d’amministrazione, e la nota in data 14 settembre 2007 inviata al Presidente della Provincia, all’Assessore al Bilancio, e al Dirigente del Settore bilancio e finanze, con la quale, con riferimento alla richiesta istruttoria di questa Sezione, il Collegio dei revisori ha chiesto notizie circa l’adozione o non di un provvedimento di vincolo dell’avanzo d’amministrazione disponibile a copertura dei debiti fuori bilancio in questione;
vista la documentazione sopra indicata, e, in particolare, la relazione con la quale il Collegio dei revisori della Provincia di Teramo ha analizzato puntualmente la situazione di n. 14 società partecipate, di cui per una di esse si è riservato di fornire comunicazione in seguito, non disponendo dei necessari dati di bilancio, mentre per le altre ha sinteticamente concluso come di seguito riportato:
·         “6 (sei) su 14 (quattoridici) degli organismi societari o consortili partecipati dalla Provincia chiudono l’esercizio al 31.12.2005 con un risultato negativo, rivelando delle ineludibili difficoltà di bilancio, che potrebbero, se non opportunamente sanate, comportare la necessità di ricapitalizzazioni, determinando situazioni di illiquidità finanziaria alle casse dell’Ente partecipante;
·         1(uno) su 14 (quattordici) degli organismi societari o consortili partecipati dalla Provincia, contravvengono alle basilari regole contabili obbligatorie per legge, non avendo provveduto addirittura alla presentazione del Bilancio di esercizio al 31.12.2005;
·         4 (quattro) su 14 (quattordici) degli organismi societari o consortili partecipati dalla Provincia, presentano Bilanci di esercizio al 31.12.2005 in utile;
·         2 (due) su 14 (quattordici) degli organismi societari o consortili partecipati dalla Provincia, non ha ancora chiuso un esercizio essendo di recentissima costituzione”;
considerato che il fenomeno dei servizi svolti da società ed altri organismi partecipati dagli enti locali, costituisce uno degli aspetti di maggiore importanza e delicatezza nello scenario della gestione della finanza locale, in quanto una parte sempre più rilevante dei denari pubblici non passa più attraverso la gestione diretta degli enti, ma attraverso organismi che, pur essendo pubblici sotto il profilo sostanziale, avendo rivestito forme privatistiche, tendono a sfuggire ad ogni controllo. Questo fenomeno, se non governato adeguatamente, può essere fonte di gravi squilibri per le finanze degli Enti proprietari, in quanto i risultati negativi delle gestioni finiscono per riverberarsi a carico dei bilanci degli enti locali. Conseguentemente, appare di primaria importanza in questo settore sia porre in essere misure prudenziali per far fronte ad eventuali sopravvenienze passive, sia adottare iniziative di indirizzo e controllo, come sottolineato anche nelle considerazioni conclusive della menzionata relazione dei revisori dei conti della Provincia; 
considerato che dalle informazioni acquisite le gestioni di varie società e consorzi partecipati dalla Provincia di Teramo risultano in perdita, come sopra esplicitato, e che, pertanto, non è irragionevole ipotizzare ricadute negative, come evidenziato dal Collegio dei revisori, a carico della situazione finanziaria della Provincia, che, allo stato, non risulta aver adottato misure precauzionali, quali l’adozione di un vincolo dell’avanzo d’amministrazione disponibile per far fronte ad eventuali debiti fuori bilancio generati da gestioni partecipate in perdita;
ritenuto, pertanto, che la questione come sopra delineata sia meritevole di essere segnalata al Consiglio provinciale ai sensi dell’art. 1, comma 168, della legge n. 266/2005 (finanziaria per il 2006); 
ritenuto che possa considerarsi realizzato il contraddittorio, al di là di ogni formalistica considerazione, attesa anche l’estrema urgenza originata dai tempi tecnici di una variazione di bilancio e del termine ultimo all’uopo previsto, e salvo acquisire a breve termine, per tuziorismo, un’espressa conferma da parte dell’Amministrazione dei dati comunicati dall’Organo di revisione;
vista l’ordinanza n. 64 del 14 settembre 2007, con la quale il Presidente ha convocato la Sezione per l’adunanza del 28 settembre 2007;
udito il Consigliere Alfredo Grasselli;
DELIBERA
Di segnalare al Consiglio provinciale – per le valutazioni ed iniziative di competenza – con specifica pronuncia ai sensi dell’art. 1, comma 168 della legge n. 266/2005, le criticità connesse alle gestioni delle società ed altri organismi partecipati dalla Provincia di Teramo, come sopra delineate, e già oggetto di specifica relazione da parte del Collegio dei revisori (verbale n. 6 del 5.4.2007); resta, comunque, impregiudicata la possibilità di ogni ulteriore esame, approfondimento e valutazione, in sede delle verifiche che potranno essere svolte sulla gestione finanziaria della Provincia ai sensi dell’art.7, comma 7, della legge n. 131/2003;
dà mandato al relatore affinché acquisisca presso l’Amministrazione interessata, a breve termine e prima del deposito della presente deliberazione, conferma dei dati e delle notizie fornite in sede istruttoria dal Collegio dei revisori dei conti;
ORDINA
che a cura della Segreteria copia autentica della presente deliberazione venga comunicata al Consiglio provinciale di Teramo.
Così deliberato all’Aquila, nella camera di consiglio del 28 settembre 2007.
L’Estensore
Alfredo Grasselli
 
Il Presidente
Mario GIAQUINTO
 
Depositata in Segreteria il 16/10/2007
 
Il Direttore della Segreteria
Alfonsino Mosca
 
 

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