Selezione Magistrati Tributari: centrali integrità e credibilità

Redazione 14/06/24
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Pronuncia sul ricorso contro l’esclusione di un magistrato dalla procedura di interpello per il transito definitivo nella giurisdizione tributaria, evidenziando la centralità dell’integrità e della credibilità nella selezione dei magistrati tributari.

Tar Lazio -sez. V bis Roma- sentenza n.10896 del 29-05-2024

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Indice

1. Fatti in causa: esclusione dal transito alla magistratura tributaria per mancanza condotta incensurabile


Il ricorrente, un magistrato ordinario, impugna la sua esclusione dalla procedura di interpello per il transito definitivo nella giurisdizione tributaria ai sensi del bando n. 9/2022, riformato dalla legge n. 130/2022. Tale esclusione è stata motivata dalla mancanza di una condotta incensurabile e dalla presenza di procedimenti penali a suo carico.

2. Argomentazioni del ricorrente e difesa dell’amministrazione


Il ricorrente sostiene l’infondatezza delle ragioni addotte per la sua esclusione, evidenziando come la sentenza di condanna penale di primo grado per corruzione sia stata annullata per incompetenza funzionale e che non vi siano ulteriori procedimenti penali pendenti. Inoltre, contesta la legittimità delle clausole del bando che introducono requisiti di partecipazione non previsti dalla legge n. 130/2022.
L’Amministrazione, rappresentata dal Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria e dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, sostiene la legittimità della propria decisione, affermando che il bando ha correttamente introdotto requisiti aggiuntivi per assicurare il buon andamento della giustizia tributaria. Essa fonda la propria decisione sull’esclusione del ricorrente su un duplice motivo: la mancanza di una condotta incensurabile e l’aver riportato condanne penali o l’avere in corso procedimenti penali o per l’applicazione di misure di sicurezza o di prevenzione.

3. La decisione del TAR


Il Tribunale respinge il ricorso, ritenendo fondati i motivi di esclusione. La sentenza afferma che il bando ha legittimamente previsto requisiti ulteriori rispetto a quelli della legge n. 130/2022, in quanto finalizzati a garantire la qualità morale e professionale dei magistrati tributari. La condanna per corruzione in atti giudiziari, sebbene annullata per motivi procedurali, e la sospensione dalle funzioni giustificano la valutazione negativa sulla condotta incensurabile del ricorrente.
Il TAR conferma che la procedura di interpello costituisce una vera e propria selezione concorsuale, giustificando così l’introduzione di requisiti stringenti. Inoltre, il giudizio sulla condotta incensurabile rientra nella discrezionalità amministrativa, salvo palese abnormità, irragionevolezza o difetto di motivazione.

4. Conclusioni


La sentenza del TAR Lazio, ritenendo il ricorso infondato, rappresenta un’importante conferma della legittimità delle procedure amministrative e delle rigorose misure adottate per garantire l’integrità e la credibilità della magistratura tributaria. La decisione sottolinea come, in fase di riforma e transizione verso un nuovo sistema giurisdizionale, sia essenziale mantenere elevati standard di selezione per preservare la fiducia del pubblico nell’amministrazione della giustizia.

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