Riforma della giustizia tributaria: primo ok dal Senato

di Biarella Laura, Avvocato, Giornalista Pubblicista, Docente
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Con 166 voti favorevoli, 7 contrari e 15 astensioni, il Senato, giovedì 4 agosto, ha approvato, nel testo licenziato in sede redigente, il ddl recante disposizioni in materia di giustizia e di processo tributari. Il testo passa ora alla Camera.

     Indice

  1. Gli obiettivi del PNRR
  2. Novità per i magistrati tributari

1. Gli obiettivi del PNRR

Il ddl, di iniziativa governativa, già approvato con modifiche in sede redigente, dalla II e VI Commissione del Senato riunite, reca disposizioni in materia di giustizia e di processo tributari. Nel PNRR il Governo si è proposto l’obiettivo di intervenire sulla giustizia tributaria per ridurre il numero di ricorsi alla Corte di Cassazione e consentire una loro trattazione più spedita. Il PNRR muove dalla considerazione di quanto il contenzioso tributario sia una componente importante dell’arretrato della Cassazione (50.000 ricorsi pendenti nel 2020) e di quanto spesso le decisioni della Cassazione portino all’annullamento delle decisioni delle Commissioni tributarie regionali (nel 47% dei casi nel 2020). L’obiettivo sarà perseguito:

  • assicurando un migliore accesso alle fonti giurisprudenziali mediante il perfezionamento delle piattaforme tecnologiche e la loro piena accessibilità da parte del pubblico;
  • introducendo il rinvio pregiudiziale per risolvere dubbi interpretativi, per prevenire la formazione di decisioni difformi dagli orientamenti consolidati della Corte di Cassazione;
  • rafforzando le dotazioni di personale e intervenendo, mediante adeguati incentivi economici, sul personale ausiliario.

I Ministri della giustizia e dell’economia hanno insediato una commissione di studio per proporre al Governo un disegno di riforma della giustizia tributaria (Commissione interministeriale per la riforma della giustizia tributaria), che ha presentato la propria relazione finale il 30 giugno 2021. Il disegno di legge è stato quindi presentato in Senato il 1° giugno 2022. Il PNRR individua per l’attuazione della riforma il termine del quarto trimestre del 2022. In particolare, la riforma 1.7 (“Riforma delle commissioni tributarie di primo e secondo grado”), in relazione al traguardo M1C1-35, si propone di conseguire, entro tale termine, la riforma del quadro giuridico con l’obiettivo di:

  • rendere maggiormente efficace l’applicazione della legislazione tributaria,
  • ridurre l’elevato numero di ricorsi alla Corte di Cassazione.

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2. Novità per i magistrati tributari

L’articolo 1, al c. 1, modifica il d.lgs. n. 545/1992, che disciplina l’ordinamento degli organi speciali di giurisdizione tributaria e organizzazione degli uffici di collaborazione. In dettaglio, la norma in questione:

  • modifica la denominazione delle commissioni tributarie in corti di giustizia tributaria,
  • stabilisce che la giurisdizione tributaria è esercitata dai nuovi magistrati tributari a tempo pieno, reclutati mediante procedure concorsuali, regolate dalle disposizioni in esame.

Inoltre:

  • viene dettata la disciplina relativa al tirocinio e alla formazione professionale dei magistrati,
  • vengono inoltre disciplinate la nomina alle funzioni direttive e le progressioni in carriera dei componenti delle commissioni tributarie.

L’articolo 1, inoltre:

  • abroga il limite previsto dalla legislazione vigente per le indennità dei giudici tributari,
  • prevede una riserva di posti nei primi tre bandi di concorso per l’assunzione di magistrati tributari presenti alla data del 1° gennaio 2022 nel ruolo unico,
  • stabilisce che i magistrati ordinari, amministrativi, contabili o militari, non collocati in quiescenza, presenti alla data di entrata in vigore della legge in disamina nel ruolo unico e collocati nello stesso ruolo da almeno cinque anni possono optare, con alcune limitazioni, per il definitivo transito nella giurisdizione tributaria,
  • prevede una procedura di interpello per la copertura delle posizioni vacanti nelle sedi giudiziarie, ne stabilisce i requisiti di partecipazione e un termine di chiusura,
  • stabilisce che, in caso di transito nella giurisdizione tributaria i magistrati conservano a tutti i fini, giuridici ed economici, l’anzianità complessivamente maturata,
  • disciplina la riammissione in servizio dei magistrati ordinari che abbiano optato per il transito nella giurisdizione tributaria,
  • autorizza il MEF ad assumere cento unità di magistrati tributari per l’anno 2023 e (con procedure differenti) 476 unità per gli anni dal 2024 al 2030,
  • istituisce, a decorrere dal 1° ottobre 2022, nel MEF – Dipartimento delle finanze alcune posizioni dirigenziali e autorizza il MEF stesso ad assumere con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, per l’anno 2022, 20 unità di personale dirigenziale non generale, per l’anno 2022, 50 unità di personale non dirigenziale da inquadrare nell’Area funzionari, posizione economica F1, per l’anno 2023, 75 unità di personale non dirigenziale da inquadrare nell’Area funzionari, posizione economica F1, e 50 unità di personale da inquadrare nell’Area assistenti, posizione economica F2,
  • prevede che il personale non dirigenziale in posizione di comando presso l’ufficio di segreteria del Consiglio di presidenza della giustizia tributaria possa optare per la permanenza presso l’amministrazione di appartenenza,
  • fa salve le procedure concorsuali relative alle progressioni in carriera di cui all’articolo 11 del d.lgs. n. 545/1992,
  • prevede un meccanismo per mantenere la continuità dell’esercizio della funzione giurisdizionale in quelle sedi maggiormente interessate dall’abbassamento, dell’età massima per il pensionamento dei componenti delle commissioni tributarie da 75 a 70 anni,
  • disciplina la modalità di riconoscimento della maggiorazione di indennità di amministrazione e della retribuzione di posizione.

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Biarella Laura

Laureata cum laude presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Perugia, è Avvocato e Giornalista. È autrice di numerose monografie giuridiche e di un contemporary romance, e collabora, anche come editorialista, con redazioni e su banche dati giuridiche (tra le altre Altalex, Quotidiano Giuridico, NTPLus, 24OreAvvocato, AlVolante, InSella, Diritti e Risposte, Orizzonte Scuola, Fisco e Tasse, poliziamunicipale.it). Ha svolto le funzioni di membro aggiunto presso la Corte d’Appello di Perugia, ai sensi della L. n. 69/1963. Già “cultore della materia” presso Università degli Studi E Campus nelle cattedre di “diritto privato” e “diritto della conciliazione, della mediazione e dell’arbitrato”, è moderatrice e relatrice di convegni, docente presso corsi di formazione e corsi di preparazione all’esame di abilitazione di avvocato. E' stata professore a contratto di “Arbitrato” presso l’Università degli Studi E Campus, Master in ADR, sedi di Roma e Novedrate. E' stata membro del Comitato Scientifico del corso di preparazione dell’esame di avvocato Altalex. Ha svolto docenze di diritto e procedura civile presso la Scuola Forense dell'Ordine degli Avvocati di Perugia, ed ivi ha ricoperto il ruolo di Segretario del Comitato Scientifico. Svolge la funzione di Tutore legale presso il Tribunale dei Minorenni dell’Umbria. E' membro del Comitato di Redazione del mensile 24Ore Avvocato.


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