Regole tecniche per la PA Digitale: carta addio entro il 2016

di Redazione

La digitalizzazione della PA prende vita.
Sembra una formula magica (e forse un po’ di magia c’è), ma è reale il DPCM 13 novembre 2014, pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 12 Gennaio 2015, che detta “Regole tecniche in materia di formazione, trasmissione, copia, duplicazione, riproduzione e validazione temporale dei documenti informatici nonchè di formazione e conservazione dei documenti informatici della PA ai sensi degli articoli 20, 22, 23-bis, 23-ter, 40, comma 1, 41, e 71, comma 1, del Codice dell’amministrazione digitale di cui al decreto legislativo n. 82 del 2005“.
Il passaggio dalla Pubblica Amministrazione cartacea a quella digitale dovrà avvenire entro 18 mesi.

“L’ultimo tassello per l’applicazione del Codice dell’amministrazione digitale”, dice Maria Pia Giovannini, dirigente dell’Agid. Ora “la Pa ha tutti gli elementi per lo switch off dalla carta al digitale, 18 mesi il tempo per l’adeguarsi”.

Il Decreto racchiude le regole tecniche per la gestione di tutti i documenti informatici della PA, regole che gli operatori del settore pubblico dovranno seguire passo passo per formare, trasmettere, riprodurre, validare, protocollare un documento in formato elettronico dal valore ufficiale.

Dopo aver definito l’ambito di applicazione, il DCPM si sofferma sul documento informatico e sulle modalità di formazione dello stesso, che riportiamo brevemente:

redazione tramite l’utilizzo di appositi strumenti software;
acquisizione di un documento informatico per via telematica o su supporto informatico;
registrazione informatica delle informazioni risultanti da transazioni o processi informatici o dalla
presentazione telematica di dati attraverso moduli o formulari resi disponibili dall’utente;
generazione o raggruppamento anche in via automatica di un insieme di dati o registrazioni, provenienti da una o più basi di dati, anche appartenenti a più soggetti interoperanti, secondo una struttura logica predeterminata e memorizzata in forma statica.

Il Decreto definisce poi il documento amministrativo informatico, in particolare la sua formazione, riproduzione, trasmissione e tutela, trattando infine al Capo VI i “Fascicoli informatici, registri e repertori informatici della pubblica amministrazione”.

Per maggiori informazioni, clicca qui per consultare il testo del Decreto 13 novembre 2014

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