Privacy: prescrizioni dal Garante agli uffici giudiziari per tutelare la sicurezza dei dati personali raccolti e usati nello svolgimento delle intercettazioni

Privacy: prescrizioni dal Garante agli uffici giudiziari per tutelare la sicurezza dei dati personali raccolti e usati nello svolgimento delle intercettazioni

Redazione

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Biancamaria Consales

Con comunicato stampa del 24 luglio 2013, il Garante per la privacy ha reso noto di aver adottato un provvedimento al fine di incrementare la tutela dei dati raccolti durante le intercettazioni.

Il provvedimento è stato adottato al termine di un’indagine conoscitiva compiuta presso un campione di Procure della Repubblica di medie dimensioni al fine di verificare le misure tecnologiche e organizzative adoperate dagli Uffici giudiziari durante l’attività di intercettazione di conversazioni telefoniche o di comunicazioni, anche informatiche e telematiche. Dai riscontri ottenuti è emerso un quadro disomogeneo da cui è nata l’esigenza di rafforzare il livello di sicurezza dei dati e dei sistemi usati per gestirli, in considerazione anche della costante evoluzione nel campo delle comunicazioni elettroniche e dei possibili rischi connessi all’uso degli strumenti informatici.

 Il Garante ha, pertanto, prescritto alle Procure una serie di stringenti misure da adottare entro 18 mesi dalla pubblicazione del provvedimento sulla Gazzetta Ufficiale. Le misure riguardano sia i Centri Intercettazioni Telecomunicazioni (C.I.T.), situati presso ogni Procura della Repubblica, sia gli Uffici di polizia giudiziaria delegata all’attività di intercettazione. Esse possono, così, sintetizzarsi:

a) misure di sicurezza fisica: nelle sale d’ascolto delle Procure, nei locali dove vengono custoditi i server per la registrazione dei flussi telefonici o telematici intercettati e in quelli in cui sono installati i terminali per la ricezione di questi flussi, l’accesso, che dovrà in ogni caso essere tracciato, sarà possibile solo tramite badge individuali nominalmente assegnati o dispositivi biometrici. Il personale tecnico, adibito alle operazioni di manutenzione o a interventi tecnici, previamente autorizzato dalla Procura, potrà comunque avere l’accesso solo a dati, informazioni e documenti strettamente necessari al compimento degli interventi di manutenzione;

b) misure di sicurezza informatica: l’accesso di ciascun operatore ai sistemi e ai server utilizzati nelle attività di intercettazione dovrà avvenire solo da postazioni abilitate, connesse a reti protette con firewall, ed effettuato da operatori autenticati tramite procedure rafforzate.

Costituiscono misure di sicurezza informatica, inoltre:

1. annotazione in registri informatici, con tecniche che ne assicurino l’inalterabilità, di tutte le operazioni svolte nell’ambito delle attività di intercettazione (quali ascolto, consultazione, registrazione, duplicazione e archiviazione delle informazioni, trascrizione delle intercettazioni, manutenzione dei sistemi, distruzione delle registrazioni e dei supporti); la masterizzazione e l’eventuale duplicazione dei contenuti delle intercettazioni dovranno essere effettuate solo se indispensabili e solo da personale abilitato;

2. anonimato dei contenitori e dei plichi utilizzati per il trasporto dei supporti informatici contenenti le intercettazioni: essi, infatti, non dovranno recare alcuna indicazione che consenta ad estranei di individuare oggetto e persone dell’intercettazione;

3. utilizzazione di sistemi basati su protocolli di rete sicuri e in modo cifrato, per lo scambio di dati tra Autorità Giudiziaria e gestori di servizi Internet. Anche la trasmissione delle comunicazioni telematiche intercettate (flussi di indirizzi IP, posta elettronica) dal punto di estrazione dalla rete del gestore fino agli apparati riceventi presso i C.I.T. dovrà essere cifrata;

4. remotizzazione degli ascolti: in caso di ricorso alla cosiddetta “remotizzazione”, ossia al reindirizzamento dei flussi delle comunicazioni oggetto di intercettazione dai centri presso le Procure verso gli Uffici di polizia giudiziaria delegata, le misure fisiche e informatiche da adottare nei locali di ascolto e registrazione delle intercettazioni dovranno essere le stesse prescritte per i C.I.T.

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