L'illegale possesso d'armi
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Possesso illegale di armi

Alessandra Concas Referente Aree Diritto Civile, Commerciale e Fallimentare e Diritto di Famiglia

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Il possesso illegale di armi è la detenzione,nell’abitazione, nella proprietà privata o in dosso,di un’arma, in violazione delle relative norme.

La disciplina è molto diversa da paese a paese, soprattutto per le armi da fuoco.

La normativa nei diversi ordinamenti

In alcuni paesi detenere un’arma legalmente implica dei doveri ai quali il detentore deve assolutamente aderire.
A seconda del permesso che si possiede è possibile avere un numero limitato di armi, sia lunghe sia corte, che devono essere tenute in luoghi appropriati, luoghi sicuri, ma non per forza armadi appositi.
Il possessore si deve limitare a detenere un determinato numero di munizioni.
Questi fattori vengono di solito violati quando si parla di casi di possesso illegale di armi da fuoco. In alcuni casi il numero di armi e munizioni può essere maggiore dei limiti prestabiliti dalla legge.
Il concetto di detenzione illegale indicato dalla Cassazione: per la configurazione del delitto di detenzione abusiva d’arma comune da sparo è necessaria una relazione stabile del soggetto con la cosa, in quanto il concetto di detenzione per sua natura implica un minimo di permanenza del rapporto materiale tra detentore e cosa detenuta ed un minimo apprezzabile di autonoma disponibilità del bene da parte del soggetto.

Le tipologie d’armi di fuoco

La detenzione di armi automatiche, capaci di sparare a raffica, è illegale, come la manomissione o la modifica di armi per aggiungere caricatori con capacità maggiori, o, nel caso delle armi lunghe, l’accorciamento della canna o delle canne di un fucile per rendere l’arma più maneggevole e di conseguenza anche più facile da nascondere è illegale.
Non sussiste nessun limite nelle armi da caccia che possono essere detenute.
Le relative munizioni, se si tratta di cartucce a pallini, possono essere detenute sino a un massimo di 1500 pezzi.
Anche le circolari del Ministero dell’Interno possono essere fonti di particolari disposizioni, in particolare quelle interpretative.
In Austria la materia è regolata dall’articolo 36 della legge sulle armi.
Per effetto del Trattato di Versailles, la Germania proibì la detenzione di armi, anche in luoghi di privata dimora, e impose la consegna di esse ai suoi cittadini, attraverso una normativa che durò dal 1919 al 1928.
La Svizzera ha da tempo immemore un approccio alla detenzione delle armi molto particolare.
È l’unico stato nel quale, come parte del servizio di leva il cittadino porta nella sua abitazione l’arma militare.
Con l’adesione al trattato di Schengen la Svizzera ha introdotto dall’1 dicembre 2008 una regolamentazione della detenzione delle armi.
In Norvegia la materia è regolata dal Firearm Weapons Act.
Negli Stati Uniti d’America il diritto di detenere armi nelle abitazioni assume un rilievo sancito dalla costituzione degli Stati Uniti d’America.

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