La Riforma del Codice della Crisi d’Impresa : il Nuovo OCRI

Redazione 03/12/19
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Un’ importante novità in materia concorsuale introdotta dal Legislatore con il Decreto Legislativo n. 14 del 12 gennaio 2019 (CCI), è rappresentata dalla previsione di procedure di allerta e segnalazione del possibile stato di insolvenza delle imprese, nella prospettiva di prevenzione e risoluzione della crisi.

L’ organo deputato a gestire tali procedure ed assistere l’imprenditore nella composizione della crisi è il nuovo OCRI (Organismo di Composizione della Crisi) previsto dagli artt. 16 e ss. del CCI.

Con riferimento alla sua composizione, la normativa prevede la presenza di un referente, individuato nel Segretario generale della Camera di Commercio (luogo ove l’organismo è stabilito) e di un collegio di tre esperti di volta in volta nominati tra i soggetti iscritti Nuovo Albo Nazionale istituito presso il Ministero della Giustizia.

La funzione più importante dell’OCRI è quella di ricevere le segnalazioni degli organi di controllo della società o del revisore contabile nonché dei creditori pubblici qualificati e valutare se sussiste lo stato di crisi dell’impresa sulla base di specifici indicatori.

Al fine di garantire criteri omogenei per rilevare la possibile insolvenza dell’impresa, il Legislatore ha previsto appositi indici riguardanti la sostenibilità dei debiti e le prospettive di continuità dell’impresa. Il CNDCEC, come stabilito dall’art. 13 CCI ha inoltre elaborato propri indicatori dello stato di crisi.

Queste sono alcune delle novità introdotte, verso le quali non sono mancate riflessioni critiche e  la cui efficacia verrà testata al momento in cui inizieranno ad arrivare all’OCRI le probabili numerose segnalazioni dei soggetti a ciò deputati.

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Commento ragionato alla riforma fallimentare

Questo agile manuale, strutturato in forma compilativa, intende offrire una prima infarinatura sulle grandi novità che verranno introdotte nel nostro ordinamento per effetto della entrata in vigore del Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza, prevista al 15 agosto 2020, attraverso la lettura e l’analisi dell’articolato predisposto dal legislatore della riforma ed il raffronto con la disciplina vigente. Gli Autori operano qualche riflessione sull’efficacia dei nuovi strumenti introdotti, quali le procedure d’allerta, e sulla possibilità che possano davvero centrare gli obiettivi posti dalla riforma; affrontano le novità che interessano istituti ad ampia diffusione, quali il concordato preventivo e gli accordi di ristrutturazione, analizzandone le differenze con la normativa vigente.Infine, uno sguardo è volto a come il legislatore ha ritenuto di disciplinare un fenomeno complesso ed articolato quale quello della crisi o dell’insolvenza di gruppo.Giuseppe Leogrande Avvocato del foro di Bologna. Da oltre trent’anni svolge la pro- pria attività professionale nell’ambito del diritto commerciale e fallimentare, con particolare attenzione alle procedure di amministrazione straordinaria che ha avuto modo di approfondire tanto nella veste di consulente, quanto nella veste di Commissario Straordinario. È stato relatore in numerosi convegni e seminari di approfondimento in materia di diritto fallimentare.Filippo Ghignone Avvocato del foro di Bologna – Dottore di ricerca in Diritto Fallimentare presso l’Università di Bologna. Svolge la professione e l’attività di ricerca nell’ambito del diritto fallimentare e concorsuale in genere, occupandosi prevalentemente di ristrutturazione del debito, di distressed investments e di c.d. special opportunities. È autore di diverse pubblicazioni in materia di diritto commerciale e fallimentare.La collana dedicata al Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza prende in esame le novità della riforma attuata dal D.lgs n.14/2019 ed è diretta a tutti i Professionisti che agiscono nel settore delle procedure concorsuali: le opere che ne fanno parte trattano la tematica nel suo complesso, con uno sguardo d’insieme su ciò che cambia e un’analisi dettagliata e approfondita delle singole fattispecie. I volumi proposti rappresentano uno strumento di apprendimento rapido, concreto ed efficace: l’ideale per padroneggiare gli istituti appena emanati e farsi trovare preparati all’appuntamento con la loro pratica applicazione, sia in sede stragiudiziale che processuale.

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