La responsabilità della pubblica amministrazione - G. CASSANO, C. GIURDANELLA (a cura di) Ed.: CEDAM, 2007, recensione a cura di avv. prof. D. Liakopoulos

La responsabilità della pubblica amministrazione – G. CASSANO, C. GIURDANELLA (a cura di) Ed.: CEDAM, 2007, recensione a cura di avv. prof. D. Liakopoulos

Liakopoulos Dimitris

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Recensione a cura di avv. prof. D. Liakopoulos
 
Titolo: La responsabilità della pubblica amministrazione
Collana diretta da Giuseppe Cassano, intitolata: Il diritto applicato. I grandi temi
Autori: G. CASSANO, C. GIURDANELLA (a cura di)
Edizione: CEDAM, 2007, 2 volumi, pp. 1610, incluso formulario e indice della giurisprudenza per esteso nel CD-Rom.
 
Un prestigio lavoro che contiene scritti di: C. Giurdanella e Giovanna Scalambrieri (I soggetti), I. Miccichè (La responsabilità della P.A. e la risarcibilità dell’interesse legittimo), S. Mattia (La responsabilità precontrattuale della pubblica amministrazione), V. Poequeddu (La responsabilità contrattuale della P.A.), C. Tack (La responsabilità extracontrattuale della P.A.), P. De Angelis (La responsabilità della pubblica amministrazione per danno alla persona), L. Viola (La responsabilità da contatto con la pubblica amministrazione), B. Lubrano (La responsabilità della P.A. per danno a ritardo, disturbo ed intrusivo), C. Di Somma (La responsabilità della P.A. per danno da attività pericolose, cose in custodia e animali selvatici), D. Sammartino (Danno all’immagine della P.A), C. Giurdanella e C. E. Guarnaccia (Amministrazione digitale e responsabilità), D. Liakopoulos (Formazione del diritto comunitario e sua applicazione al diritto interno. Il ruolo delle Regioni e dello Stato nella responsabilità statale e tutela individuale), C. Giurdanella e G. Scalambrieri (Responsabilità verso i singoli per violazione del diritto comunitario), A. Floris (Responsabilità amministrativa e contabile della P.A.), F. Armenante (La responsabilità del procedimento. Profili esegetici, problematici ed evolutivi), M. Vaciago, M.T. Giordano (La responsabilità penale della pubblica amministrazione), G. Pani e E. Leonetti (La responsabilità disciplinare), A. Bruno (La responsabilità dirigenziale), A. Trentini (La giurisdizione e il suo riparto nelle diverse ipotesi di responsabilità della P.A.), C. Colinet (Cenni di diritto comparato), C. Giurdanella e A.G. Caudullo (Responsabilità della P.A. nelle fasi prodromi che all’aggiudicazione dei contratti pubblici di lavori forniture e servizi), R.M. Gennaro e M. Gennaro (Amministrazione della giustizia), C. D’Alessandra (La circolazione stradale), F. Gualandi (Responsabilità per attività ablative: Espropriazione per pubblica utilità e occupazione illegittima), M. Iaselli (Responsabilità forze armate), G.A. Ansaldi (Impianti elettrici), C. Giurdanella e C. Ferlito (Telecomunicazioni), M. Guerri (Istruzione pubblica), C. Calenda (La responsabilità della pubblica amministrazione nel pubblico impiego), S. Piemonte (Responsabilità della P.A. e salute), E. Belisario (La responsabilità della pubblica amministrazione in materia urbanistica ed edilizia), C. Sanna (Incarichi professionali, consulenze e collaborazioni coordinate e continuative).
Il lavoro si divide in due tomi di 1610 pagine che ha come scopo di affacciare la dottrina con la prassi dei tribunali sia nel diritto comunitario che interno. La tematica della responsabilità della pubblica amministrazione, la cui esistenza e sviluppo è sempre discusso, si più constatare la sua definitiva affermazione normativa, giurisprudenziale e scientifica. Ciò è avvenuto su tutti i livelli appena citati e ai temi delle situazioni giuridiche soggettive, dei soggetti di diritto e delle forme di tutela. Delle novità è testimonianza il diritto giurisprudenziale (raccolto in CD) degli Stati membri e non solo, ove ormai il diritto europeo è costantemente richiamato e si infittisce il dialogo tra giudici nazionali e giudici comunitari. Un lavoro articolato in molte tematiche di diritto che si è cercato di tener conto del rilievo maggiore sollevato dai commentatori, ovvero l’asimmetria o l’influsso tra diritto interno e comunitario. L’intento è stato dunque il riequilibrio tra parte europea e parte nazionale, fermo rimanendo la distinzione tra le due sfere ha sempre minore consistenza giudica e che nell’Unione prevale viepiù il diritto amministrativo dell’integrazione. Dall’altro permane un dislivello conoscitivo per la parte dell’amministrazione europea. Su questa fase di evoluzione giuridica amministrativa sotto l’analisi di responsabilità statale e individuale occorre presto passare all’elaborazione di nuove tematiche o meglio di argomenti sempre spinosi e discutibili che includono la responsabilità amministrativa per il quale la tradizione giuridica degli Stati membri non offre sempre idonei spunti di analisi e sviluppo.
Si rende noto che negli ultimi anni il fenomeno di responsabilità amministrativa ha come scopo di bilanciare il rapporto tra organizzazioni o enti locali e comunitari che l’obiettivo finale è la tutela individuale, l’ampiezza della tendenza in atto e la conseguente complessità di un organizzazione sempre più specializzata ed effettivamente conseguita sul rapporto e principio di sussidiarietà e proporzionalità. La nostra società non è una società perfetta, usando un espressione seicentesca che esprimeva non solo la nuova concezione della sovranità ma anche la dimensione territoriale della responsabilità statale e dei mercati. La vicenda degli Stati nazionali ha caratterizzato un nucleo limitato di paesi ed allo stesso tempo ha posto le premesse per uno sviluppo economico, politico, giuridico. Esistono mole premesse, perchè si passi dalla situazione che Kant definiva come di foedus pacificum, strumento e garanzia per una duratura pace tra gli Stati, ove l’individuo è la figura principale sempre in contrasto con leggi pubbliche costrittive per la formazione di uno Stato dei popoli, la civitas gentium. Per la pubblica amministrazione e il suo diritto le conseguenze della responsabilità statale e individuale sono rilevanti: gli interessi pubblici sono individuati anche da soggetti internazionali e sopranazionali, che si impongono poi agli Stati con diversi meccanismi giuridici. Variano anche per influenza dei medesimi soggetti, i criteri di comparazione tra gli interessi pubblici, nonché il rilievo degli interessi privati a fronte dell’azione dei pubblici poteri. Cosi si cambiano, in sostanza, la legge della pubblica amministrazione ed i dati su cui si esercita il suo potere discrezionale. Dopo il continuo senso di smarrimento derivato dalla perdita del tradizionale ancoraggio dell’amministrazione allo Stato, sembra venuto il momento per una ricollocazione della pubblica amministrazione in un contesto giuridico più ampio, segnato al contempo dai molti soggetti dello Stato ordinamento, dalle organizzazioni amministrative internazionali e per gli Stati membri dell’Unione europea, da un ordinamento giuridico di natura originale rispetto ad ogni precedente esperienza istituzionale e giuridica.
 
 

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