La certificazione di qualità e il punto di accesso telematico

La certificazione di qualità e il punto di accesso telematico

Iaselli Michele

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Il giorno 5 marzo si è tenuto a Foggia un interessante convegno dal titolo “Nuovi modelli organizzativi per gli ordini forensi: la certificazione di qualità e il punto di accesso telematico”. Il convegno organizzato magistralmente dal Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Foggia ed in particolare dal referente informatico avv. Francesco Celentano, è stato patrocinato da Lextel, Data Management, De Agostini Professionale, OA Sistemi, BIT Sistemi e CSD Informatica.
L’obiettivo della manifestazione è stato duplice: innanzitutto presentare l’importante traguardo raggiunto dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Foggia, il primo in Italia ad ottenere la certificazione ISO 9001:2000 per la gestione degli albi, l’attivita’ di segreteria, la biblioteca ed i servizi informatici nonché presentare il Punto di Accesso al Poliswebrealizzato da Lextel S.p.A. per il Consiglio dell’Ordine foggiano.
La giornata ha vissuto momenti particolarmente intensi grazie agli interventi di relatori brillanti e di indubbia competenza. Erano difatti presenti il Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Foggia avv. Guido de Rossi, il Ministro per le Riforme e Innovazioni nella P.A. Luigi Nicolais, il Direttore scientifico della Rivista Diritto dell’Internet – Ipsoa avv. Giuseppe Cassano, il Presidente della Cassa Nazionale Previdenza e Assistenza Forense avv. Maurizio De Tilla, il Vice Presidente dell’Organismo Unitario Avvocatura Italiana avv. Antonio Giorgino, il Direttore Generale dei Sistemi Informativi Automatizzati presso il Ministero della Giustizia dott. Sergio Brescia, il Segretario Generale della Federazione degli Ordini Forensi d’Europa (FBE) avv. Mirko Ros e il Presidente ICB Quality – Organismo di Certificazione dott. Alberto Di Martino.
 
 
Non sono di certo sfuggite le appassionanti parole dell’avv. Guido De Rossi che ha presentato le numerose iniziative di carattere tecnico-informatico che hanno reso l’avvocatura foggiana tra le più progredite del settore. Tali iniziative quali le nuove postazioni informatiche, la rete wireless e l’Internet point per gli avvocati, il punto di accesso al Polisweb e l’uso della firma digitale sono state illustrate mediante brevi filmati proiettati nel corso del convegno. Le stesse sono state particolarmente apprezzate dal Ministro Nicolais che ha parlato del protocollo di intesa sottoscritto con il Ministro della Giustizia Mastella il 17 gennaio 2007 e delle nuove prospettive del proprio Ministero rivolto ad una pubblica amministrazione di qualità, sempre più evoluta e vicina ai cittadini.
In perfetta sintonia con il Ministro il simpatico avv. Maurizio De Tilla ha sottolineato come oggi la professione dell’avvocato sia divenuta particolarmente difficile, perché deve tener conto di un progresso non solo tecnologico ma anche ideologico dove diventa indispensabile ragionare in termini di efficienza e competitività e lo stesso valore di un professionista assume dei contorni davvero impensabili rispetto a qualche decennio fa.
Sicuramente tra i più interessanti l’intervento dell’avv. Mirko Ros che ha introdotto importanti concetti di marketing e qualità per gli studi legali da intendersi come nuovi strumenti per una strategia vincente e per migliorare le performance di uno studio legale. Ormai l’organizzazione quotidiana delle attivita’ e delle risorse di uno studio legale nonché la gestione del cliente devono ispirarsi a nuovi principi che intendono lo sviluppo del "business" in termini di offerta di un servizio ad alto valore aggiunto.
 
 
Il prof. Cassano ha rilevato come l’avvocatura ormai deve adeguarsi ad una nuova realtà dove accanto alla sempre necessaria competenza e serietà professionale diventano fondamentali altri valori e la stessa informatizzazione degli studi legali deve essere considerata una delle risorse più importanti per l’innovazione della professione forense.
Provocatoriamente ha sottolineato come vi sia il bisogno per chi si rivolge alla Classe Forense di essere edotto sulle specifiche competenze del singolo Avvocato: quindi un tentativo di dare una via d’uscita alle opposizioni al c.d. Bersani: non concorrenza basata sui costi, ma sulla visibilità di tutti gli avvocati, che diventa conoscenza o conoscibilità delle caratteristiche e delle competenze dei singoli appartenenti alla classe degli avvocati.
La posizione espressa è stata approfondita in un simpatico fuori-programma con il ministro Nicolais, in cui si è cercato di individuare una sorta di parallelismo fra cittadino – P.a. e cittadino – Avvocato, finalizzato alla trasparenza dell’azione di entrambi.
 
 
Infine il dott. Brescia ha fornito utili spiegazioni sullo stato dell’arte del processo civile telematico in Italia fornendo anche alcune anticipazioni circa futuri interventi di carattere normativo che vedono sempre le nuove tecnologie come motore principale della giustizia (in particolare avuto riferimento alle notificazioni in materia giudiziaria), mentre il dott. Di Martino ha precisato che è importante non solo ottenere la certificazione di qualità, ma anche mantenere alti gli standard qualitativi attraverso un continuo impegno nel settore.
 
 
Non è mancata anche una sessione “open” che ha visto parte del pubblico interagire con i relatori attraverso uno scambio di domande e relative risposte.
Nel complesso, quindi, la giornata si è rivelata piacevole ed ha indubbiamente contribuito ad un prezioso arricchimento ideologico del numeroso pubblico costituito in prevalenza da avvocati e magistrati.
 Michele Iaselli

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