L’integrazione per la sanatoria di irregolarità documentali deve essere sempre possibile quando il requisito sia effettivamente posseduto dal concorrente ed occorre solo una sua più accurata specificazione

L’integrazione per la sanatoria di irregolarità documentali deve essere sempre possibile quando il requisito sia effettivamente posseduto dal concorrente ed occorre solo una sua più accurata specificazione

Lazzini Sonia

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Il Tar Toscana, II Sezione di Firenze, con la sentenza numero 4666 del 12 ottobre 2205 ci insegna che:

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<< Non ? possibile integrare le clausole del bando ? che dispongono la esclusione per la mancata produzione di documentazione ? nel senso di impedire tale integrazione, facendo prevalere esigenze di forma su esigenze di sostanza.

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A tale integrazione osta sia il principio del favore alla maggiore partecipazione delle ditte alle pubbliche gare sia il principio della necessaria semplificazione, e non aggravamento, degli oneri documentali delle parti concorrenti>>

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A cura di Sonia LAZZINI

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