Inps: al via il nuovo bando di concorso?

Inps: al via il nuovo bando di concorso?

di Redazione

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Prevista l’assunzione per l’anno prossimo di 900 nuovi funzionari laureati all’Inps? Probabilmente, ma la situazione non è così chiara come molti sperano. Il Presidente dell’Istituto Tito Boeri ha annunciato più volte nelle ultime settimane la firma di tre determinazioni per la riorganizzazione dell’ente previdenziale e l’assunzione di nuove e più giovani figure professionali. Contrario però, per ora, il parere del Ministero del Lavoro. Vediamo di fare il punto della situazione.

 

Cosa dovrebbe prevedere il bando di concorso dell’Inps?

Boeri ha annunciato già alla fine di agosto l’imminente pubblicazione di un bando di concorso per l’assunzione di 900 giovani laureati per la carica di funzionario di categoria C presso l’Inps. I primi nuovi funzionari avrebbero dovuto essere selezionati già a settembre 2016.

L’annuncio di Boeri rispondeva alla necessità di un piano di riorganizzazione dell’istituto previdenziale che avrebbe dovuto abbassare l’età media dei dipendenti (pari a ben 55 anni) e assumere dopo molto tempo nuovi funzionari più giovani. C’era bisogno, insomma, di un grosso ricambio generazionale.

 

Quali sono i profili ricercati?

I profili professionali che sarebbero ricercati dall’Inps sono quelli di giovani funzionari che abbiano conseguito la Laurea in Giurisprudenza, Economia e Commercio, Ingegneria Gestionale o Ingegneria Informatica. Ai nuovi dipendenti sarà richiesto di dare agli utenti una completa assistenza tecnica all’interno di varie strutture distribuite anche nei luoghi pubblici più piccoli.

 

Dove dovrebbe essere pubblicato il bando?

Stando alle dichiarazioni dell’Inps, il bando di concorso per le nuove assunzioni dovrebbe essere pubblicato sul portale dell’Istituto, all’interno della sezione “Concorsi”. Da controllare quotidianamente, ovviamente, sono anche i comunicati ufficiali pubblicati regolarmente dall’ente di previdenza.

 

Il taglio alla dirigenza e le nuove assunzioni

I nuovi posti di lavoro dovrebbero risultare, secondo le determinazioni di Boeri, da un taglio alle posizioni dirigenziali dell’Istituto. Il personale dirigente dovrebbe infatti essere ridotto da 48 a 37 unità dislocate nelle varie Regioni; le direzioni centrali dovrebbero inoltre essere ridotte in numero da 33 a 14. Di contro, dovrebbe aumentare il numero delle strutture territoriali di rango dirigenziale.

Una ristrutturazione considerata necessaria e che permetterebbe sia un potenziamento della struttura dell’ente in vista della riforma pensioni prevista per il 2017 (e del nuovo Ape) sia, per l’appunto, la creazione di quasi mille nuovi posti di lavoro.

 

Lo stop del Ministero del Lavoro

Qual è il problema, allora?

Un parere contrario al programma di rinnovo del personale e nuove assunzioni è arrivato nelle ultime settimane dal Ministero del Lavoro. Sul punto specifico del nuovo possibile bando di concorso, il Ministero contesta l’utilizzo dei risparmi derivanti dalla soppressione di alcune figure dirigenziali per l’assunzione di nuove figure professionali. L’intento del Presidente Boeri contrasterebbe infatti con i vincoli previsti sulle assunzioni all’interno della pubblica amministrazione e con i limiti imposti dai recenti piani di spending review.

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