In Gazzetta il decreto legge "omnibus" e le "proroghe del milleproroghe". Consiglio dei Ministri: autorizzata l'istituzione del fondo anti-scalate e approvato il decreto sul federalismo regionale
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In Gazzetta il decreto legge “omnibus” e le “proroghe del milleproroghe”. Consiglio dei Ministri: autorizzata l’istituzione del fondo anti-scalate e approvato il decreto sul federalismo regionale

Redazione

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È giunto alla pubblicazione in Gazzetta ufficiale (la n. 74 di ieri) il
decreto legge 31 marzo 2011, n. 34, approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso
23 marzo e in questi giorni oggetto di una faticosa opera di "limatura"
e "riscrittura". In particolare tra i numerosi aspetti di cui si occupa
il decreto (già l’epigrafe del testo è emblematica: disposizioni
urgenti in favore della cultura, in materia di incroci tra settori della stampa
e della televisione, di razionalizzazione dello spettro radioelettrico, di moratoria
nucleare, di partecipazioni della Cassa depositi e prestiti, nonché per
gli enti del Servizio sanitario nazionale della regione Abruzzo
) non figura
più la controversa norma che, in deroga alla disciplina generale del Testo
unico degli enti locali, consentiva la fissazione del tetto massimo di 60 componenti
per i Consigli comunali e di 15 componenti (più il Sindaco) per le Giunte
nelle città con più di un milione di abitanti, in pratica Roma e
Milano.
Nella Gazzetta di ieri sono stati pubblicati anche vari decreti del Presidente
del Consiglio dei ministri (ben 12) con i quali si provvede a prorogare ulteriormente
i termini già fissati dal decreto milleproroghe (D.L. 225/2010 conv. in
L. 10/2011) al 31 marzo 2011.
Nel Consiglio dei ministri che si è tenuto ieri, invece, il Ministro dell’Economia
è stato autorizzato "a predisporre ed attivare strumenti di finanziamento
e capitalizzazione, analoghi a quelli in essere in altri Paesi europei, per assumere
partecipazioni in società di interesse nazionale rilevante in termini di
strategicità del settore, di livelli occupazionali, etc. Parmalat è
inclusa nella casistica di cui sopra". In pratica sarà creato un fondo
pubblico ad hoc che potrà intervenire "a tutela dell’italianità"
di alcune aziende considerate di "rilevante interesse nazionale" ed
evitare che possano essere oggetto di acquisizione da parte di soggetti appartenenti
ad altri Stati.
Altro provvedimento approvato definitivamente dal Consiglio dei ministri di ieri
è il decreto
legislativo recante disposizioni in materia di autonomia di entrata delle Regioni
a statuto ordinario e delle Province
, nonché di determinazione dei
costi e dei fabbisogni standard nel settore sanitario. Si tratta del 5° decreto
attuativo della riforma del federalismo fiscale.

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