Dal Consiglio dei Ministri del 4 giugno 2026 via libera a un decreto-legge che adegua l’Italia alle nuove regole europee: tempi più lunghi per l’accesso al lavoro, procedure accelerate alle frontiere e rafforzamento dei controlli e delle strutture. Per approfondimenti in materia, consigliamo il volume “Immigrazione, asilo e cittadinanza”, acquistabile sia su Shop Maggioli che su Amazon, un testo di riferimento in materia di diritto all’immigrazione.
Indice
- 1. Nuovo articolato per le domande di protezione internazionale
- 2. Accesso al lavoro e permanenza sul territorio
- 3. Iter accelerati e check alle frontiere
- 4. Trattenimento, alternative e garanzie
- 5. Più strutture e potenziamento del sistema
- 6. Una riforma per allinearsi all’Europa
- Vuoi ricevere aggiornamenti costanti?
1. Nuovo articolato per le domande di protezione internazionale
Il Consiglio dei Ministri il 4 giugno 2026 ha dato l’ok al testo di un decreto-legge che segna un passaggio importante nell’adeguamento dell’ordinamento italiano al Patto europeo su migrazione e asilo. Il provvedimento introduce una disciplina più dettagliata delle fasi di richiesta di protezione internazionale, dalla manifestazione di volontà fino alla formalizzazione della domanda, chiarendo anche la documentazione da rilasciare ai richiedenti. È previsto il diritto a rimanere sul territorio nazionale nel corso dell’esame della domanda, che viene ridefinito insieme alle procedure di esame, soprattutto nei casi considerati più semplici o manifestamente infondati. Per approfondimenti in materia, consigliamo il volume “Immigrazione, asilo e cittadinanza”, acquistabile sia su Shop Maggioli che su Amazon, un testo di riferimento in materia di diritto all’immigrazione.
Immigrazione, asilo e cittadinanza
Obiettivo degli autori è quello di cogliere l’articolato e spesso contraddittorio tessuto normativo del diritto dell’immigrazione.Il volume, nel commento della disciplina, dà conto degli orientamenti giurisprudenziali e delle prassi amministrative, segnalando altresì la dottrina “utile”, perché propositiva di soluzioni interpretative utilizzabili dall’operatore (giudici, avvocati, amministratori, operatori nei diversi servizi).Il quadro normativo di riferimento di questa nuova edizione è aggiornato da ultimo alla Legge n. 176/2023, di conversione del decreto immigrazione (D.L. n. 133/2023) e al D.lgs n. 152/2023, che attua la Direttiva UE/2021/1883, gli ultimi atti legislativi (ad ora) di una stagione breve ma normativamente convulsa del diritto dell’immigrazione.Paolo Morozzo della RoccaDirettore del Dipartimento di Scienze umane e sociali internazionali presso l’Università per stranieri di Perugia.
Paolo Morozzo della Rocca | Maggioli Editore
58.90 €
2. Accesso al lavoro e permanenza sul territorio
Tra le novità vi è l’innalzamento a 90 giorni del periodo minimo prima del quale i richiedenti asilo possono accedere al lavoro. Una misura che punta a armonizzare la normativa italiana con quella europea, ma che incide direttamente sulle possibilità di integrazione immediata. Il decreto introduce anche la possibilità, in specifiche condizioni, di imporre al richiedente l’obbligo di residenza in un luogo determinato. Questa misura, disposta dal prefetto, è accompagnata da strumenti di tutela giudiziaria e da criteri di valutazione del rischio di fuga.
3. Iter accelerati e check alle frontiere
Il testo rafforza le procedure di frontiera e quelle accelerate, prevedendo timeline definite per la loro conclusione. Vengono disciplinate in modo più preciso le attività di accertamento verso gli stranieri che entrano irregolarmente ovvero che vengono soccorsi in mare. Tali persone potranno essere condotte in specifici punti di crisi dove saranno effettuati controlli sanitari, di sicurezza e di vulnerabilità, oltre al rilevamento delle impronte digitali e dei dati identificativi. Le informazioni raccolte saranno trasmesse al sistema europeo Eurodac, che viene aggiornato e reso più interconnesso, includendo anche immagini facciali.
4. Trattenimento, alternative e garanzie
Il testo interviene sul tema del trattenimento dei richiedenti asilo, introducendo una disciplina più articolata che include misure alternative, criteri di applicazione e garanzie specifiche, soprattutto per i minori. Viene altresì introdotta la possibilità di fermo amministrativo per fini di accertamento, con obbligo di comunicazione alla Procura e convalida da parte del giudice di pace, rafforzando in tal modo il controllo giurisdizionale.
5. Più strutture e potenziamento del sistema
Per rendere operativo il nuovo quadro normativo, il Governo prevede un rafforzamento delle strutture amministrative e giudiziarie: aumenta la capacità delle Commissioni territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale e si ampliano le competenze delle sezioni specializzate in materia di immigrazione. Sono altresì istituite sezioni “stralcio” per accelerare lo smaltimento delle pratiche pendenti, unitamente a misure di potenziamento dell’intero sistema giudiziario coinvolto nella gestione delle procedure.
6. Una riforma per allinearsi all’Europa
Le misure adottate in via d’urgenza tramite il decreto rappresentano un ulteriore passo nell’allineamento dell’Italia al nuovo impianto europeo in ambito di migrazione e asilo. Le norme mirano a rendere maggiormente rapide le procedure, rafforzare i controlli e garantire una governance più strutturata dei flussi migratori, in linea con gli obblighi derivanti dall’Unione europea.
Vuoi ricevere aggiornamenti costanti?
Salva questa pagina nella tua Area riservata di Diritto.it e riceverai le notifiche per tutte le pubblicazioni in materia. Inoltre, con le nostre Newsletter riceverai settimanalmente tutte le novità normative e giurisprudenziali!
Iscriviti!
Scrivi un commento
Accedi per poter inserire un commento