Il quantum dell’assegno di mantenimento a favore dei figli

Il quantum dell’assegno di mantenimento a favore dei figli

di Lione Federico, Dott.

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a cura dell’avv. Crippa

Quando i genitori si lasciano molto spesso una delle principiali questioni riguarda la regolamentazione delle visite dei figli e il loro mantenimento.

Si tratta di una questione che riguarda anche i figli maggiorenni, difatti i genitori hanno il dovere di mantenerli sino a quando non raggiungono un’autosufficienza economica.

Come si calcola , quindi, l’assegno di mantenimento?

L’art.337 del codice civile precisa che ciascun genitore provvede al mantenimento dei figli in misura proporzionale al proprio reddito.

Il giudice stabilisce la corresponsione di un assegno periodico al fine di realizzare il principio di proporzionalità, considerando i seguenti criteri:

  1. le attuali esigenze del figlio.
  2. il tenore di vita goduto dal figlio in costanza di convivenza con entrambi i genitori.
  3. i tempi di permanenza presso ciascun genitore.
  4. le risorse economiche di entrambi i genitori.
  5. la valenza economica dei compiti domestici e di cura assunti da ciascun genitore.

Ovviamente oltre all’obbligo economico in capo a ciascun genitore permangono gli obblighi morali.

Pertanto al Giudice spetterà il compito, quando manca un accordo tra i genitori, di stabilire il quantum dovuto, e ciò dovrà avvenire applicando i sopra indicati criteri alla luce della documentazione reddituale prodotta dalle parti .

IL CASO: la Cassazione, con ordinanza n. 7134/20; depositata il 13 marzo, ha sancito che il mantenimento corposo in favore della figlia  non basta per giustificarne la riduzione.

Nel caso di specie era stato rimesso in discussione l’onere a carico di un uomo verso la figlia nata da una relazione extraconiugale. La Cassazione ha considerato il ‘taglio’ deciso in Appello non adeguato, essendosi limitati i Giudice dell’Appello a ridurre l’assegno a carico della figlia solo perché considerato eccessivo.La cassazione ha, infatti, chiarito, che è Illegittimo ridurre il mantenimento in favore della figlia – nata da una relazione extraconiugale – solo perché ritenuto eccessivo. Anche se la cifra può parere corposa, essa va rapportata sempre alle risorse economiche di ciascun genitore.

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Lione Federico

Laureato presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore presso la quale, successivamente, ha partecipato ad un Master di II° livello in Diritto Tributario. Ha conseguito l'abilitazione alla professione forense.


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