Il matrimonio tra cugini è possibile?

di Concas Alessandra, Referente Aree Diritto Civile, Commerciale e Fallimentare e Diritto di Famiglia
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Le nozze tra consanguinei ammesse a determinate condizioni

Una coppia di giovani dopo alcuni anni di fidanzamento decide di convolare a giuste nozze.

La ragazza nel bel mezzo dei preparativi per il matrimonio scopre con grande dispiacere di essere legata al suo fidanzato da un rapporto di parentela e decide di recarsi dal suo avvocato per chiedere consigli a lui e per cercare di capire se sia possibile contrarre matrimonio tra cugini.

In passato, le nozze tra consanguinei, soprattutto nelle famiglie reali, erano molto frequenti.

Oggi un simile modo di agire viene molto scoraggiato, soprattutto da parte della Chiesa, perché per i parenti che si sposano tra loro c’è un rischio più elevato che eventuali figli possano sviluppare delle malattie genetiche, tra le quali malformazioni e ritardo mentale.

Per determinate categorie di soggetti che sono legate da un vincolo di parentela o affinità il matrimonio non può essere nel modo più assoluto celebrato.

In questo articolo affronteremo l’argomento.

Indice:

  1. I cugini chi sono?
  2. È vietato il matrimonio tra cugini?
  3. Come ottenere la dispensa dal matrimonio tra cugini
  4. I parenti che non si possono sposare tra loro
  5. Nel matrimonio tra cugini rischio sono rischi per la salute?
  6. Volume consigliato

1. I cugini chi sono?

Prima prendere in considerazione l’argomento principale, iniziamo dalle basi.

Tra i vari membri di una famiglia ci possono essere dei rapporti di parentela o di affinità.

Nel primo caso, si tratta di un legame di sangue tra persone che discendono dallo stesso stipite, vale a dire, un antenato.

Spiegando meglio e rendendo il concetto di più agevole comprensione, si può affermare che per legge sono considerati parenti il padre e il figlio, il nonno e il nipote, il fratello e la sorella, i cugini.

La parentela si misura per gradi e prevede una linea retta per indicare le persone che discendono l’una dall’altra come, ad esempio, il padre e il figlio e una linea collaterale, vale a dire, le persone che non discendono l’una dall’altra nonostante abbiano un antenato in comune, come i cugini.

Nel caso dell’affinità, si tratta di un vincolo che lega il coniuge ai parenti dell’altro coniuge.

Ad esempio, sono considerati affini i cognati, la suocera, la nuora.

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2. È vietato il matrimonio tra cugini?

Una volta fatte le dovute premesse, entriamo nel dettaglio per vedere se i consanguinei si possono sposare tra loro.

Nel nostro ordinamento, non esiste una legge oppure una norma che vieti il matrimonio tra cugini, vale a dire, le nozze tra i figli di un fratello o di una sorella.

La Chiesa cattolica non è dello stesso avviso e richiede un’esplicita autorizzazione, la cosiddetta dispensa, per gli sposi legati da un vincolo di parentela e che vogliono che il matrimonio venga celebrato dal sacerdote.

In caso contrario, vale a dire, se manca la dispensa, i cugini si potranno sposare esclusivamente con il rito civile, celebrando le loro nozze in Comune.

3. Come ottenere la dispensa dal matrimonio tra cugini

Come scritto in precedenza, se una coppia di cugini ha intenzione di sposarsi in Chiesa deve presentare una richiesta congiunta al Tribunale del luogo nel quale risiede.

A parte i cugini, sono legittimati a richiedere la dispensa anche altre categorie di soggetti, che sono: zio e nipote, zia e nipote, cognato e cognata, genero e suocera, nuora e genero.

Le ultime due ipotesi sono ammesse esclusivamente se il matrimonio dal quale deriva l’affinità è stato annullato per incapacità d’intendere e di volere di uno dei due coniugi.

Una volta che si riceve l’istanza, il Tribunale valuta se concedere o non concedere la dispensa.

Se dovesse decidere di concederla, il provvedimento emesso, che può essere impugnato dagli interessati entro 10 giorni dalla comunicazione, diventerà necessario per richiedere le pubblicazioni di matrimonio.

4. I parenti che non si possono sposare tra loro

Si deve ricordare che ci sono dei soggetti per i quali il matrimonio, civile o religioso che sia, non potrà mai essere celebrato, neppure con una dispensa.

In particolare, per legge non si possono sposare genitore e figlio (anche adottivo), nonno e nipote, fratello e sorella germani, consanguinei o uterini, l’adottato e i figli o il coniuge dell’adottante, l’adottante e il coniuge dell’adottato.

5. Nel matrimonio tra cugini rischio sono rischi per la salute?

Quando è assodato che anche due cugini si possono sposare in Comune, oppure in Chiesa se hanno la dispensa, è opportuno fare alcune considerazioni in relazione ai rischi che potrebbero derivare dal lato della salute.

Come scritto nell’introduzione, uno dei motivi per i quali non è consigliabile contrarre matrimonio tra consanguinei, è l’incidenza più elevata di malattie genetiche che si potrebbero sviluppare in eventuali figli procreati da parte della coppia, come ad esempio ritardi mentali o malformazioni di vario genere.

A questo proposto, oggi è possibile che simili rischi possano essere ridotti attraverso l’utilizzo di un servizio di  consulenza genetica.

Si procede con lo studio dell’albero genealogico e con dei test accurati, come quello del Dna, con la finalità di stabilire se i due partner, facendo parte della stessa famiglia, sono portatori di mutazioni comuni.

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Concas Alessandra

Giornalista iscritta all’albo dell’Ordine di Cagliari e Direttore responsabile di una redazione radiofonica web. Interprete, grafologa e criminologa. In passato insegnante di diritto e lingue straniere, alternativamente. Data la grande passione per il diritto, collabora dal 2012 con la Rivista giuridica on line Diritto.it, per la quale è altresì Coautrice della sezione delle Schede di Diritto e Referente delle sezioni attinenti al diritto commerciale e fallimentare, civile e di famiglia.


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